Un nuovo vino si aggiunge alla collezione di Bosco del Sasso, l’azienda di Canneto Pavese, in Oltrepò Pavese, che Manuela Elsa Centinaio conduce con il supporto dell’enologo Michele Zanardo.
Si tratta di Dahlia, un Metodo Classico Rosé.
Il nome che è stato scelto per questo nuovo prodotto è un nome importante e delicato, al tempo stesso. Il nome di un fiore che ha bisogno di essere curato, accudito, un po’ come accade per le uve e per le bottiglie che in cantina sostano lungamente e necessitano di continue e prolungate attenzioni.
“Dahlia incanta lo sguardo con il suo colore rosa antico e conquista al primo assaggio – ci dice Manuela Centinaio, amministratore unico di Bosco del Sasso – Il dosaggio Brut dona un sorso avvolgente ed equilibrato; la freschezza del vitigno la si ritrova invece nel perlage finissimo e persistente. L’eleganza della natura, racchiusa in una bollicina d’autore.”

La presentazione è avvenuta presso Fragile Milano, galleria d’arte e design specializzata in arredi italiani del ‘900 e collezionismo. Manuela ama le contaminazioni e spiega la scelta della location con la sua convinzione sul forte legame che intercorre tra vino e design. Il vino visto come opera d’arte nel quale anche l’aspetto visivo riveste grande importanza e il calice diviene un ponte tra quello che si vede e ciò che si degusta. Il vino poi è eleganza che attraverso i sensi raggiunge il cervello e tocca le emozioni.
Dahlia è realizzato con Pinot Nero in purezza e sosta 24 mesi sui lieviti.
Michele Zanardo, l’enologo di Bosco del Sasso ci fornisce le note gustative: “Il Dahlia è un Pinot Nero Rosé metodo classico, con un colore tipicamente espressivo della varietà d’origine. All’olfatto si presenta con note fragranti di piccoli frutti rossi, melograno, accompagnati da sfumature floreali e ricordi di crosta di pane indotti, questi ultimi, dall’affinamento di 24 mesi sui lieviti. Al gusto si presenta deciso, lineare, con una beva accattivante come nello stile dell’azienda.”
