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Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2021 di Vinodabere – La Classifica degli Altri Vini

Dopo avervi parlato della Classifica dei Cannonau (link), dei Carignano (link), dei Vermentino di Sardegna (link), dei Vermentino della Gallura (link), dei Monica di Sardegna (link), dei Nuragus di Cagliari (link),  delle Vernaccia dell’Oristanese (link), dei Bovale (link), dei Cagnulari (link), dei Mandrolisai (link), dei Vini Dolci (link), è il momento di passare all’ultimo capitolo nella nostra Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2021 dedicato agli Altri Vini (non appartenenti alle precedenti categorie/insiemi).

Vi ricordiamo quanto precisato nell’introduzione alla Guida (link):

Abbiamo attribuito 1 applauso  per quelle etichette che si attestano tra i 90 ed i 94,9 centesimi (vini decisamente buoni), 2 applausi tra i 95 ed i 97,9 (vini ottimi), ed una standing ovation  tra 98 e 100 (vini eccellenti). I punteggi, essendo frutto di una media di degustazione in panel, possono prevedere anche i decimi di punto. Le  classifiche sono in ordine decrescente.

Per rendere più compiutamente comprensibili e trasparenti le nostre valutazioni vi ricordiamo che abbiamo usato una scala di punteggio internazionale (quindi mediamente più alta di quelle in uso in Italia) e che tutti gli assaggi sono stati svolti rigorosamente alla cieca presso l’Osteria Poerio di Roma, che ringraziamo per l’ospitalità.

La Squadra

Curatori: Maurizio Valeriani e Antonio Paolini.

I testi che leggerete in Guida sono di: Carlo Bertilaccio, Salvatore Del Vasto, Maurizio Gabriele, Daniele Moroni, Gianmarco Nulli Gennari,  Antonio Paolini, Emanuela Pistoni, Stefano Puhalovich, Franco Santini, Marco Sciarrini, Gianni Travaglini, Paolo Valentini, Maurizio Valeriani.

Hanno completato il panel di assaggio: Carlo Dugo e Giuseppe Picconi.

 

Classifica degli Altri Vini (non appartenenti alle precedenti categorie/insiemi)

 

20) Bianco Lacconargiu 2019 – Su Creccu 93,4/100 (territorio/zona: Ortueri) prezzo a scaffale enoteca 15 euro.

Il Lacconargiu è un vitigno a bacca bianca del Mandrolisai quasi scomparso. Un variegato bouquet floreale si accompagna a note agrumate e minerali ed a ricordi di erbe officinali. Il sorso è ricco, sapido e fresco e termina con un bellissimo finale di iodio e pietra focaia.

L’azienda: Su Creccu

Loc.tà “Prochile ‘e Campu”  08036 Ortueri (NU) ss 388

Tel 0784/66510  Abitazione 0784/66310 Cell. 368 3084401

email: info@sucreccu.com

L’azienda, che comprende anche un delizioso agriturismo, si trova ad Ortueri, zona nota per la vicina  oasi naturalistica di Assai. Il titolare Raimondo Frau ha contribuito negli anni a restituire splendore al Mandrolisai. Tra i diversi meriti non ultimo quello di aver riscoperto il Lacconargiu, un vitigno a bacca bianca destinato all’estinzione.

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19) Nieddera I Giganti 2016 – Contini: 94/100 (territorio/zona: bassa valle del Tirso/Sinis) prezzo a scaffale enoteca 21 euro circa.

Il Nieddera è un vitigno molto diffuso nella penisola del Sinis. Il suo nome deriva da ”Nieddu” che significa nero in dialetto sardo; si intuisce quindi la spiccata concentrazione di antociani di queste uve che venivano tradizionalmente usate come uve da taglio per rinforzare il colore di alcuni vini (es. Cannonau). I Giganti è frutto di un blend di uve Nieddera all’85%, Caddiu e Bovale raccolte con vendemmia tardiva. Il vino viene affinato in barriques e tonneaux. Sentori balsamici e speziati (pepe), con note di liquirizia, frutti di bosco in confettura e bacche rosse. La beva è potente, alcolica, molto consistente; sensazioni ematiche, sapide e speziate si fondono con un leggero residuo zuccherino; il tannino è fitto e fine. Ne risulta un sorso avvolgente di grande persistenza.

