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Marche – tutti i 9 Bordò (varietà picena della famiglia della Grenache) illustrati in una videodegustazione

In un momento delicato, come quello che stiamo attraversando a causa della pandemia, fare squadra è realmente indispensabile. L’esempio ci viene da un gruppo di produttori del Piceno che hanno condiviso il progetto di realizzare vino da un’antica varietà locale appartenente alla famiglia della Grenache.

Parliamo del Bordò. Pare, ma non è affatto certo, che questa uva possa essere stata portata in queste zone da pastori sardi, che successivamente la videro crescere spontaneamente. Sembra dunque che il termine derivi dal sardo “sa vide burda” (la vite selvatica, la vite bastarda), poi diventato Bordò.

Capofila di questa iniziativa è Marco Casolanetti (Oasi degli Angeli) che avendo riscoperto un’antica vite di questa varietà, l’ha riprodotta per propagazione ed ha realizzato, ormai da diversi anni, il Kupra, un vino leggendario, prodotto in ogni annata in un numero inferiore ai 500 esemplari. Poco dopo Marco ha iniziato la produzione di Bordò Giovanni Vagnoni dell’azienda Le Caniette con il suo Cinabro (meno di mille bottiglie annue), seguito da Valter Mattoni (soprannominato “La Roccia“) con il suo Rossobordò. Poi sono venuti tutti gli altri, sempre con una produzione simile dal punto di vista quantitativo: Clara Marcelli con il Ruggine, Poderi San Lazzaro con il Bordò, Pantaleone con La Ribalta, Dianetti con Michelangelo, Allevi Maria Letizia con Arsi (di cui abbiamo parlato in un nostro articolo:link) e, da ultimo, Cameli Irene con Red.

Parliamo di vini che stanno riscuotendo uno straordinario successo (con incetta di medaglie) a Grenaches du Monde, il Concorso Internazionale dedicato alla famiglia delle Grenaches (quest’anno si svolgerà a Montpellier il 15 e 16 settembre).

Ecco il filmato della videodegustazione di questi straordinari vini:

 

 

Questi i vini in degustazione (i commenti li trovate nel video):

Ruggine 2013 – Clara Marcelli (presentato dai fratelli Colletta)

 

Bordò 2014 – Poderi San Lazzaro (presentato da Paolo Capriotti)

 

Cinabro 2015 – Le Caniette (presentato da Giovanni Vagnoni)

 

La Ribalta 2015 – Pantaleone (presentato da Federica Pantaloni)

 

Michelangelo 2016 – Dianetti (presentato da Emanuele Dianetti)

 

Rossobordò 2016 – Valter Mattoni (presentato da Valter Mattoni detto “La Roccia”)

 

Arsi 2016 – Allevi Maria Letizia (presentato da Roberto Corradetti)

 

kupra 2016 – Oasi degli Angeli (presentato da Marco Casolanetti)

 

Red 2018 (anteprima) – Cameli Irene

Ringraziamo Giovanni Vagnoni per averci aiutato ad organizzare questa videodegustazione e la nostra autrice Sabrina Signoretti per aver montato il video.

Scritto da

Giornalista enogastronomico, una laurea cum laude in Economia e Commercio all'Università La Sapienza di Roma, Responsabile per l'Italia del Concorso Internazionale Grenaches du Monde, Giudice del Concorso Mondiale di Bruxelles e Giudice del Concorso Mondiale del Sauvignon, docente F.I.S.A.R.. Ha una storia che comprende collaborazioni con Guide di settore. Cito solo le ultime : Slow Wine (Responsabile per la Sardegna edizioni 2015 e 2016), I Vini de L'Espresso (vice-curatore e coordinatore nazionale edizioni 2017 e 2018), I Ristoranti d'Italia de L'Espresso (edizioni dalla 2010 alla 2018). Collabora con le testate: www.lucianopignataro.it , www.repubblica.it/sapori ed Epulae. Ha scritto alcuni articoli sul quotidiano "Il Mattino" e su www.slowine.it. Ha una passione sfrenata per quel piccolo continente che prende il nome di "Sardegna", per le sue terre e per la sua gente.

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