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Con Arsi di Allevi Maria Letizia cresce la famiglia dei Grenache Piceni – nasce l’ottavo Bordò che si aggiunge ai magnifici 7

Abbiamo più volte parlato su questa testata di Bordò, una straordinaria varietà marchigiana della famiglia delle Grenache, riscoperta nel Piceno da un piccolissimo gruppo di produttori (link). Ai 7 produttori che già sono in commercio (si fa per dire perchè si va dalle 500 al migliaio di bottiglie per ciascuna delle 7 etichette) con i loro vini se ne è aggiunto un ottavo. Si tratta dell’azienda Allevi Maria Letizia, che si trova a Castorano e che conduce suoi vigneti seondo i canoni dell’agricoltura biologica.

Maria Letizia Allevi e suo marito Roberto Corradetti hanno partecipato in maniera incisiva alla rilancio qualitativo dei vini piceni.

Ed allora prima di descrivervi il nuovo nato vi vogliamo parlare di alcuni altri vini aziendali:

Metodo Classico pas dosé millesimato Pecorino Mida 2016: bolle fini e sentori di gesso per un sorso minerale, fresco e sapido che presenta materia e lunghezza gustativa e chiude con scia salata. 89/100

Offida Pecorino Mida 2018: fresco, speziato, elegante, inizia con un sorso delicato che conquista poi tutto il palato. Coniuga perfettamente potenza ed eleganza e chiude con sentori di pietra focaia e frutta secca. 93/100

 

Rosato Mida 2018: un rosato di grande carattere dove sapidità e freschezza tengono testa a ricchezza glicerica ed alcol. Chiude su toni di frutti rossi e spezie. 90/100

Offida Rosso Mida 2015: ancora una prova di carattere e personalità. Profondità di beva, succosità, agilità del sorso si coniugano con materia, avvolgenza e potenza. 90/100

 

Passiamo ora al nuovo nato, varietà Bordò, Arsi 2016, 360 bottiglie in tutto di un vino sontuoso, dal profilo elegante e strutturato, che giganteggia in armonia e pienezza del sorso, senza rinunciare a carattere e personalità. Sentori speziati e minerali anticipano un bellissimo finale sapido – iodato. Dai Bordò marchigiani ancora un capolavoro. 95/100.

 

 

 

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Scritto da

Giornalista enogastronomico, una laurea cum laude in Economia e Commercio all'Università La Sapienza di Roma, Responsabile per l'Italia del Concorso Internazionale Grenaches du Monde, Giudice del Concorso Mondiale di Bruxelles e Giudice del Concorso Mondiale del Sauvignon, docente F.I.S.A.R.. Ha una storia che comprende collaborazioni con Guide di settore. Cito solo le ultime : Slow Wine (Responsabile per la Sardegna edizioni 2015 e 2016), I Vini de L'Espresso (vice-curatore e coordinatore nazionale edizioni 2017 e 2018), I Ristoranti d'Italia de L'Espresso (edizioni dalla 2010 alla 2018). Collabora con le testate: www.lucianopignataro.it , www.repubblica.it/sapori ed Epulae. Ha scritto alcuni articoli sul quotidiano "Il Mattino" e su www.slowine.it. Ha una passione sfrenata per quel piccolo continente che prende il nome di "Sardegna", per le sue terre e per la sua gente.

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