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Don Papa “Sevillana Cask Finish”: Rum e Flamenco al Bocamora di Roma per il lancio di una limited edition del noto Rum Filippino

La bottiglia del Rum Don Papa è una delle più note tra i rum commerciali, la sua etichetta è tra le più fantasiose e suggestive mai create, non a caso ha vinto svariati premi internazionali per il packaging. Il nome Don Papa è ispirato ad un eroe della rivoluzione Filippina per l’indipendenza dalla Spagna, Dionisio Magbueles conosciuto come “Papa Isio”, gli erano attribuite doti di “Babaylan”, una figura mistica filippina di guaritore e sciamano.

Il Don Papa viene prodotto con la canna da zucchero filippina dell’isola di Negros, dalla compagnia The Bleeding Heart Company e distribuito in Italia dalla Rinaldi1957.

Il “Don Papa Sevillana Cask Finish” è un’edizione super premium, limitatissima: viene prodotto in 9000 bottiglie in tutto il mondo, di cui 1200 distribuite in Italia.
Ottenuto dalla miscelazione di rum filippini provenienti tutti dall’isola di Negros, invecchiati dai 5 ai 12 anni in botti ex-bourbon poi affinati per ulteriori 3 anni in botti ex-sherry oloroso e vino di naranja*. Questo tipo di affinamento e gli anni di maturazione danno origine ai diversi aromi e profumi di questo distillato rispetto agli altri rum della Don Papa.
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*Il vino “arancione” è una specialità della città di Siviglia; nasce dall’elaborazione e dall’invecchiamento di un vino bianco aromatizzato con buccia d’arancia amara macerata, seguito dal processo di invecchiamento attraverso il sistema solera.

Diciamo subito che all’assaggio la differenza rispetto agli altri rum Don Papa è evidente: meno dolce, più secco, dagli aromi molto netti, con lo speziato in primo piano e senza quel fondo dolce di melassa, morbido e molto intenso che rende i Don Papa tradizionali molto indicati nell’arte dei cocktail.

Rum Don Papa “Sevillana Cask Finish” 43% – The Bleeding Heart Company
Colore: ambra
Olfatto: complesso, note di frutta candita, arancia, ma anche molte spezie (pepe, anice stellato, vaniglia, cioccolato)
Gusto: più secco rispetto agli altri rum della casa, buona intensità e concentrazione, fondo dolce (caramello) bilanciato da note amarognole (arancia amara, affumicato) e speziate
Finale: sorso rotondo, scorrevole, chiude con note tipiche dell’arancia amara, peperoncino e legno di liquirizia

Tra i vari stili di Rum esistenti il Don Papa è classificato come rum di stile spagnolo e quest’ultima limited edition richiama nel nome (Sevillana) la città di Siviglia, “capitale” del Flamenco e famosa anche per la coltivazione di quelle arance amare utilizzate per produrre il vino de naranja. E’ sembrato quindi più che naturale abbinare la presentazione del “Don Papa Sevillana Cask Finish” ad una mirabile performance di ballerine di flamenco, che hanno dato spettacolo nell’ambito dell’evento svoltosi al Bocamora, locale di tendenza in zona piazza Bologna a Roma, rinomato per i suoi cocktail di alto livello. Ve ne descriviamo alcuni realizzati durante la serata, ispirati al Rum Don Papa ed all’arancia sevillana.

Cocktail a base Rum Don Papa

1) Don’s Garibaldi
• 45 ml Rum Don Papa
• 60 ml di succo d’arancia
• 10 ml di Romate sherry oloroso
• 5 ml di sciroppo di zucchero
Aromi di melassa, zucchero, sherry, vaniglia, con il succo d’arancia ed il rum in primo piano. Beva scorrevole e piacevole.

2) Breakfast Rumtini
• 50 ml Rum Don Papa
• 3 cucchiaini di marmellata di arance amare
• 15 ml di succo di Lime
• 15 ml di Vino di Naranja
L’utilizzo del bicchiere a coppa favorisce la percezione di un effluvio di profumi. La marmellata di arance e l’alta percentuale di rum lo rendono molto dolce e più impegnativo alla beva rispetto al Don’s Garibaldi. Recupera freschezza con un finale pepato.

3) Bailar Torero
• 25 ml Rum Don Papa
• 25 ml di Romate sherry oloroso
• 20 ml di succo d’arancia
• 10 ml di succo di Lime
• 10 ml di sciroppo di zucchero

La generosa porzione di buccia d’arancia monopolizza i profumi. Al gusto emerge la melassa oltre al succo d’arancia e un grado superiore di dolcezza rispetto i cocktail precedenti

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Sono un appassionato del mondo del vino, mi piacciono i profumi e i sapori che ogni bottiglia di vino racchiude, le sensazioni e le emozioni che trasmette e che ogni “bevitore” può interpretare in base alle proprie percezioni sensoriali. Ho frequentato diversi corsi di degustazione sul vino in ambito AIS, Slow Food, Gambero Rosso, Enotime; ho preso il diploma di sommelier AIS nel 2001. La passione per il vino mi ha indotto a svilupparne altre, in particolare per l’Olio: ho acquisito il diploma di sommelier dell’olio extravergine di oliva dell’AISO nel 2007 e quello di assaggiatore dell’olio vergine di oliva dell’UMAO nel 2014. Mi piacciono molto anche i distillati, in particolare la grande varietà e specificità del mondo del whisky. Ho collaborato per l’edizione 2018 con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso e con la “Guida Flos Olei“ 2019 di Marco Oreggia. Sulla testata Vinodabere mi occupo di Vino, Olio e Distillati; inoltre collaboro con le testate www.lucianopignataro.it ed Epulae.

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