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Veneto – La Cantina Roeno e l’Enantio

La storia della Cantina Roeno nasce 65 anni fa per mano di Rolando Fugatti e dalla moglie Giuliana dal Fior. Siamo a Brentino Belluno, nella località di Belluno Veronese.

L’azienda, la cui produzione attuale supera le 500.000 bottiglie annue tra rossi, bianchi, spumanti e rosé, coltiva vitigni sia locali che internazionali: Pinot Grigio, Sauvignon, Chardonnay, Riesling, Müller Thurgau e Gewürztraminer a bacca bianca ed Enantio, Teroldego, Cabernet Franc e Marzemino, Corvina, Molinara e Rondinella a bacca rossa.

I vigneti di Roeno (il cui nome non è null’altro che l’acronimo “ro”, del nome del fondatore Rolando, e la parola greca “enos” che rimanda al vino e all’enologia) si estendono sia nel territorio della Doc Terredeiforti che a sud nei comuni di Affi e Caprino Veronese e a nord nella provincia di Trento.

L’Enantio, conosciuto anche con il nome di Lambrusco a foglia frastagliata, è un vitigno a bacca rossa autoctono del veronese, territorio nel quale, trova il suo unico areale di diffusione.

Il primo a parlarne fu lo storico romano Plinio il Vecchio che nel suo Naturalis historia, riferendosi alle viti selvatiche e coltivate, lo cita: “La brusca: hoc est vitis silvestris, quod vocatur oenanthium”.

Fino a pochi anni fa però questo vitigno era erroneamente ricondotto alla famiglia dei Lambruschi anche se non ha nulla a che vedere con le uve lambrusche. Solo nel 1991 ha avuto inizio il progetto di valorizzazione dell’Enantio, autoctono trentino, con la richiesta d’iscrizione al Catalogo nazionale delle varietà di vite a uva da vino.

Roeno è una delle cantine del territorio che crede nella varietà dal carattere deciso, dalla buona persistenza e dall’intrigante acidità.

Il fiore all’occhiello dell’azienda è il Terradeiforti Doc Enantio Riserva 1865 Prefillossera che abbiamo degustato nelle annate 2020 e 2018.

L’ indicazione 1865 nel nome di questo vino riporta all’anno medio degli impianti di questo storico vigneto con piante ultracentenarie sopravvissute, grazie al terreno sabbiosi su cui poggia, al flagello della fillossera che ha distrutto, a fine dell’Ottocento, buona parte del vigneto europeo.

Annata 2020
Dal colore intenso rosso rubino con screziature ancora porpora. Si presenta con un olfatto fragrante e cangiante, ricco di spezie, di frutta rossa matura, di tabacco. Dal tannino deciso e dalla sottile freschezza, risulta dotato di buona struttura e lunga persistenza che chiude, con buona scorrevolezza, riportando sentori di frutta matura vagamente amaricanti. Ha maturato 18 mesi in tonneau.

Annata 2018
Pennellate di rosso granato compaiono nel calice rubino. I profumi sono più compiuti e sottili; si vestono di note di evoluzione, la frutta diviene anche sotto spirito e si aggiungono accenni di torrefazione. La trama tannica risulta importante così come il corpo. La persistenza, supportata anche dalla freschezza, rimane lunga e chiude con un tocco mediterraneo utile nell’abbinamento alla tavola.

Tra gli altri vini prodotti dall’azienda, abbiamo particolarmente apprezzato:

Delle Venezie IGT Riesling Renano Collezione di Famiglia, 2020
Dal luminoso colore giallo paglierino carico, si esprime attraverso fragranti sentori di frutta matura, di erbe di campo e di delicati agrumi, chiude una nota vagamente burrosa. Al sorso prevale l’acidità che rimanda all’agrume fresco. Buona la struttura e lunga la persistenza che riconduce a una mineralità gessosa. 18 mesi in botti da 33 ettolitri.

Terradeiforti Doc Pinot Grigio Rivoli, 2023
Elegante color ramato scarico, apre all’olfatto con note di frutta dolce, di erbe aromatiche e di macchia mediterranea. Fresco e minerale, si rivela come un vino dall’ottima struttura e dalla lunga persistenza guidata da una sapidità quasi salata. Approccio gustativo verticale che poi tende ad allargarsi a centro bocca. Ancora giovane. 10 mesi in tonneau di rovere francese.

Veneto IGT Vendemmia tardiva Cristina, 2022
Elegante nel calice dal colore giallo dorato intenso, si manifesta, avvolgente, con sentori di frutta candita, di agrume e di frutta secca. Seguono accenni caldi di erbe aromatiche, di albicocca e di pesca matura. Morbido al palato ma al tempo stesso teso grazie alla buona acidità. L’ottima persistenza è caratterizzata da grande aromaticità nella quale ritornano i sentori fruttati. Per nulla stucchevole. Pinot grigio, Chardonnay, Traminer e Sauvignon. Fermentazione e maturazione per 24 mesi in acciaio.

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Dopo una trentennale brillante carriera in ambito amministrativo finanziario all’interno di un noto gruppo multinazionale, dal maggio 2018 si dedica totalmente al mondo del vino del quale è appassionato partecipe da oltre quindici anni. Sommelier dal 2005 e degustatore Associazione Italiana Sommelier, assaggiatore di formaggi ONAF, assaggiatore di grappe e acqueviti ANAG e degustatore professionista di birre ADB, è relatore in enologia nei corsi per sommelier. È stato responsabile redazionale del sito internet della delegazione AIS di Milano e ha collaborato alla stesura delle guide Vitae e Viniplus. È redattore per la rivista Viniplus di Lombardia, per la quale cura due rubriche, è inoltre autore per la rivista Barolo & Co e per le testate on-line vinodabere.it, e aislombardia.it.

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