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La Classifica dei migliori Bovale della Piccola Guida della Sardegna di Vinodabere – Seconda Edizione (assaggi effettuati nel 2019)

Dopo avervi scritto dei migliori Carignano del Sulcis (link), dei migliori Cannonau (link),dei migliori Vermentino di Sardegna (link), dei migliori Vermentino della Gallura (link), dei migliori Nuragus (link), delle migliori Vernaccia di Oristano (link), delle migliori Monica di Sardegna (link)  è il momento di passare alla classifica dei migliori Bovale.

Recenti studi del DNA ci rappresentano delle differenze tra Bovale Sardo (o Muristellu) e Bovale di Spagna, entrambi presenti in Sardegna. Dato che però in etichetta queste differenze non appaiono parleremo per praticità solo di “Bovale” in generale.

Il Bovale (sia quello sardo che quello di Spagna) è un vitigno usato storicamente come uva da taglio, essenzialmente per conferire ai vini ulteriore colore.

Negli ultimi 10/15 anni si è invece rivelata una varietà che anche in purezza può dare ottimi risultati.

E la nostra classifica ne consacra, in qualche misura, il successo.

Le etichette che tra breve vi sveleremo si riferiscono a vini che vanno dall’ottimo all’eccellente.

Per capire meglio le nostre valutazioni vi ricordiamo che abbiamo usato una scala di punteggio internazionale (quindi mediamente più alta di quelle in uso in Italia) e che gli assaggi sono stati svolti rigorosamente alla cieca dal panel di Vinodabere (Carlo Bertilaccio, Salvatore Del Vasto, Carlo Dugo, Daniele Moroni, Gianmarco Nulli Gennari, Giuseppe Picconi, Franco Santini, Stefano Puhalovich, Sabrina Signoretti, Gianni Travaglini, Paolo Valentini, Maurizio Valeriani). I punteggi, in considerazione della degustazione in panel e del suo voto medio, possono riportare anche i decimi di punto.

Ecco la nostra Classifica dei migliori Bovale in ordine decrescente (testi di Gianmarco Nulli Gennari e Maurizio Valeriani):

5. Rosso Bovale Nuracada 2016 – Audarya 91,5/100 (territorio/zona: Serdiana) prezzo a scaffale enoteca 26 euro

Sentori di frutti rossi e spezie si uniscono a richiami di iodio e macchia mediterranea. Il sorso è scorrevole e progressivo e molto piacevole risulta il finale su toni agrumati e succosi.

 

 

 

L’azienda: Audarya

09040 Serdiana | Cagliari | Sardegna | Italy Loc. Sa Perdera | SS 466 km. 10,100

email: info@audarya.it

tel. +39 070 740437

Ormai nel piccolo comune Serdiana c’è una schiera di aziende che fanno vini di qualità. A nomi come Argiolas e Pala da pochi anni si è aggiunta anche questa cantina, dove Salvatore Pala segue scrupolosamente la vigna e le attività di vinificazione. E i suoi vini – monitorati da chi scrive nel corso degli anni – manifestano un progresso continuo e sempre più evidente.

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4. Rosso Bovale 2017 – Su’Entu 92/100 (territorio/zona: Marmilla) prezzo a scaffale enoteca 18 euro

Note di frutta rossa in confettura e ricordi speziati anticipano avvolgenza, sapidità e profondità di beva. La chiusura gioca su sensazioni di macchia mediterranea e spezie.

 

L’azienda: Su’Entu

S.P. 48 Km 1,8 (Strada Sanluri-Lunamatrona) 09025 Sanluri (CA)

email: info@cantinesuentu.com

tel. +39 070935 71 206

Salvatore Pilloni e la sua famiglia hanno dato vita a Su’Entu, che in sardo significa “Il Vento”, a pochi chilometri da Sanluri, nella regione della Marmilla nel Sud della Sardegna. La consulenza enologica è affidata al bravissimo Piero Cella, che riesce con disinvoltura ad assecondare la territorialità dei vini dell’azienda.

