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Lombardia: l’azienda vinicola Monsupello, un emblema dell’Oltrepò Pavese

Pierangelo Boatti istrionico proprietario dell’azienda Monsupello ha presentato, nel mese di giugno 2021, le nuove annate del Brut Nature e dello spumante Rosé Metodo Classico, presso il ristorante “Il San Lorenzo” in compagnia del noto giornalista Bruno Vespa e del presidente della Lazio Claudio Lotto.

La sua modalità di invitare appassionati e non ad eventi all’ultimo momento, ha sempre creato fascino e disappunto negli addetti stampa perché non sempre è possibile essere presenti, ma grazie al suo carisma e allo spessore dei vini  ha sempre raccolto  tanto entusiasmo tra coloro che sono potuti andare.

I suoi spumanti, in particolare il Brut Nature,  esprimono l’effervescenza e la profondità del suo modo di essere: irruente, generoso e genuino allo stesso tempo e proprio per questo si è sempre fatto perdonare ogni atteggiamento a volte  “non convenzionale” legato alla tempistica degli inviti.

Purtroppo questa volta non abbiamo avuto modo di andare alla sua nuova “sortita” romana, per impegni già presi, ma Pierangelo ci ha permesso di assaggiarli successivamente insieme ad una interessante selezione degli altri suoi vini.

Prima di condividere le note di degustazione  vogliamo darvi qualche notizia di quest’azienda ormai da decenni ai vertici del panorama vinicolo dell’Oltrepo Pavese.

Nata nel 1893, in località Ca’ del Tava nel comune di Oliva Gessi dove Carlo Boatti possedeva alcuni vigneti. Nel 1914 venne acquistato un fondo, il “Podere La Borla” nel comune di Torricella Verzate, dove venne edificata la cantina che esiste tuttora ma con le opportune modifiche per renderla al passo con i tempi. Nel 1959 la famiglia Boatti continua ad espandersi acquistando nuovi terreni nei comuni di Casteggio, Redavalle, Pietra de’ Giorgi.

Oggi alla guida dell’azienda Monsupello ci sono la moglie Carla e i figli Pierangelo e Laura Boatti, cooadiuvati dall’enologo Marco Bertelegni.

Parliamo di ben 50 ettari di vigneti  che si estendono sulla destra del fiume Po,  dove la ricerca della qualità, in vigna e in cantina, diventa elemento essenziale per l’azienda.

Una produzione diversificata dovuta ai diversi  vitigni presenti, in rappresentanza della tradizione e dell’internazionalità. Infatti troviamo vitigni come: Pinot Nero, Croatina, Barbera, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Grigio, Riesling Renano, Chardonnay, Sauvignon, Moscato e ultimamente Nebbiolo e Muller Thurgau.

Nonostante l’elevato numero di etichette, Monsupello mostra di aver raggiunto un livello qualitativo eccellente in tutti i suoi vini  sopratutto negli spumanti metodo classico, che da sempre rappresentano il fiore all’occhiello dell’azienda.

Iniziamo a parlarvi dei vini assaggiati:

Monsupello Brut Pinot Nero Metodo Classico Vsq (90% Pinot Nero, 10% Chardonnay).

Da vigneti di 15 anni di età nasce questo metodo classico che affina sui lieviti almeno 36 mesi prima di essere messo in commercio. Si presenta con un colore giallo paglierino dai riflessi  verdolini, con un perlage fine e persistente che introduce da note di crosta di pane e crema  pasticcera. Lungo ed intrigante il finale. Produzione 15.000 bottiglie.

Monsupello Nature Pinot Nero Metodo Classico Pas Dosè Vsq
(90% Pinot Nero, 10% Chardonnay.) Affinamento sui lieviti per 36 mesi, prima di passare in bottiglia

Colore giallo paglierino intenso, con fine perlage e spuma cremosa, al naso torna la crosta di pane, e note di ribes nero, frutta tostata e spezie, al palato secco, con una bella struttura. Uno spumante che ha grandi capacità di invecchiamento. Produzione 100.000 bottiglie e 1.200 magnum.

Monsupello Rosé Pinot Nero Metodo Classico Brut Vsq
100% Pinot Nero.

30 mesi sui lieviti, Colore rosa salmone, con perlage fine e molto persistente, al naso la crosta di pane si integra con sensazioni di mela e fiori, al palato piacevole e fresco, elegante e cremoso e un’effervescenza che conduce ad un lungo e persistente finale. Produzione 30.000 bottiglie e 600 magnum.

Riesling 2019 Provincia di Pavia Igp
100% Riesling Renano.

Dopo un affinamento in acciaio, il vino viene microfiltrato ed imbottigliato nella primavera successiva la vendemmia.  Al naso sensazioni  fruttate anticipano un sorso dove freschezza ed eleganza la fanno da padrone  per chiudere su note di frutta bianca.. Produzione 18.000 bottiglie.

Podere La Borla Rosso Provincia di Pavia Igp  2016 (60% Barbera, 35% Croatina, 5% Pinot Nero).
Un vino prodotto solo nelle migliori annate,  Il suo debutto è stato nel 1961. Il vino effettua una breve sosta in barriques francesi di 2°e 3° passaggio, per poi subire una leggera stabilizzazione a freddo ed essere filtrato ed imbottigliato.

Si presenta con note di frutti di bosco con ribes e fragole in evidenza, che accompagnano note speziate, nell’assaggio freschezza e struttura si integrano perfettamente tra loro con un finale su note fruttate e speziate. Produzione di 14.000 bottiglie.

Junior 2020 Pinot Nero Provincia di Pavia Igp
100% Pinot Nero.

Un colore rosso rubino, ci anticipa la gioventù di questo vino, dove sensazioni di frutti di bosco e marasca la fanno da padrone. Al palato freschezza e piacevolezza sonno accompagnate da un tannino presente a cui si accompagna un finale persistente di frutto croccante. Produzione 7.000 bottiglie.

Cipperi Merlo’t’ 2013 Merlot Provincia di Pavia Igp  Riserva ( 100% Merlot)

Prodotto solo nelle migliori annate dai vigneti che si trovano sulle colline di Torricella Verzate, nell’Oltrepò Pavese, una delle zone vinicole più vocate della Lombardia.

Un approccio suadente sin dall’inizio con note di frutta rossa, la mora in evidenza, che anticipano tabacco, spezie, note balsamiche, nel finale accenni di foglio di pomodoro. Il sorso è elegante, dinamico sorretto da un tannino presente ma mai invadente  a cui è stato dato il compito di accompagnare il sorso fino alla fine. 3.000 bottiglie prodotte.

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Ha fondato Vinodabere nel 2014. Laureato in Economia e Commercio specializzazione mercati finanziari, si è dedicato negli ultimi dieci anni anima e corpo al mondo del vino. Assaggiatore internazionale di caffè ha partecipato a diversi corsi di analisi sensoriale del miele, vanta diverse esperienze nell'ambito enologico quali la collaborazione con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso (edizioni 2017 e 2018), e la collaborazione con la guida Slow Wine (edizioni 2015 e 2016).

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