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Whisky Torbati: il fumo nel bicchiere

Si è svolta a Roma, presso il Chorus Cafè , la terza edizione di “A Tutta Torba!”, evento dedicato interamente ai Whisky Torbati, con una vasta gamma di bottiglie, rappresentative di produzioni provenienti da diverse parti del mondo: oltre la classica Scozia è stato possibile degustare whisky irlandesi, giapponesi, indiani, canadesi, etc; stili diversi e bottiglie rare che – seppur solo in parte, vista la numerosità delle etichette presenti – abbiamo avuto l’occasione di assaggiare e che vi vogliamo raccontare.

Come ben sanno gli appassionati, dire “whisky torbato” non basta ad identificare la diversità di stili e caratteristiche delle bottiglie che possiamo raggruppare in questa categoria. La differente intensità di torbatura presente in questa tipologia di whisky marca in modo significativo (considerando anche provenienza e lavorazione della torba) la varietà di profumi ed aromi, contribuendo a determinare infine lo stile produttivo delle varie distillerie; per fare degli esempi pratici – anche se poi in realtà, il livello di torbatura può variare per imbottigliamenti diversi dello stesso produttore – possiamo dire che, a grandi linee, un Ardmore ha un livello leggero di torbatura, un Bowmore un livello medio e i vari Lagavulin, Laphroaig e soprattutto Ardbeg, un livello alto.

Abbiamo quindi cercato di raggruppare i nostri assaggi partendo appunto dai whisky meno torbati fino a quelli in cui l’effetto della torba è più evidente.

Whisky torbati “leggeri”

Iniziamo con una bottiglia “curiosa”: si chiama “Spirit of Freedom 62” e riporta l’effige della bandiera UE in etichetta. E’ stata creata dalla distilleria Springbank per ricordare la percentuale di Scozzesi che, in occasione del referendum sulla Brexit, hanno votato per rimanere nell’unione europea, 62% appunto.

Springbank “Spirit of Freedom 62” , 43% – Blended Scotch Whisky. E’ un assemblaggio di single malt e single grain provenienti da 62 diverse distillerie. Profumi delicati di vaniglia, frutta gialla (albicocca) con note iodate ed alcol in sottofondo. L’ingresso nel palato è morbido e si sviluppa con aromi di pepe, malto e di caramella al miele; la nota torbata è leggerissima.

Glenscoma Single Cask Single Islay malt, 46%. Distillato nel ’98 imbottigliato nel 2003. Color oro chiaro. Al naso la torba è fine e leggera con note di frutta gialla. La beva è piacevole, vellutata, le note affumicate sono delicate, integrate con l’alcol; emergono aromi di tabacco dolce, rovere e frutta secca.

Talisker 25 y.o. – Single Malt Scotch Whisky, 58,1%. Imbottigliato nel 2007 nell’isola di Skye. Colore dorato carico. Profumi di frutta gialla sotto spirito e resina, con una torba leggera e fine. Al gusto questo whisky dimostra tutta la sua età: rotondo e vellutato l’ingresso al palato, l’alcol è perfettamente integrato, la nota torbata delicata precede un finale pepato. Grande armonia e grande whisky.

Whisky di media torbatura

Nikka Pure Malt “Black” – 43%. Blended malt whisky, no age, invecchiato in botti ex-bourbon ed ex-sherry. Di colore ambrato, sensazioni iniziali intense di frutta gialla (albicocca, nespole) e zibibbo; seguono note iodate e di fumo di torba. Ingresso in bocca rotondo e dolce ( aromi di crema pasticciera, biscotti), bilanciato da sensazioni amarognole e torbate. Scorrevole nel palato e piacevole da bere.

Highland Park 18 y.o. 1996-2014, 54% – Single Malt Scotch Whisky. Invecchiato in botti ex-bourbon (inusuale per lo stile di Highland che usa quasi sempre un mix di bourbon e sherry). Colore ambrato. Profumi di vaniglia, frutta gialla, cera, con una torba finissima e dolce, caratteristica di questo orcadian whisky. In bocca ha una morbidezza delicata, con note di vaniglia, crema pasticciera e budino al cioccolato, che si integrano con la vena sapida e salina; la torba è di media intensità. Ha l’eleganza e la raffinatezza di un grande speyside con un tocco di torba in più.

