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TOSCANA – CANTINA CANAIO – PERCHÈ PRODURRE SYRAH A CORTONA

Li avevamo indicati tra i nostri miglior assaggi in due distinte degustazioni fatte rigorosamente alla cieca. La prima, avvenuta durante l’evento CORTONA – CHIANINA & SYRAH 2022: UNA EDIZIONE MEMORABILE e la seconda, pochi giorni dopo, all’Anteprime di Toscana 2022 – L’Altra Toscana – Le nostre considerazioni ed i nostri migliori assaggi relativi a Carmignano, Cortona, Terre di Pisa e Valdarno di Sopra

Mirco Zappini

Eventi eterogenei nei quali il Cortona Doc Syrah Terra Solla 2019 di Mirco Zappini – Cantina Canaio – ha ottimamente figurato. Non poteva esistere miglior motivazione per una visita in azienda, alla scoperta della forte vocazione per il Syrah di questo territorio. La storia romanzata ve la risparmiamo, è facilmente leggibile ovunque; ciò che a noi preme è quanto possa compenetrarsi Cortona con una varietà che attrae da sempre l’interesse di operatori ed appassionati.

L’area di Farneta, ove ha sede il grosso del corpo aziendale, è la più interessante dell’intero Comprensorio. Qui trova senso un sincero approfondimento zonale, grazie a vini prettamente aderenti ed allineati ad un gusto di facile riconoscibilità. Le argille morbide spadroneggiano, creando quel substrato perfetto per dare la giusta vigoria alle piante, evitando stress idrici nei periodi secchi. Ne derivano prodotti dal carattere forzuto e fruttato, ma di estrema finezza negli effluvi tipici speziati e balsamici, tanto bramati dagli estimatori.

L’unione di intenti nel voler restaurare i vecchi terreni di famiglia, acquisendone in conduzione un altro ettaro a Pergo (sulle colline cortonesi), nella spettacolare proprietà di Villa Passerini, ha consentito a Mirco di raggiungere subito livelli qualitativi eccellenti. Vedremo in seguito il confronto tra le effettive differenze organolettiche dei campioni di Syrah delle due sottozone e quanto, a nostro parere, sia tortuoso il sentiero prima di arrivare a parlare di menzioni geografiche aggiuntive.

La vigna del CRU Villa Passerini

Per non restare però ingabbiati nella confusione, chiariamo che è assolutamente ben accetto qualsiasi sforzo perseguito dal Consorzio di tutela dei vini D.O.C. Cortona, guidato dal presidente Stefano Amerighi, per giungere al risultato finale: quello di dare una maggior incisività e fama a capolavori enologici nati da questa nobile varietà e conseguire l’ambita DOCG. Interessanti infine gli esperimenti di fermentazione ed affinamento in anfore, applicati ormai da numerosi viticoltori con buoni risultati. Il movimento è attivo, gli investimenti non mancano ed il turismo (anche nostrano) sta rispondendo in maniera soddisfacente per competere con il resto del mondo.

Analizzando le etichette di Syrah proposte, partiamo dal’IGT Toscana rosato Le Petit 2020, piacevole sia al naso che al sorso con le note da caramella di fragola, fiori rossi appena colti e riverberi salini nel finale di bocca. Completo ed intrigante, apprezzabile da esperti e profani per la propensione agli abbinamenti gastronomici.

Il Calice – Cortona Doc Syrah 2018 – rispecchia in toto l’annata fresca di provenienza. Le uve arrivano dalla prima vendemmia selettiva e dai vigneti più giovani. Si presta ad essere il vino di ingresso, con elevazione unicamente in acciaio e rapidità di beva. La parte erbacea copre lievemente un frutto scuro e prugnoso, che termina su chiodi di garofano e corteccia.

Il Terra Solla – Cortona Doc Syrah 2018 – invece, da grappoli maturi provenienti dalla seconda e terza vendemmia, prevale su toni caldi e rossi molto eleganti anche se meno strutturati dell’anteprima 2019. L’anima di Farneta si avverte dall’inizio alla fine, nella sua trama tannica saporita. Intenso quanto basta.

Un vero confronto tra terroir diversi è solo ipotizzabile con il Villa Passerini – Cortona Doc Syrah 2019 – essendo di annata diversa e sostando tra acciaio ed anfora sferica anzichè classico tonneaux; i terreni, inoltre, presentano maggiori componenti limose e ciottolose rispetto alle argille potenti di Farneta. Ricordando però l’assaggio dell’omologo Terra Solla 2019 delle Anteprime, riusciamo ad evidenziarne una minor densità di frutto ed una spiccata vena di acidità supportata da un tannino che scalpita. Chiude agrumato e ferroso, la parte pseudocalorica qui si avverte con vigore.

Stando a quanto assaggiato, pur trattandosi di sottili sfumature influenzate da stili molto differenti, restiamo ottimisti sul progetto sperimentale di rinnovamento della Doc Cortona, augurando una parimenti rapida ed omogenea crescita del numero dei produttori locali.

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Scritto da

Luca Matarazzo Giornalista- Sommelier AIS - Degustatore Ufficiale - Relatore corsi per la Campania.. Ha partecipato a numerosi concorsi enologici e seminari di approfondimento. Vincitore del Trofeo Montefalco Sagrantino edizione 2021 e del Master sull'Albana di Romagna 2022, Wine Consultant collabora attualmente con testate giornalistiche e blog importanti a livello nazionale.

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