 

L’azienda: Contini

Via Genova, n. 48-50, 09072 Cabras – Oristano

email: info@vinicontini.com

tel. 39 0783290806

Contini in Sardegna è sinonimo di Vernaccia di Oristano. Facendo una visita in azienda è possibile rimanere senza parole di fronte a diverse Vernaccia senza tempo, capaci di emozionare anche il bevitore più esperto. Qui però si prende tutto sul serio, e quindi anche quando ci si è cimentati con il Cannonau, il risultato è stato subito eccellente.

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18) Bacchjera 2018 – Azienda Vitivinicola San Leonardo (Cantina Bacchjera) 94,3/100 (territorio/zona: Calangianus, Gallura) prezzo a scaffale enoteca 12 euro.

Ottenuto dal taglio di vini provenienti dai vitigni autoctoni Caricagiola e Pascale di Cagliari con Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, si concede al naso con piacevoli sentori di fruttati (prugna e amarena) seguiti da delicati accenni floreali. In bocca è pieno, armonico, caratterizzato da una grande progressione gustativa con richiami iodati e di macchia mediterranea. Lungo e appagante il finale.

L’azienda: Azienda Vitivinicola San Leonardo (Cantina Bacchjera) 

Via Sabotino, 1 – 07023 Calangianus (OT)

Contatti

Mario Tamponi

tel. +39 079 661 192

mobile +39 348 755 4780

mail:budokat71@gmail.com

mail secondaria: info@cantinabacchjera.it

Piccola e dinamica realtà vitivinicola dalla lunga tradizione familiare. Il nome attualmente legato alla località San Leonardo a Calangianus (zona vocatissima per il Vermentino gallurese), cambierà dal prossimo anno in “Bacchjera”, che trae origine proprio dal soprannome di famiglia e connota in maniera ben definita il carattere “contadino” della stessa. Nel cuore della zona di produzione del Vermentino di Gallura vengono allevati vitigni autoctoni ed internazionali che Mario Tamponi, con la consulenza del fratello Michele, agronomo specializzato in viticoltura ed enologia, cura sapientemente con la tecnica affinata in tanti anni di esperienza professionale. Le etichette prodotte nel rispetto dei criteri fondamentali di una corretta vinificazione si prefiggono di richiamare espressamente il territorio e l’ambiente in cui nascono.

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17) Incontru Rosso 2018 –  Tenute Aini 95/100 (territorio/zona: Berchidda, Gallura) prezzo a scaffale enoteca 19 euro.

Significa incontro, nasce con l’intento di comunicare emozioni, desiderio di convivialità, ed è un blend di Merlot, Cabernet Sauvignon e Sangiovese. Eleganza e robusta struttura si intrecciano. Si avvertono nette note speziate (liquirizia, radice di ginseng),  di agrumi (scorza di arancia sanguinella), ed il sorso termina con un piacevole finale di frutti di bosco e iodio. Un vino molto equilibrato ed elegante.

L’Azienda: Tenute Aini

L’azienda vitivinicola Tenute Aini Vini si estende su un’area di 12 ettari di vigneto, dislocato in  Gallura in varie parti delle colline Berchiddesi. Grande attenzione per il territorio e per l’autoctono Vermentino, ma anche aperture verso un razionale utilizzo dei vitigni internazionali.

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16) Kantharu 2016 – Le Vigne di Fulghesu 95,5/100 (territorio/zona: Meana Sardo) prezzo a scaffale enoteca 15 euro circa.

