Foresto Sparso, un piccolo paese della bergamasca, poco distante dalla riva occidentale del lago di Iseo, un comune immerso nella pace e nella tranquillità che, grazie alla natura rigogliosa, lo rendono un luogo ideale per evadere dal caos cittadino o delle più gettonate mete lacustri.
Qui sorge Podere Cavàga.
Nel 2010 Andrea Mazzucchelli lo visita per la prima volta, poco dopo che la sua famiglia lo ha acquistato come investimento immobiliare. Una piccola cantina, tre immobili fatiscenti e, sparsi intorno sulle colline, tra i 450 e i 600 metri di altitudine, 15 ettari di vigneto e altrettanti di bosco di castagno. Inizialmente prevalgono le perplessità per il grande lavoro di recupero che la struttura necessita ma superate le titubanze, Andrea come prima cosa inizia a recuperare i vigneti piantati negli anni Cinquanta. Poi immagina una struttura ricettiva e si dedica totalmente alla ristrutturazione degli edifici e alla creazione di questa multiforme azienda che si declina tra vino e spirits, tra accoglienza e ristorazione e laboratorio di conserve.
Nel frattempo, emerge anche la storia enologica di quei vigneti dove sono ancora presenti e produttive delle viti di Franconia, un antico vitigno di origine austriaca o più probabilmente slovena dal nome tedesco Limbergher. In Italia è coltivato anche in Friuli-Venezia Giulia e dà origine a vini rossi fragranti, la cui acidità garantisce una buona tenuta nel tempo. Ecco che allora nella nuova geografia dei reimpianti il Franconia trova posto in due ettari, a cui si affiancano Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Nero (un ettaro ciascuno). Altri due ettari a 453 metri di altitudine sono dedicati allo Chardonnay e rappresentano il vigneto più alto di Lombardia dedicato a questa varietà.
Come dicevamo, la mente vulcanica di Andrea Mazzucchelli non si è fermata alla sola produzione di vino ma è sfociata anche in altri prodotti. Gli arbusti di ginepro che scopre nel podere gli danno spunto per la produzione del Gin Iseo a cui si uniscono anche il Bitter Puro Cordiale e l’Elisir Misericordia.
Da uno degli edifici in ristrutturazione, opportunamente ampliato, ha ricavato 20 camere, ognuna diversa dalle altre ma tutte di un’elegante sobrietà.
Sono inoltre disponibili, in vigna o nel bosco, tre StarsBOX®, innovativi moduli in legno che, grazie al tetto apribile, consentono di godere del cielo stellato comodamente distesi sul materasso.
In una panoramica sala ha trovato posto un ristorante condotto dalla chef Irene Gabucci che è anche l’artefice dei lievitati e delle conserve. Il PanCavàga, un Panettone non dolce, fatto con farina di tipo 1, lievito madre, burro bretone e uova di faraona Le Selvagge con poco zucchero e senza uvetta o conditi, è ottimo per l’abbinamento con i salumi.

Due orti, le serre, poi gli alberi da frutta, mele, pere, kiwi, fichi e melograno sono i fornitori delle materie prime per le composte, le giardiniere e le confetture. Oltre 500 piante di olivo consentono una piccola produzione di olio per gli usi interni della struttura.
“L’armonia con la natura è fondamentale per il nostro progetto. Coltiviamo la vite e l’orto e ci occupiamo del bosco dando valore alla biodiversità, ospiti rispettosi di una Natura forte e bellissima nella quale i nostri visitatori possono immergersi completamente”.

La degustazione
VSQ Metodo Classico Extra Brut Millesimato 2011
100% Chardonnay, 180 mesi sui lieviti.
Dal colore dorato e dal perlage fine e numeroso, colpisce l’olfatto con i suoi delicati sentori di agrume, di pasticceria e di fini tostature. Ottima la struttura gustativa nelle quale la cremosa bollicina, frutto di una sosta sui lieviti incredibilmente lunga, accompagna il sorso dalla equilibrata freschezza e dalla lunga persistenza che chiude con note tostate e di frutta a pasta gialla.
VSQ Metodo Classico Franconia Rosé Pas Dosé Millesimato 2016
100% Franconia, almeno 100 mesi sui lieviti
Un altro Metodo Classico dalla lunga sosta sui lieviti. Si presenta dal colore rosa tenue e dalla bollicina fine e persistente. Eleganti profumi fruttati e floreali anticipano un sorso altrettanto elegante, dalla buona persistenza e freschezza. Un finale vagamente amaricante conferisce verticalità e tensione.
Bergamasca Igt Franconia Vigne Alte 2020
100% Franconia da vigne a 500 metri di altitudine, maturazione in barrique di rovere francese per 48 mesi.
Rosso Rubino con sfumature granato, si apre all’olfatto con sentori di frutta rossa macerata e di delicate erbe aromatiche. Sorso pieno con un tannino elegante e una vivace acidità. Chiude con ritorni fruttati e accenni della lunga sosta in legno.

Valcalepio Doc Foresto Riserva 2020
50% Cabernet Sauvignon e 50% Merlot, da vigne del 1960 a 450 metri di altitudine, maturazione in barrique di rovere francese per 48 mesi.
Rubino intenso nel calice dal quale si sprigionano sentori di frutta rossa, di spezie e note balsamiche insieme a leggere tostature. Ottima freschezza e piacevolezza di beva anche grazie alla media struttura e al tannino ben levigato.
Dopo una trentennale brillante carriera in ambito amministrativo finanziario all’interno di un noto gruppo multinazionale, dal maggio 2018 si dedica totalmente al mondo del vino del quale è appassionato partecipe da oltre quindici anni. Sommelier dal 2005 e degustatore Associazione Italiana Sommelier, assaggiatore di formaggi ONAF, assaggiatore di grappe e acqueviti ANAG e degustatore professionista di birre ADB, è relatore in enologia nei corsi per sommelier. È stato responsabile redazionale del sito internet della delegazione AIS di Milano e ha collaborato alla stesura delle guide Vitae e Viniplus. È redattore per la rivista Viniplus di Lombardia, per la quale cura due rubriche, è inoltre autore per la rivista Barolo & Co e per le testate on-line vinodabere.it, e aislombardia.it.
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