Rimani in contatto con noi
[the_ad id="81458"]
??????????

News

Sicilia – “Pizza • Wine • Club” intreccia l’arte delle farine e la stima “fraterna”: al Magatama di Acireale la ricercatezza di Giuseppe Pavone e Francesco Arena

Tre appuntamenti, un unico racconto di gusto, convivialità e ricerca gastronomica: si chiude tra emozioni, lievitati d’autore e grandi abbinamenti l’edizione 2026 di “Pizza • Wine • Club

Stima reciproca e scambio di idee sull’alta panificazione e qualche boccone irresistibile fuori pasto, prima di iniziare la degustazione dedicata anche alla stampa come la focaccia peloritana.

Così confessa lo chef resident di Magatama di Acireale (CT) Giuseppe Pavone al terzo ed ultimo appuntamento per questa stagione “Pizza • Wine • Club”. Il gran finale dello scorso 20 maggio ha lasciato il segno, consacrando il progetto come uno degli appuntamenti identitari e coinvolgenti del panorama gastronomico siciliano contemporaneo. Una serata intensa, partecipata, costruita attorno al dialogo tra due interpreti d’eccellenza del mondo dei lievitati: Pavone, che ha onorato Magatama, e Francesco Arena Mastro Fornaio, riferimento assoluto dell’arte bianca italiana e realtà premiata con i Tre Pani del Gambero Rosso.

Il centro storico acese si è trasformato ancora una volta in un luogo di incontro tra gusto, visione e convivialità per questo format, ideato da Magatama e realizzato in collaborazione con la testata giornalistica Culture&Terroir, che attraverso tre serate ha raccontato una nuova esperienza gastronomica contemporanea, capace di intrecciare cucina, vino e musica in un unico linguaggio emozionale.

Un incontro autentico tra sensibilità diverse ma profondamente affini, dove tecnica, memoria e ricerca hanno dato vita a un racconto gastronomico elegante e diretto, capace di emozionare attraverso la semplicità apparente dei grandi lievitati. Impasti vivi, fermentazioni curate, cotture precise e una materia prima protagonista assoluta hanno trasformato ogni portata in un’esperienza di condivisione e identità territoriale.

Il percorso degustazione si è aperto con una raffinata degustazione di benvenuto composta da selezione di salumi, formaggi, confetture artigianali e miele, accompagnati da una serie di panificati siciliani pensati per raccontare la cultura del forno attraverso farine, consistenze e memoria territoriale.

pane con burro e alici e Etna bianco

In tavola, il panino di grano tenero, il pane con burro e alici, il padellino di Timilia con cipolla e i grissini artigianali hanno introdotto gli ospiti in una dimensione conviviale autentica e profondamente identitaria.

trancio di focaccia messinese e Etna rosso

Il percorso è poi proseguito con il trancio di focaccia messinese firmato da Francesco Arena, interpretazione essenziale e intensa della tradizione, preparato con scarola, tuma e pomodoro, in un perfetto equilibrio tra morbidezza, fragranza e sapidità.

La pizza contemporanea

A seguire, la pizza contemporanea di Giuseppe Pavone: un impasto leggero e fragrante che ha accolto tonno cotto a bassa temperatura, cipolla di Tropea caramellata, polvere di capperi di Salina, stracciatella e origano fresco. Una proposta elegante e contemporanea, capace di unire profondità gustativa, freschezza e grande equilibrio aromatico.

la scacciata “Messina Vs Catania”

Uno dei momenti più identitari della serata è stato rappresentato dalla scacciata “Messina Vs Catania”, nata dal dialogo tra i due lievitisti: la base realizzata da Francesco Arena ha incontrato ingredienti profondamente legati alla tradizione catanese — scarola, salsiccia, olive e tuma — in un confronto gastronomico che ha trasformato due territori in un unico racconto di gusto.

Non sono mancati i fuori menu, veri momenti sorpresa della serata, accolti con entusiasmo dagli ospiti e dalla stampa presente. Tra questi, il celebre “Ruoto” di Peppe Pavone, autentica espressione della sua idea di pizza contemporanea: un impasto estremamente soffice e arioso realizzato con farina di grano antico Maiorca, impreziosito da uno stracotto di pomodoro San Marzano, insalata di cavolo trunzo, tuma e polvere di olive.

pizza a ruota di carro o Ruoto

A seguire, un secondo fuori menu che ha conquistato gli ospiti: una pizza a ruota di carro preparata con grano antico siciliano Maiorca e interpretata nella sua versione più iconica, la Margherita. Un omaggio diretto alla tradizione, esaltato dalla leggerezza dell’impasto, dall’equilibrio dei sapori e dalla valorizzazione delle materie prime, in perfetto equilibrio tra essenzialità e tecnica.