Ottenuto da un blend di uve autoctone (Cannonau, Muristellu e Monica), si concede al naso con una prorompente componente fruttata (frutti rossi) ed intense percezioni minerali. Pieno, avvolgente, materico, caratterizzato da una sorprendente profondità gustativa. Davvero lungo il finale su richiami minerali.

L’azienda: Vitivinicola Le Vigne di Fulghesu

Località “Su Figili Cerebinu”

08030 Meana Sardo (NU)

email: peppeful@tiscali.it

email secondaria: nolza66@tiscali.it

tel.3388729991

tel. 3477077594

tel.+39 0784 64320

La storia aziendale, che si intreccia indissolubilmente con quella della famiglia Fulghesu, ha origine  negli anni trenta a Meana Sardo, nella Barbagia di Belvì, quando venne impiantato il primo vigneto nelle splendide colline a ovest del Gennargentu. Nel 1969, il capo famiglia Nino Fulghesu, prosegue l’avventura iniziata acquistando altri terreni e proiettando l’azienda nel futuro con una visione moderna senza mai tralasciare le tradizioni locali. Oggi, seguendo le orme del padre, Maria Teresa con l’aiuto ed il supporto della famiglia, continua con passione l’attività anche grazie  ad una cantina dotata di moderne attrezzature e alla scelta delle diverse varietà impiantate tenendo presenti le caratteristiche pedologiche, morfologiche e l’esposizione dei terreni al fine di esaltare e valorizzare l’espressività del  territorio locale.

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15) Lu Ghiali 2015 – Li Seddi 96/100 (territorio/zona: Badesi) prezzo a scaffale enoteca 14 euro circa.

Ottenuto da uve Cannonau 85% e Bovale 15% da viti a piede franco allevate su terreni sabbiosi, si concede al naso in tutta la sua forza espressiva. Frutti rossi, mirto, macchia mediterranea, anticipano un sorso avvolgente, pieno, caratterizzato da un’intrigante progressione sapido iodata e un piacevole allungo su note marine. Lungo e appagante il finale.

L’Azienda: Li Seddi

Via Mare,29  07030 Badesi  (Olbia-Tempio)

tel.079683052

Le dune sabbiose e le viti a piede franco caratterizzano il territorio di Badesi, davanti al golfo dell’Asinara, dove Franco Stangoni, insieme ai figli, alleva le viti, concentrandosi sul Vermentino, che qui ottiene strordinari risultati, senza però disdegnare di occuparsi, con buoni risultati del Cannonau (anche in versione passita).

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14) Balente 2017 – Cantina Carboni 96,2/100 (territorio/zona: Comune di Ortueri – Mandrolisai), prezzo a scaffale enoteca 15 euro circa.

Ottenuto da vigne ad alberello centenarie tipiche del territorio (Bovale sardo, Cannonau, e altre), coltivate nelle assolate colline del Mandrolisai. Il nome Balente deriva dal termine balentìa, che significa in dialetto sardo coraggio, audacia, valore nell’affrontare le difficoltà.  Il Balente si presenta con sentori fruttati (frutti di bosco in confettura, ciliegia, prugne) e profumi tipici delle erbe e piante del territorio, con nuance speziate, minerali e iodate. Il sorso è secco, caldo e corposo, sostenuto da una buona acidità e tannini vibranti; il finale è equilibrato, profondo, con ricordi agrumati e speziati.

L’azienda: Cantina Carboni

Via Umberto 163 – Ortueri (NU)

email: info@vinicarboni.it

Tel. +39.078466213

L’azienda, con le sue vigne, ha sede ad Ortueri, nel cuore di una delle “regioni” storiche della Sardegna: il Mandrolisai, area della Sardegna centrale, circondata dalla Barbagia e dall’Ogliastra, dove si trovano le montagne più alte della regione. Parliamo di una piccola cantina a conduzione famigliare nata negli anni ’90 con l’obiettivo di difendere la millenaria tradizione della coltivazione dei vitigni autoctoni della zona (Cannonau, Bovale, Monica e Nasco), promuovendo i vini tipici del territorio, di cui la Doc Mandrolisai rappresenta il fiore all’occhiello.