Bowmore “Darkest” 15 y.o. 43% – Single Malt Scotch Whisky. Invecchiato in botti ex-bourbon ed ex-sherry oloroso. Di colore ambrato scuro, quasi rossiccio. La sequenza di profumi inizia con la resina e la frutta secca, poi cioccolato e amarena, insieme al tabacco ed una nota affumicata di media intensità. Nel palato l’ingresso è rotondo, morbido, con ritorni di cioccolato e amarena ed un finale piccante e persistente.

Whisky molto torbati

Kilchoman Bourbon Matured Single Cask – 58,8%. Invecchiato 6 anni principalmente in botti ex-bourbon, con un passaggio in botti ex-sherry oloroso. Di colore ambrato, al naso evidenzia profumi di resina, vaniglia e fumo di torba. In bocca l’ingresso è fresco, vivace, domina la nota torbata con sottofondo agrumato.

Springbank Single Barrell 15 y.o. 53,4% – Single Malt Scotch Whisky. Invecchiato in botte ex-sherry. Proviene da un barile venduto a privati e conservato nella warehouse di Springbank per 15 anni. Colore ambrato carico. Il livello di torbatura è intenso, profumi di amarena e sherry, cioccolato e frutta secca. In bocca l’alcol e la torba sono molto presenti, con aromi fruttati di albicocca e ciliegia sottospirito. Un whisky complesso ed elegante.

Lagavulin 12 y.o. limited release 2018, 57,8% – Islay Single Malt Scotch Whisky. E’ un whisky cask strength (così come esce dalla botte, senza diluizione in acqua) in una edizione speciale, che esce una volta l’anno. Per descrivere le sensazioni che lascia questo whisky potremmo usare tutta una serie di superlativi: raffinatissimo, pulitissimo, elegantissimo..e così via.
Sentori molto fini e netti di frutta bianca e gialla sotto spirito, con note leggere di cioccolato bianco e pepe, tutto in perfetto equilibrio con l’intensità della torba. Entra in bocca rotondo, dolce e subito arriva l’aroma di torba, il retrogusto fruttato si fonde con l’alcol in una persistenza lunghissima e piccante. Un fuoriclasse!

Smokehead “Extra Black” 18 y.o. 46% – Single Malt Scotch Whisky . Giallo dorato chiaro. Profumi leggeri di rovere e vaniglia, con note speziate e marine presto sovrastate da una torba molto intensa che induce sentori di tabacco. Morbido al gusto con la nota torbata in primo piano insieme all’alcol; in sottofondo note dolci di vaniglia, cioccolato e miele. La beva è scorrevole, vellutata, senza spigoli.

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Sono un appassionato del mondo del vino, mi piacciono i profumi e i sapori che ogni bottiglia di vino racchiude, le sensazioni e le emozioni che trasmette e che ogni “bevitore” può interpretare in base alle proprie percezioni sensoriali. Ho frequentato diversi corsi di degustazione sul vino in ambito AIS, Slow Food, Gambero Rosso, Enotime; ho preso il diploma di sommelier AIS nel 2001. La passione per il vino mi ha indotto a svilupparne altre, in particolare per l’Olio: ho acquisito il diploma di sommelier dell’olio extravergine di oliva dell’AISO nel 2007 e quello di assaggiatore dell’olio vergine di oliva dell’UMAO nel 2014. Mi piacciono molto anche i distillati, in particolare la grande varietà e specificità del mondo del whisky. Ho collaborato per l’edizione 2018 con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso e con la “Guida Flos Olei“ 2019 di Marco Oreggia. Sulla testata Vinodabere mi occupo di Vino, Olio e Distillati; inoltre collaboro con le testate www.lucianopignataro.it ed Epulae.

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