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3. Rosso Bovale Memorie di Vite BVL 2017 – Quartomoro 94,4/100 (territorio/zona:Marrubiu-Terralba -Alto Campidano) prezzo a scaffale enoteca 19 euro

Piero Cella ha avuto l’intuizione di puntare su questo vitigno in tempi non sospetti. Ed i risultati si vedono. Il suo Bovale 2017 presenta grande carattere e personalità, e si rivela succoso e speziato, fresco, sapido, con sorso avvolgente e profondità di beva. Molto convincente il finale su toni di macchia mediterranea e spezie orientali.

 

 

L’azienda: Quartomoro

Via Dino Poli 31, 09092 Arborea OR

email: info@quartomoro.it

tel. +39 346764 3522

Piero Cella è uno degli enologi di riferimento in Sardegna, e con la moglie Luciana Baso, ha dato vita ad una sua cantina, con l’obiettivo di mettere a frutto tutta la sua esperienza nella realizzazione di vini territoriali con vitigni autoctoni sardi. Così la gamma è molto vasta e si spazia dal Cannonau al Vermentino, dal Bovale al Monica, dal Carignano al Nuragus.

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2. Bovale Korem  Argiolas 2016 – Argiolas 95,7/100 (territorio/zona: Serdiana) prezzo a scaffale enoteca 28 euro.

La scelta degli ultimi anni di utilizzare per questa etichetta il Bovale in purezza si è rivelata azzeccata. Ed ora il Korem è infatti un rappresentante, a pieno titolo, del carattere dei vini sardi e della tipicità del Bovale, con sentori di frutti rossi, spezie, struttura, sapidità, freschezza, eleganza ed un bellissimo finale di macchia mediterranea.

 

L’azienda: Argiolas

Via Roma, 28/30 – 09040 Serdiana (CA)

email: info@argiolas.it

tel. +39 070740606

È un’azienda che si presenta da sola ed ha il grande merito di aver fatto conoscere i vini sardi in tutto il mondo. Il Cannonau è il vitigno porta-bandiera ed ancora oggi è sempre sulla cresta dell’onda con una gamma di assoluto valore che spazia anche sul Vermentino, sul Bovale (da poco il Korem è diventato un Bovale in purezza) e sul Nasco (l’Angialis è uno dei grandi vini dolci italiani).

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1.  Terralba DOC Bovale Riserva Cavaliere Sardo 2015 – Cantina di Mogoro 97,4/100 (territorio/zona: Terralba) prezzo a scaffale enoteca 18 euro.

Questo Bovale è un piccolo capolavoro. La materia è imponente come il sorso che si impossessa immediatamente del cavo orale con freschezza, avvolgenza, sapidità succosità e profondità di beva. Lunghissimo il finale su note iodate e di macchia mediterranea. Difficile da dimenticare.

 

L’azienda: Cantina di Mogoro

SS. 131 Km. 62 – 09095 Mogoro (OR)

Tel. 0783 99 02 85

mail: info@cantinadimogoro.it

Con 350 ettari vitati nell’Alta Marmilla (in provincia di Oristano) la Cantina di Mogoro, abilmente diretta dall’enologo Daniele Manca, è una delle realtà cooperative più importanti della Sardegna. Ha il merito di aver valorizzato e recuperato vitigni ormai quasi scomparsi come il Semidano e di aver rilanciato il Bovale conducendolo agli onori della cronaca enoica.

Scritto da

Giornalista enogastronomico, una laurea cum laude in Economia e Commercio all'Università La Sapienza di Roma, Responsabile per l'Italia del Concorso Internazionale Grenaches du Monde, Giudice del Concorso Mondiale di Bruxelles e Giudice del Concorso Mondiale del Sauvignon, docente F.I.S.A.R.. Ha una storia che comprende collaborazioni con Guide di settore. Cito solo le ultime : Slow Wine (Responsabile per la Sardegna edizioni 2015 e 2016), I Vini de L'Espresso (vice-curatore e coordinatore nazionale edizioni 2017 e 2018), I Ristoranti d'Italia de L'Espresso (edizioni dalla 2010 alla 2018). Collabora con le testate: www.lucianopignataro.it , www.repubblica.it/sapori ed Epulae. Ha scritto alcuni articoli sul quotidiano "Il Mattino" e su www.slowine.it. Ha una passione sfrenata per quel piccolo continente che prende il nome di "Sardegna", per le sue terre e per la sua gente.

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