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13) Luzzana 2018 – Cherchi 96,4/100 (territorio/zona: Usini), prezzo a scaffale enoteca 20 euro circa.

Vino della linea “classica” della produzione aziendale, deriva da un uvaggio di due dei vitigni più tradizionali della zona: 50% Cagnulari e 50% Cannonau.  Le classiche note di vaniglia, spezie dolci e rovere derivanti da un oculato uso della barrique, si fondono con profumi fruttati di confettura di ciliegie e fiori rossi integrati da sbuffi balsamici di macchia mediterranea. La beva è succosa, morbida e ricca di materia, con tannini fini e levigati che uniti ad una buona sapidità donano al vino equilibrio, personalità ed eleganza.

L’azienda: Cherchi 

Località Sa Pala ‘e Sa Chessa 07049 Usini (SS)

mail: info@vinicolacherchi.com

tel.+39 079 380273

Giovanni Maria Cherchi, conosciuto da tutti come zio Billia, ha dato vita a questa azienda 50 anni fa, cercando di valorizzare, con successo, il vitigno Cagnulari nella zona più vocata in Sardegna (Usini) insieme al Vermentino che in questo territorio dà generalmente risultati fantastici e si dimostra molto adatto al’invecchiamento. Salvatore, figlio di Billia, sta prendendo in mano le redini dell’azienda continuando, in ogni caso, ad ascoltare i consigli del padre. La consulenza enologica è del bravissimo Piero Cella.

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12) Syrah Istranzu 2016 – Berritta 96,6/100 (territorio/zona: Dorgali) prezzo a scaffale enoteca 45 euro circa.

Ottenuto da uve Syrah, vitigno “straniero” ben adattatosi al clima mediterraneo della zona, caldo ma temperato dalla brezza marina della Vallata dell’Oddoene. L’Istranzu è un nuovo vino della Cantina Berritta, presentato per la prima volta ad agosto del 2020. Il suo affinamento si ispira ai metodi utilizzati nella terra d’elezione del Syrah, la Vallata del Rodano, quindi uso di barriques o tonneaux francesi e imbottigliamento senza filtrazione. Profumi iodati, fini e austeri, dove emergono le spezie (chiodi di garofano, pepe nero) e frutti scuri (prugna e marasca). Nel palato scorre asciutto, sapido e succoso, con tannini vellutati e struttura robusta.

L’azienda: Berritta

 

 

 

 

 

Viale Kennedy 108, 08022 Dorgali NU Sardegna

email: info@cantinaberritta.it, visit@cantinaberritta.it

tel. +39 0784 95372, +39 377 325 6459

Antonio Berritta, vigneron e fondatore della cantina, impiantò i primi vigneti negli anni ’70, nella vallata di Oddoene, nell’agro di Dorgali, a poca distanza dal mare. I suoli ricchi di granito e calcare, uniti a un microclima caratterizzato da forti escursioni termiche, hanno reso la zona particolarmente adatta alla coltivazione del Cannonau (75% dei circa 10 ettari vitati). L’azienda, guidata oggi dai figli di Antonio, Francesco e Serena, produce in totale 30.000 bottiglie (Syrah e Panzale gli altri vitigni coltivati) ed opera in regime biologico.

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11) Rosso Smeraldo 2018 – Unmaredivino di Gioacchino Sini  97/100 (territorio/zona: Berchidda) prezzo a scaffale enoteca 13 euro circa.

Un vino intrigante che nasce su pendenze collinari che racchiudono le caratteristiche del territorio gallurese. Dei vitigni che lo compongono (Carignano 50%, Merlot 15%, Cabernet Sauvignon 15%, Cabernet Franc 10%, Muristellu 5%, Sangiovese Grosso 5%) racchiude le peculiarità, fondendole accuratamente, con garbo. Mostra note di prugna matura, carnosa ma anche di frutti rossi, su tutti il mirtillo nero nella sua piena maturità. Si evidenziano spezie a bacca e un crescendo balsamico, di eucalipto, che termina con sentori di erbe officinali, macchia mediterranea. Fin dal primo sorso si avverte l’eleganza, l’animo caldo ritmato dalla freschezza. Il gusto è intenso, persistente, con note morbide e sentori che riconducono al mirto. Piccolo capolavoro, un Bignami di Sardegna nel calice.

