A Portoscuso, Sardegna sud-occidentale, esiste una tonnara di fine XVI secolo. Ormai è un suggestivo pezzo di storia locale che riporta all’antico sistema di strutture per la pesca fissa del tonno nel Sulcis e fa da affascinante cornice alle manifestazioni. Per esempio? È il luogo in cui si svolge quella enologica ideata dall’associazione culturale Crew, giunta al settimo anno e intitolata Calici in Tonnara.

Oltre trenta cantine (due nazionali, le restanti isolane) per l’edizione in programma dal 3 al 5 luglio 2026, dalle 19 a mezzanotte. Gli organizzatori intendono raccontare l’isola attraverso le storie di chi produce e delle materie prime. “Celebriamo il vino e il confronto: il pubblico apprezza che ci siano i produttori e i loro enologi a spiegare cosa si assaggia”, chiarisce a Vinodabere Stefano Figus, unitosi all’associazione fondata da Omar Ninu e Antonello Canu, che la presiede, e di cui fanno parte anche Carlo Masala e Francesco Marras.

“Anche lo scorso anno erano migliaia i partecipanti, ne abbiamo stimato 10mila su tre giorni complessivi”, prosegue. Non cambia la formula: una decina di cantine al giorno con ingresso libero e ticket per le degustazioni che vanno dal Carignano del Sulcis al Vermentino di Gallura, dal Mandrolisai alle tante espressioni autoctone dell’isola. “Ci saranno anche bevitori esperti ma il pubblico che partecipa è variegato e noi vogliamo divulgare la cultura del vino in modo più semplice per accogliere tutti”, aggiunge.
I produttori presenti:
Primo giorno:
- Cantina Mesa
- Cantina Contini
- Santa Maria La Palma
- Tenuta La Sabbiosa
- Andaras
- Surrau
- AgriPunica
- Tondini
- Cantina Lilliu
- Drusian
Secondo giorno:
- Sardus Pater
- Cantine di Santadi
- Saraja
- Dolianova
- Su’entu
- Poderi Parpinello
- Tenute Faragò
- Siddura
- Montagner
- Mesa
- La Sabbiosa
- Contini
Terzo giorno:
- Nerominiera
- Cantina Pauli’s
- Funtana e’mari
- Cantina Cariaghe
- Masone Mannu
- Astoria
- La Sabbiosa
- Lilliu
Anche la cucina è importante, con particolare attenzione al tonno rosso fornito da Althunnus Tonnare Sulcitane, che collabora alla manifestazione patrocinata dal Comune di Portoscuso e supportata dalla Regione e della Fondazione di Sardegna.
A parte l’appuntamento quotidiano con la rappresentazione della pasta e gli antichi mestieri curato dall’associazione Is Suerxinus, sono tre gli chef impegnati a preparare ogni giorno alcuni piatti, con un occhio alla tradizione e l’altro all’interpretazione contemporanea, da abbinare ai calici.
Tornano due apprezzati nomi locali: Nicola Paulis, chef dell’Hotel Corte Rubja di Iglesias, e Cristiano Rosso, chef del ristorante Da Andrea al Cavallera di Carloforte premiato con la “chiocciola” nella guida Osterie d’Italia di Slow Food. E, per la prima volta, partecipa il pastry chef Leonildo Contis, patron della Locanda Leonildo dal Buongustaio. Proporranno due diverse preparazioni, una delle quali a base di tonno rosso, ingrediente simbolo della storia della Tonnara e del territorio.

A completare l’atmosfera di degustazioni e chiacchiere anche musica, street food e birra artigianale. “Allo scoccare della mezzanotte – conclude Stefano Figus – la festa proseguirà con l’after party alla Torre Spagnola di Portoscuso, che sarà illuminata di viola come il colore della manifestazione”.