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Whisky Old Pulteney ovvero quando l’alambicco “perse la testa”

All’estremo nord-est della Scozia, nella città di Wick, c’è una distilleria cui fino a non molto tempo fa si accedeva solo dal mare.

Forse la distilleria più a nord della Scozia,  isole Orcadi escluse. La sua storia è singolare e merita di essere raccontata.

Wick era il porto principale per la pesca delle aringhe e per volere del fondatore Sir William Johnstone Pulteney venne costruito per i lavoratori della città all’inizio dell’800 il Borgo di Pulteney Town così chiamato proprio in suo onore.

Pulteney Town

Il mastro distillatore di allora era James Henderson che aveva affinato il suo talento con parecchi anni di pratica, anche di attività illegale, cosa peraltro piuttosto diffusa a quei tempi.
Quindi dall’incontro tra un benefattore e un talentuoso distillatore nacque il progetto Pulteney, l’antesignano del whisky che oggi degustiamo.

Narra la leggenda che quando consegnarono l’alambicco alla distilleria, il classico e tipico alambicco a collo di cigno si accorsero che era troppo alto per il soffitto dell’edificio.

Allora senza pensarci troppo il direttore decise di tagliarne la parte superiore e così il problema fu risolto. Con tanta soddisfazione che la forma della bottiglia del whisky è ispirata proprio a quella dell’alambicco “dimezzato”.

Ciò non ha impedito ai vari Mastri distillatori che si sono succeduti di produrre nel tempo whisky piuttosto interessanti magari non complessi e articolati come quelli dei cugini di dell’isola di islay ma certamente di beva immediata e scorrevole, profumata e iodata, molto “friendly”, se così si può dire.

Questo 12 anni presenta diverse peculiarità ma,  per semplicità e sintesi, all’assaggio è come se assaporaste un’arancia candita ricoperta di miele d’acacia che lascia nel finale una scia sapida e marina.

Dopodiché certamente al naso offre anche toni  di erbe officinali e frutta secca insieme a sentori agrumati preceduti dal soffio di brezza marina per cui il whisky è riconosciuto in tutta la Scozia come “The Maritime Malt”.

Al palato riporta oltre ai sentori agrumati (arancio e limone), miele, caramello e ricordi di caffè tostato.

Insomma un gran bel whisky affinato in botti ex- Bourbon che in rete si può trovare anche a un prezzo conveniente, soprattutto considerando i 12 anni di invecchiamento.
Diciamo 35-45 euro a seconda dei negozi online

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Carlo Bertilaccio vive a Roma ed è attualmente curatore della rubrica "di...stillati" per la testata giornalistica Vinodabere (www.vinodabere.it). Collabora anche con Luciano Pignataro (www.lucianopignataro.it) e ha collaborato per le edizioni 2017/2018 con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso. Ha collaborato per le edizioni 2015-2016 con la guida Slow Wine, e con la guida "Vini buoni d'Italia" dall'edizione 2010 fino all'edizione 2013. È autore di diversi articoli su distillati e vini su Scatti di Gusto (www.scattidigusto.it). Ha infine scritto diversi libri per Palombi editore su cocktails e altri argomenti, e prodotto inoltre quattro dischi di giovani talenti italiani nonché le canzoni per un musical su Marilyn Monroe, recentemente premiato al teatro Sistina di Roma. Giudice per Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles.

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