L’azienda: Unmaredivino di Gioacchino Sini

SP138, 12, 07022 Berchidda (OT)

tel. 079 709436

mob. +39 3288395 166

L’azienda Unmaredivino, oggi guidata da Gioacchino Sini junior, classe 1968 con un diploma di perito agrario e studi al Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia a Oristano, nasce nel 1949 a Berchidda, nell’area di Olbia Tempio, un areale estremamente vocato alla produzione di Vermentino. Un progetto meditato dopo un accurato studio sulla composizione dei terreni ha portato ad arricchire la base ampelografica aziendale puntando oltre che sull’uva regina dell’areale, anche su Carignano, Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Sangiovese. La filosofia aziendale è quella di ottenere vini importanti per qualità e non per quantità prodotte.

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10) Nativo 2017 – Murales 97,2/100 (territorio/zona: Gallura) prezzo a scaffale enoteca 23 euro circa.

Interessante assaggio dalla sorprendente complessità olfattiva. Ottenuto prevalemente da uve Carignano, al naso regala piacevoli sentori di mora,  frutti rossi, note speziate, accenni di sottobosco. L’assaggio è pieno, avvolgente, caratterizzato da una lunga progressione gustativa con ritorni fruttati. Lunghissimo il finale.

L’Azienda: Murales

Localita Piliezzu, 1,

07026 Olbia SS

Tel. +39 393 923 1011

email: info@vinimurales.com

Piero Canopoli, enologo e sommelier, e la moglie Giuliana Dalla Longa, si sono trasferiti quasi 20 anni fa, da Varese in Gallura per dar vita a questa azienda che spazia a tutto tondo tra diverse varietà sarde (soprattutto Vermentino, Cannonau e Carignano) e internazionali (Viognier, Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah). Molto originali ed esteticamente curate sono le etichette che riprendono appunto il concetto dei murales.  Se vi recate in azienda non perdete l’occasione di fermarvi a pranzo alla Locanda Murales.

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9) Karmis Cuvée 2019 – Contini 97,5/100 (territorio: Cabras, Oristano) – prezzo a scaffale enoteca 13 euro circa.

 

Siamo di fronte a una Vernaccia con un saldo di Vermentino, moderna reinterpretazione di un antico vitigno. Matura in vasche di acciaio e cemento vetrificato assieme ai suoi lieviti con periodici batonage, per poi affinare alcuni mesi in bottiglia prima della messa in commercio. Al naso si presenta fine ed intenso, con note floreali di biancospino e fruttate di albicocche e fichi. Immancabile il tocco iodato tipico nel finale. In bocca è fresco e sul frutto, sapid0 e morbido allo stesso tempo, equilibrato e di bella persistenza.

L’azienda: Contini

Via Genova, n. 48-50, 09072 Cabras – Oristano

email: info@vinicontini.com

tel. 39 0783290806

Contini in Sardegna è sinonimo di Vernaccia di Oristano. Facendo una visita in azienda è possibile rimanere senza parole di fronte a diverse Vernaccia senza tempo, capaci di emozionare anche il bevitore più esperto. Qui però si prende tutto sul serio, e quindi anche quando ci si è cimentati con il Cannonau, il risultato è stato subito eccellente.