La parte dolce ha celebrato ancora una volta il mondo delle farine siciliane con una mini brioche realizzata con farina di Maiorca, accompagnata da un gelato variegato alle mandorle creato a quattro mani da Arena e Pavone. Un finale delicato e avvolgente, costruito sulla memoria dei sapori dell’isola. A chiudere il percorso, i tradizionali piparelli (in gergo messinese), in abbinamento alla Malvasia, in un ultimo sorso che ha richiamato tutta l’eleganza e la profondità della cultura gastronomica siciliana.

A scortare il percorso, le etichette della cantina I Vigneri guidata da Salvo Foti, simbolo di una viticoltura etnea autentica e artigianale, che hanno dialogato con ogni proposta gastronomica esaltandone profondità, equilibrio e carattere territoriale.

Durante la serata presente il figlio di Salvo – Simone che ha illustrato tutte le scelte e le caratteristiche delle referenze. In degustazione Aurora Etna Bianco Superiore ha aperto il percorso con tutta la tensione minerale dell’Etna orientale. Nato nella Contrada Caselle di Milo, a 750 metri d’altitudine, da Carricante e Minnella bianca, questo bianco custodisce l’anima luminosa del versante est del vulcano.

Simone Foti

Particolarmente identitario il Vinudilice, rosato simbolo della filosofia agricola de I Vigneri, nato direttamente nel vigneto da una vendemmia promiscua di uve bianche e rosse raccolte e vinificate insieme, come accadeva un tempo sull’Etna. Nel blend convivono Grenache, Minnella Nera, Grecanico, Minnella Bianca e altre varietà autoctone coltivate ad alberello sulle pendici vulcaniche.

Nel calice dell’Etna Rosso I Vigneri, invece, ha mostrato il volto più autentico e ancestrale del Nerello Mascalese e del Nerello Cappuccio.

A rendere ancora più immersiva l’esperienza, il vinyl set di Dj Manueli, che ha cucito la colonna sonora della serata trasformando il ritmo musicale in parte integrante del racconto. Un flusso continuo di suoni, convivialità e atmosfere che ha accompagnato gli ospiti fino all’ultimo brindisi.

Con questa ultima serata si conclude un primo capitolo di “Pizza • Wine • Club”, un progetto che ha saputo creare connessioni autentiche attorno alla tavola, restituendo centralità al gesto conviviale e alla cultura gastronomica come esperienza viva, contemporanea e condivisa. Resta viva la promessa di tornare presto a raccontare nuove storie, nuovi incontri e nuove emozioni.

avatar
Scritto da

Mi immergo ed entro in sintonia da Giornalista nelle storie di cibo, vino, birra, beverage, di campi di grano così come di uliveti e di prodotti agroalimentari e poi le racconto con i loro creatori e i loro territori, fornendo la curiosità e il fascino che meritano. E questo lo faccio con la predisposizione della notizia di chi è cronista del settore “bianca” (e di politica) da un ventennio ma anche conduttrice televisiva, di telegiornale e di trasmissioni TV e di rassegne artistico – culturali, enogastronomiche (anche itineranti con interviste, talk-show e promozione turistica). Degusto vino da sommelier ma lo degustavo ancora prima per passione. Organizzo eventi e mi occupo di uffici stampa e pubbliche relazioni in maniera trasversale dal sociale allo spettacolo, dalle grosse segreterie politiche a quelle sindacali, passando persino per lo sport. Sono convinta che ogni giornata bella o brutta debba concludersi con un vino superlativo nel calice adatto (MAI quello sbagliato!) che ti può fare svoltare la nottata. La libertà è anche questo e alla libertà non si rinuncia MAI, soprattutto a quella di esprimere e scrivere qualunque cosa con competenza.

Iscriviti alla Newsletter

Aggiornamenti continui sul mondo dell'enogastronomia

NELLA CLASSIFICA DEI 10 CAFFÈ PIU’ COSTOSI AL MONDO 4 DERIVANO DALLA MASTICAZIONE DEGLI ANIMALI

News

La classifica dei migliori 10 Panettoni d’Italia del 2019 secondo Vinodabere

News

La Classifica dei migliori Cannonau della Piccola Guida della Sardegna di Vinodabere – Seconda Edizione (assaggi effettuati nel 2019)

News

La classifica dei migliori 20 Panettoni d’Italia del 2021 secondo Vinodabere

News

Connect
Iscriviti alla Newsletter

Aggiornamenti continui sul mondo dell'enogastronomia