Brunico e la Val Pusteria non finiscono mai di stupirci. Stavolta, dopo i precedenti racconti (link 1,link 2, link 3), ci siamo dedicati alla scoperta di un albergo, l’hotel Rudolf, che, oltre alla notevole offerta di ospitalità (giardino di 5000 metri quadri, spa, piscina e idromassaggio interni ed esterni, sauna, bagno turco e quant’altro) ha un asso nella manica nel suo ristorante.
Non succede sempre, anzi a volte la scelta della mezza pensione o, come si dice da queste parti, della pensione a 3/4 (che significa avere la possibilità di un merenda dolce e salata nel pomeriggio) può rivelarsi un’arma a doppio taglio.
Stavolta no, stavolta abbiamo potuto sperimentare una cucina e un servizio di alto livello con un’estrema articolazione nell’offerta quotidiana di piatti. Presentazioni impeccabili e cotture perfette.
Proposte ogni giorno diverse e soprattutto con un menu ad hoc per le persone vegetariane.
La cantina è ovviamente all’altezza della proposta gastronomica con un’ampia selezione di vini regionali insieme a importanti etichette nazionali.
Citeremo per esemplificare due eventi che ci hanno particolarmente colpito.
E cioè, la serata della cucina tipica tirolese per la quale lo chef e i suoi collaboratori hanno offerto tutto il meglio della regione, dai canederli alle mezzelune, dal tirtl alle zuppe d’orzo, dallo speck ai vari insaccati, dalla carne affumicata agli immancabili crauti, accompagnando il tutto con un’ ampia selezione dei formaggi della valle.
E poi la serata dedicata all’aperitivo, in cui davvero la hall dell’albergo si è letteralmente trasformata in una scenografia di decorazioni che ha accolto una miriade di finger food a base di crostacei, salmone, carpacci, polpettine, tartine e tanti piccoli deliziosi assaggi.
Le fotografie parlano per noi e raccontano per immagini un percorso gastronomico assolutamente non banale. E non facile da trovare. Va da sé che la ricerca di locali tipici della regione a questo punto diventa del tutto superflua. Almeno per questa volta.
Un plauso quindi non solo allo chef Michel e alla pastry chef Laura che pure, in un’altra serata dedicata, si è esibita con tutte le sue creazioni di dolci al cucchiaio e di torte tipiche dell’Alto Adige. Ma anche al direttore di sala Giuseppe e al suo staff che non hanno fatto mancare cordialità e attenzione in ogni momento della giornata, dalla colazione alla merenda sino alla cena.
Molto accattivante anche il bar, affidato al bartender Emilio, tanta professionalità e cortesia nel proporre cocktail sia tradizionali che fantasiosi.
Siamo certi perciò che una tappa in questo hotel non deluderà le aspettative.

Naturalmente la struttura alberghiera è di pari livello, con una gestione attenta e meticolosa della famiglia Rubner, rappresentata in primis dalla signora Maria Theresia, vera regina degli onori di casa e, lasciateci dire, della sua deliziosa marmellata di albicocche.
(Foto di Lorena Cassini)
Carlo Bertilaccio vive a Roma ed è attualmente curatore della rubrica "di...stillati" per la testata giornalistica Vinodabere (www.vinodabere.it). Collabora anche con Luciano Pignataro (www.lucianopignataro.it) e ha collaborato per le edizioni 2017/2018 con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso. Ha collaborato per le edizioni 2015-2016 con la guida Slow Wine, e con la guida "Vini buoni d'Italia" dall'edizione 2010 fino all'edizione 2013. È autore di diversi articoli su distillati e vini su Scatti di Gusto (www.scattidigusto.it). Ha infine scritto diversi libri per Palombi editore su cocktails e altri argomenti, e prodotto inoltre quattro dischi di giovani talenti italiani nonché le canzoni per un musical su Marilyn Monroe, recentemente premiato al teatro Sistina di Roma. Giudice per Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles. Giudice di Radici del Sud. Giudice di Grenaches du Monde.
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