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8) Don Baddore 2017 – Berritta 98/100 (territorio/zona: Dorgali) prezzo a scaffale enoteca 22 euro circa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un blend di Cannonau e Syrah in parti uguali. Fermenta in tini di legno e con un prolungato contatto sulle bucce. Poi passaggio in acciao per chiudere in tonneaux 10 mesi e poi in vetro. Vino di potenza e grande estrazione. Al naso è la frutta in confettura e la speziatura del syrah in primo piano. In bocca è secco, potente, deciso, di grande presenza gustativa, con tannini fitti e maturi. Chiude con un grande allungo balsamico che ne impreziosisce la trama e lo rende di ottima eleganza, al punto da meritare la nostra standing ovation.

 

L’azienda: Berritta

 

 

 

 

 

Viale Kennedy 108, 08022 Dorgali NU Sardegna

email: info@cantinaberritta.it, visit@cantinaberritta.it

tel. +39 0784 95372, +39 377 325 6459

Antonio Berritta, vigneron e fondatore della cantina, impiantò i primi vigneti negli anni ’70, nella vallata di Oddoene, nell’agro di Dorgali, a poca distanza dal mare. I suoli ricchi di granito e calcare, uniti a un microclima caratterizzato da forti escursioni termiche, hanno reso la zona particolarmente adatta alla coltivazione del Cannonau (75% dei circa 10 ettari vitati). L’azienda, guidata oggi dai figli di Antonio, Francesco e Serena, produce in totale 30.000 bottiglie (Syrah e Panzale gli altri vitigni coltivati) ed opera in regime biologico.

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7) Tìros Limited Edition 2016 –  Siddura 98,1/100 (territorio/zona: Gallura) prezzo a scaffale enoteca 35 euro circa.

Da uve Sangiovese e Cabernet Sauvignon un vino che parla molto di Sardegna e di Gallura a dimostrazione che a volte il territorio riesce a prevalere sui vitigni utilizzati. Ed infatti sentori di spezie, frutti rossi e macchia mediterranea, si uniscono a sensazioni balsamiche ed anticipano un sorso sapido, fresco, avvolgente che coniuga eleganza e struttura e merita la nostra standing ovation.

L’Azienda: Siddura

Località Siddura,07020, Luogosanto

Telefono: 079 657 3027

email: amministrazione@siddura.com

L’azienda è nata con l’ambizione di “rifondare” e restaurare i vigneti nei pressi del borgo medievale di Luogosanto in piena Gallura. I lavori di scasso hanno portato una decina di anni fa alla nascita di un vero e proprio punto di riferimento per la produzione locale. L’approccio punta alla valorizzazione dei vitigni locali attraverso un uso sapiente della tecnologia, in modo da produrre vini che siano espressione pura del territorio e, allo stesso tempo, facili da posizionare sul mercato. I progressi sono evidenti di anno in anno, con prodotti sempre più a fuoco.

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6) Syrah Brama 2018 – Mesa 98,2/100 (territorio/zona: Sant’Anna Arresi – Sulcis ) prezzo a scaffale enoteca 16 euro.

Un’ulteriore dimostrazione di come il Syrah in Sardegna possa dare risultati straordinari. E questo ne è un esempio lampante con note speziate e di frutti rossi, richiami agrumati e balsamici, ed un lunghissimo e sorprendente finale di macchia mediterranea. Un mirabile connubio di potenza ed eleganza che vale la nostra standing ovation.

L’Azienda: Mesa

Loc. Su Baroni 09010 Sant’Anna Arresi (SU)

email: info@cantinamesa.it

tel. +39 0781965057

Il nome Mesa, che in sardo significa “tavola”, rappresenta al meglio la filosofia di questa azienda. Semplicità, unicità e amore per la terra sono, infatti, i valori caratterizzanti tutta la filiera produttiva. La cantina che conta oggi su 78 ettari vitati, di cui 66 di proprietà, situati in un territorio straordinariamente vocato alla viticoltura, nasce nel 2004 grazie a un’intuizione del famoso pubblicitario di origine sarda Gavino Sanna ed ha vissuto qualche anno fa un’importante svolta con l’ingresso del gruppo Santa Margherita come socio di maggioranza. Territoriali ed espressivi sono i vini prodotti  ben identificabili anche grazie alle etichette minimali, ispirate agli antichi arazzi sardi, creati da un’arte silenziosa e lenta che affina nel tempo proprio come il vino.

