“Tutto è iniziato con un libro che ho comprato quando avevo 12 anni. Si chiama Official Guide to Wine Snobbery (la Guida ufficiale allo snobismo del vino) di Leonard S. Bernstein. Non riesco proprio a dire quanta influenza abbia avuto su di me dopo aver letto quel libro, ma l’ho trovato così affascinante da adolescente che continuavo a leggerlo più e più volte”. Queste parole di Stef Yim, nato ad Hong Kong vissuto in California per poi trasferirsi sull’Etna, raccontano bene da dove nasce la sua passione per il vino.
La sua passione non nasce all’interno della famiglia, inizia prima come sommelier poi come cantiniere, in Francia dove percepisce come il clima stia cambiando repentinamente e come sia necessario porsi in un modo diverso davanti alla vite e alla produzione del vino. Approda sull’Etna dove trova tre cose che Stef considera imprescindibili: l’altitudine, il suolo vulcanico giovane e le vecchie viti a piede franco.
“Ero alla ricerca di vigneti vulcanici unici per produrre vini pregiati e non ho trovato posto migliore dell’Etna. Il suo paesaggio è considerato l’apice della bellezza. La mia visione è quella di combinare natura, duro lavoro e tecniche per produrre un vino che parli da sé”.
Dal 2015 in Sicilia, fonda la sua azienda Sciara il cui nome fa riferimento all’accumulo di lava e materiale vulcanico solidificato che a sua volta rimanda al termine arabo che significa “terra non fertile”. Produce pochissime bottiglie (circa 15.000 ripartite su 7 etichette) e i suoi vini sono il frutto di piccoli appezzamenti, ognuno dalle caratteristiche peculiari, uniche, estreme così come sono estreme le altitudini dei suoi vigneti: fino a 1520 metri sul livello del mare, il vigneto a bacca rossa più alto d’Europa.
Stef ritiene che sull’Etna le caratteristiche dei vini cambino soprattutto per l’altitudine più che per il terreno o l’esposizione. Predilige il versante nord (la sua azienda è a Randazzo), versante meno siccitoso e soleggiato ma dalla grande luminosità.
La degustazione
Terre Siciliane Igt Rosso 1520 metri, 2022
45% Pinot Noir, 35% Grenache spagnolo e 20% Pineau d’Aunis, coltivati in contrada Cielo a 1520 metri di altitudine, la vigna a bacca rossa più alta d’Europa. Fermentazione spontanea, maturazione in anfora e damigiana per 19 mesi. Produzione di 350 bottiglie.
Dalle tinte granato scarico di materia colorante e luminoso, il naso, cangiante, spazia tra il sottobosco e le note mentolate, tra la frutta e i fiori grassi, tra lievi espressioni di agrume e di acqua di rose. Il sorso, dalla media persistenza, è accompagnato da buona freschezza e da sentori che rimandano ai piccoli frutti rossi e a note ematiche.
Vino bianco Ubriaco sulla Luna 2022
60% Carricante, 40% tra Catarratto, Minella Bianca e Garganega coltivate su rocce vulcaniche e sabbie poste tra 720 e 1000 metri di altitudine nelle contrade Carrana, Taccione e Monte Dolce. Fermentazione spontanea, 32 giorni di macerazione. Produzione di 1550 bottiglie.
Dorato nel calice leggermente velato a causa della mancata filtrazione. Profilo olfattivo dalla grande personalità nel quale convivono l’agrume, il cedro, la nota balsamica, la menta, la frutta a pasta bianca e lo zenzero. Vibrante freschezza e tannino deciso emergono insieme alla lunga persistenza al palato che chiude, tattile, con una nota che ricorda il Vermouth bianco.
Etna Doc Rosso Centenario – Pre Phyloxera 2022
100% Nerello Mascalese da viti di oltre 100 anni su suolo con sabbie e prevalenza di rocce vulcaniche a un’altitudine da 630 metri a 1200 metri in Contrada Barbabecchi, Feudo di Mezzo e Nave. Fermentazione spontanea, 19 mesi in terracotta e vetro. Produzione di 896 bottiglie.
Intenso nel calice rosso rubino con riflessi porpora: frutta nera, uno sbuffo etereo e leggere note di erbe aromatiche coinvolgono l’olfatto. Pieno, ricco e materico al palato dalla buona persistenza gusto-olfattiva accompagnata da equilibrata freschezza.
Terre Siciliane Igt Rosso 1200 metri 2022
100% Grenache spagnolo, viti tra i 45 e i 110 anni anche a piede franco su suolo di ceneri vulcaniche e sabbie ad un’altitudine di 1200 metri nella contrada Nave. Fermentazione spontanea, diciannove mesi in vasi di terracotta e contenitori di vetro. Produzione di 960 bottiglie.
Rosso rubino luminoso con screziature granato. Un tripudio di erbe aromatiche, mentolate e balsamiche esplode all’olfatto accompagnate da sentori di fiori e di frutta nera. Potente, pieno e verticale al palato caratterizzato da grande equilibrio e persistenza. Tannino ben presente e scia minerale.
Terre Siciliane Igt Rosso Sensazione di Lava 2022
60% Nerello Mascalese e 40% Grenache da viti tra i 50 e gli 80 anni su suolo di cenere vulcanica, rocce e sabbie ad altitudine intorno ai 950 metri in contrada Tartaraci e Nave. Fermentazione spontanea, 19 mesi in contenitori di vetroresina. Produzione di 330 bottiglie.
Spezie, note balsamiche e di macchia mediterranea emergono su un luminoso sottofondo di frutta e di fiori. Il rosso rubino del calice diviene potente ma al tempo stesso verticale al palato con un tannino sottile ma deciso e un finale sapido e dai toni amaricanti e ritorni fruttati.
Dopo una trentennale brillante carriera in ambito amministrativo finanziario all’interno di un noto gruppo multinazionale, dal maggio 2018 si dedica totalmente al mondo del vino del quale è appassionato partecipe da oltre quindici anni. Sommelier dal 2005 e degustatore Associazione Italiana Sommelier, assaggiatore di formaggi ONAF, assaggiatore di grappe e acqueviti ANAG e degustatore professionista di birre ADB, è relatore in enologia nei corsi per sommelier. È stato responsabile redazionale del sito internet della delegazione AIS di Milano e ha collaborato alla stesura delle guide Vitae e Viniplus. È redattore per la rivista Viniplus di Lombardia, per la quale cura due rubriche, è inoltre autore per la rivista Barolo & Co e per le testate on-line vinodabere.it, e aislombardia.it.
Aggiornamenti continui sul mondo dell'enogastronomia








