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“SARDEGNA ON MY MIND” – NEPENTE DI OLIENA E LE ALTRE ETICHETTE DELL’AZIENDA AGRICOLA FRATELLI PUDDU

“Non conoscete il Nepente d’Oliena neppure per fama? Ahi, lasso! Io son certo che, se ne beveste un sorso, non vorreste mai più partirvi dall’ombra delle candide rupi, e scegliereste per vostro eremo una di quelle cellette scarpellate nel macigno che i Sardi chiamano Domos de Janas, per quivi spugnosamente vivere in estasi fra caratello e quarteruolo”. Si esprimeva con tali versi il Vate Gabriele D’Annunzio parlando a proposito del vino rosso proveniente da Oliena.

La zona è una naturale prosecuzione delle propaggini montuose di Orgosolo, che declinano lentamente verso il mare. Lungo questa morbida discesa giacciono splendide vigne di Cannonau, su terreni via via sempre più calcarei e sabbiosi, dimenticando il complesso granitico delle alture nuoresi. In questo piccolo angolo di paradiso sorge sin dal 1976 l’Azienda Agricola Fratelli Puddu, proprio ai piedi del Monte Corrasi nella estesa catena montuosa denominata Supramonte, che abbraccia i comuni di Dorgali, Oliena e Orgosolo nelle Barbagie, Baunei e Urzulei in Ogliastra e parte del golfo di Orosei.

I primi vigneti furono impiantati in località Orbuddai dal capostipite Giovanni Antonio Puddu detto “Nenneddu” e Luisa Goddi genitori di Francesco, Nina, Paolo e Salvatore (prematuramente scomparso) titolari dal 1999. L’azienda conta attualmente circa 50 ettari, di cui ben 30 vitati e 15 destinati alla produzione olearia di qualità con le cultivar autoctone Nera di Oliena e Bosana. La voglia di crescere dei Puddu non si ferma neppure di fronte ad un periodo particolarmente delicato come quello odierno. Si affianca l’attività del salumificio, con la lavorazione delle carni suine tramite antiche ricette per prodotti eccellenti scelti da importanti clienti e ristoranti gourmet: davvero degni di nota sono il loro guanciale e la salsiccia classica sarda.

Il salumificio ha avuto inizio anni prima del progetto vitivinicolo, costituendo la base economica per poter acquisire terreni e barbatelle. “Senza di esso tutto sarebbe stato molto più difficile”, non lo nasconde Nina Puddu che mi accompagna nella visita dei vigneti e della cantina. L’intero complesso destinato alla vinificazione ed affinamento dei vini è un piccolo gioiello di architettura. Si nota il passaggio da uno stile collinare/montano verso linee più arrotondate e sinuose, con un cortile interno aperto tipico delle costruzioni in zone di mare. Potrebbe sembrare una piana assolata e calda, ma i venti provenienti dal Tirreno mantengono un’elevata escursione termica offrendo ai vini buona eleganza e mineralità, con tannini ben integrati alla struttura.

Non amiamo ridurre a schemi sommari il potenziale organolettico espresso in un territorio, ma per agevolare il consumatore che volesse approcciarsi al Nepente di Oliena possiamo utilizzare una sola parola chiave: frutto. Sempre presente, elegante, denso, succoso e saporito, anticipato da un colore particolarmente intenso che riverbera nelle nuance dell’amarena matura.

Iniziamo gli assaggi con una gradevole novità aziendale il Baloi, un Brut Rosè metodo Martinotti, da varietà autoctone, tipicamente isolano tra macchia mediterranea e fragolina di bosco. Al momento la presa di spuma viene effettuata appoggiandosi ad una ditta fuori regione, ma il sogno sarebbe quello di destinare una parte della cantina alla spumantizzazione in loco.

 

Proseguiamo nel campo dei vini rosati, invertendo eccezionalmente l’ordine di degustazione, con il Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena Rosè 2021 Biriai a conferma dell’ottimo lavoro svolto da tanti produttori su questa tipologia. Solo all’apparenza sembra accomodante, in realtà è un vino di carattere e struttura e, nonostante la breve sosta a contatto con le bucce, esprime perfettamente il nerbo mordace delle uve scelte. Chiosa salmastro.

Veniamo alla spiegazione del perché proponiamo solo adesso il Gioias 2021 nel prosieguo degli assaggi: è un vino particolarissimo, prodotto da uve Cannonau vinificate in bianco. Solo mosto fiore quindi, senza nessun rilascio di colore e altre sostanze contenute nelle bucce. Convince a metà, proprio per la mancanza di quella parte aromatica fragrante tipica, concentrato su acidità prorompente, ricordo di agrumi e salinità finale.

Viaggiamo veloci verso il Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena Tiscali 2019, una vera garanzia, adatto a tanti palati ed estremamente versatile negli abbinamenti gastronomici. Vendemmia manuale in cassette, fermentazione in tini di acciaio e riposo in bottiglia. Esprime alla grande l’annata robusta, declinando note di mirto ed elicriso all’ennesima potenza, ciliegia matura e viola mammola. Un magnifico viaggio tra le dune marine.

Il Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena Classico 2018 Carros premiato recentemente a Radici del Sud  fa della spezia scura il filo di Arianna che ti guida verso un labirinto di visciole sotto spirito, lentisco, fiori di sambuco e chinotto. Selezione che sosta 12 mesi in tonneaux per addomesticare la trama tannica energica anche in un’annata più fresca di altre.

Del Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena Riserva 2015 Pro Vois siamo rimasti colpiti nella recente Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2022 di Vinodabere – La Guida Completa. Stavolta abbiamo assaggiato la 2016, che presenta agilità nel sorso, con netti sentori floreali ed ematici. La qualità complessiva è elevatissima, da vero gigante del territorio.

Oliena ed il suo Nepente, areale storico ed antichissimo fin dai suoi monumenti e dalle chiese cittadine. Un angolo magnifico della Sardegna, che verrà approfondito con un’altra giovane ed innovativa azienda al prossimo appuntamento della rubrica “Sardegna On My Mind”.

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Scritto da

Luca Matarazzo Giornalista- Sommelier AIS - Degustatore Ufficiale - Relatore corsi per la Campania.. Ha partecipato a numerosi concorsi enologici e seminari di approfondimento. Vincitore del Trofeo Montefalco Sagrantino edizione 2021 e del Master sull'Albana di Romagna 2022, Wine Consultant collabora attualmente con testate giornalistiche e blog importanti a livello nazionale.

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