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5) Barrua 2016 – Agricola Punica 98, 3/100 (territorio/zona: Sulcis) prezzo a scaffale enoteca 32 euro circa.

 

Realizzato con 85% Carignano, 10% Cabernet Sauvignon, 5% Merlot, si presenta con sentori speziati, di frutti rossi e macchia mediterranea, che si uniscono a sensazioni di tabacco ed erbe officinali. Il tannino è di grande finezza ed il sorso è sapido, fresco avvolgente e chiude con soprendenti ricordi balsamici. Struttura ed eleganza completano il ricco quadro organolettico e sanciscono la nostra standing ovation.

L’azienda : Agricola Punica

9010 Santadi – Loc. Barrua

email: info@agripunica.it

Tel. : +39 0781 941012

L’azienda è una joint-venture tra il Gruppo Tenuta San Guido Sassicaia, la Cantina di Santadi, Antonello Pilloni (presidente della Cantina Santadi) ed il leggendario enologo Giacomo Tachis. Fu proprio quest’ultimo a volere fortemente la nascita di Agricola Punica e la produzione dei vini aziendali Barrua e Montessu. Ed i risultati gli hanno dato ragione riuscendo a cogliere in pieno l’espressione del territorio del Sulcis.

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4) Lu Nieddu 2018  – Jankara 98,4/100 (territorio/zona: Calangianus) prezzo a scaffale enoteca 27 euro.

Lu Nieddu è un blend unico di sei uve – Cannonau, Caricagiola, Pascale, Dolcetto, Barbera e Cabernet Franc – provenienti da un singolo vigneto di 85 anni a Sant’Antonio di Gallura, a 400 metri s.l.m. Vendemmia manuale a inizio Ottobre e affinamento di 12 mesi in barrique francese. In evidenza sentori di vaniglia e frutti rossi, poi una leggera speziatura, che ricorda il pepe nero. Il sorso è avvolgente e potente ed emergono la complessità e le tante sfaccettature che il particolare blend di vitigni è in grado di dare. Un sottofondo di bella mineralità arricchisce la beva e ne sancisce eleganza e finezza da standing ovation.

L’azienda: Jankara

Vigneti:
Località San Leonardo 07023 Calangianus (SS)

Indirizzo:
Via Regina Elena, 55 07030 Sant’Antonio di Gallura (SS)

email: renato@vinijankara.com

tel. 3287577060

Il simbolo di Jankara è l’antico stemma del “Gallo di Gallura”, che risale all’anno 1116 e appartiene in origine ad uno dei primi Giudici di Gallura, Il Gallo divenne il simbolo di Gallura dopo un patto che fu stretto con I Pisani durante il regime di Costantino e alla data attuale simboleggia l’antica terra dalle montagne di granito. Fondata da Renato Spanu nel 2006, situata nel nord-est della Sardegna, tra le colline dell’Alta Gallura,  dopo l’acquisto di 8 ettari di terreno nella “Vena di San Leonardo”, all’interno di questa vena, la vigna di Jankara è situata in un “cru” chiamato “Giannaghe” oppure “Jannaca” nel dialetto Gallurese, che si ritrova davanti ad un altro storico “Cru” della zona chiamata “Karana” a 300 metri s.l.m.. Da un paio di anni l’azienda ha in affitto una vigna a Mamoiada dove sta sperimentando la produzione di Cannonau in area vocata.

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3) Iloghe 2019 – Cantine Spanu 98,5/100 (territorio/zona: Dorgali) prezzo a scaffale enoteca 19 euro.

 

Prodotto da uve Cannonau, Muristellu, Cagnulari, provenienti da un terreno di origine vulcanica, e raccolte alle prime ore del mattino per preservarne freschezza e aromi. Lavorazione classica in acciaio con un breve passaggio in barrique prima della messa in commercio. Il bouquet è ricco e complesso, dove spiccano note di mandorla, di spezie dolci, di piccoli frutti rossi. La struttura è notevole, ma esibita con equilibrio e armonia tra le parti. Durezze e morbidezze risultano infatti ben bilanciate, in una progressione gustativa lunga e appagante. Vino di grande impatto, insomma, che ci ha colpito per carattere e definizione e vale la nostra standing ovation.

L’azienda: Cantine Spanu

 

 

 

 

 

Tel. +39 3290658457

Via Lamarmora 233 Dorgali

email: info@cantinespanu.it

Nata con la volontà dichiarata di essere anticonformista (l’etichetta Iloghe raffigura, non a caso, una pecora nera in mezzo a tutte pecore bianche), l’azienda è molto attenta alla tradizione ed al rispetto della natura. Le viti, allevate a Guyot, si trovano a 420 metri s.l.m. nell’Agro di Dorgali, quasi al confine con Oliena.

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2) Mantènghja 2015 – Capichera 98,7/100 (territorio/zona: Arzachena) prezzo a scaffale enoteca 85 euro circa.

Mantènghja nel dialetto gallurese vuol dire benedizione. Da uve prevalentemente di Carignano, viene commercializzato dopo 4 anni dalla vendemmia per esprimersi al meglio. Note fruttate di  ribes, mora, mirtillo, si uniscono a ricordi di bacche di ginepro, macchia mediterranea, spezie e tabacco. Il sorso è succoso e pieno, con una fine trama tanica. La persistenza risulta interminabile su sensazioni iodate e sapide, con un finale avvolgente, che suggella la nostra standing ovation.

L’azienda: Capichera

Strada Arzachena/S.Antonio Km 4 (OT) | Sardegna | Italy

email: info@capichera.it

Telefono: +39 0789 80800

Coordinate GPS 41.039808,9.383783

La famiglia Ragnedda è stata la prima a valorizzare il Vermentino della Gallura nel mondo, declinandolo in varie versioni anche ambiziose (il Santigaini, affinato in legno, nelle annate giuste può rivaleggiare quasi alla pari con i grandi Chardonnay di Borgogna). Capichera è ancora oggi un marchio di primaria importanza, presente sulle carte di ristoranti stellati e collocato in fasce di prezzo impensabili fino a pochi decenni fa per la Sardegna. Cinquanta ettari di vigne curate come giardini, a due passi dal granito rosa e dal mare della Costa Smeralda. Vini complessi, longevi, territoriali, eleganti e di implacabile costanza qualitativa.

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1) Caricagiola 2019 – Francesco Lepori 98,9/100 (territorio/zona: Trinità d’Agultu) prezzo a scaffale enoteca 52 euro circa.

 

L’azienda agricola Francesco Lepori ha puntato sulla tradizione dell’unicità dell’autoctono (ed ormai rarissimo) Caricagiola vinificandolo in purezza da piante a piede franco. In evidenza note di resina, macchia mediterranea (in particolare ginepro e lentisco), carruba. Dal gusto intenso, caldo, dal tannino costante ma non invadente, di carattere e originalità scevri da paragoni, con ricordi che vanno da erica, alloro, corbezzolo, fino a sentori di fiori di cappero e salsapariglia, caratteristiche che sembrano non collimanti, ma, in realtà, affini al territorio. Un vino di grandezza primaria, orgoglioso e tenace dal sapore antico che vale la nostra standing ovation.

 

L’azienda: Francesco Lepori

L’azienda si trova a Trinità d’Agultu ed ha vigneti a piede franco su terreni sabbiosi. La produzione è limitata ed è realizzata con grande attenzione alla natura e all’ambiente. I vitigni in gioco sono il Vermentino ed il Caricagiola. Ed il risultato sono dei vini unici, di grandissimo carattere, che parlano di territorio e tipicità.

 

Foto di copertina: i grappoli di uva Caricagiola di Francesco Lepori

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