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Sardegna – Cantine Chessa: 4 etichette per un vero poker d’assi

Autenticità e sincerità sono valori a cui sarebbe sempre opportuno ispirarsi non solo nel mondo del vino. Ed è per questo che sorprende sempre quando l’espressione più intensa di questi valori la ritroviamo in un calice, a conferma di quanto il vino possa esprimere oltre la piacevolezza gustativa.

Da diverse generazioni la famiglia Chessa ha fatto della viticoltura il proprio lavoro quotidiano, riuscendo a coniugare la purezza dei vitigni tipici e l’espressività del territorio di appartenenza.

Siamo ad Usini, centro agricolo di origine medioevale del Sassarese, nella parte nord-occidentale della Sardegna, famoso come città del vino e per le sue tradizioni secolari e i suoi siti archeologici.

Questa porzione di Sardegna da sempre è espressione di un terroir unico e irripetibile per le sue caratteristiche pedoclimatiche, il suo microclima e la particolare conformazione dei terreni. Qui, in una zona collinare posta a circa 250 metri sul livello del mare, l’azienda, tra oliveti e macchia mediterranea, alleva, in circa 20 ettari, i vitigni locali con rese molto basse (50/60 quintali per ettaro), capaci di regalare uve ricche e di spiccata qualità come il Vermentino, il Moscato di Usini e il Cagnulari, antico autoctono che rischiava di scomparire e che qui trova la sua terra d’elezione.

Una bella storia da raccontare, dunque, oggi portata avanti dalle nuove generazioni di famiglia, capitanate da Giovanna Chessa, che hanno, tra l’altro, saputo coniugare tecnologie innovative e antiche pratiche enologiche con risultati davvero significativi come traspare in maniera incisiva dai nostri assaggi.

Quattro etichette che non a caso abbiamo definito un vero e proprio “poker d’assi” per la grande piacevolezza e profondità gustativa e per la capacità, ciascuna con le sue sfumature e peculiarità, di farti immergere in questo lembo di territorio dal quale non vorresti più uscire.

Queste le nostre impressioni gustative.

Mattariga, vermentino di sardegna DOC 2019

Mattariga, Vermentino di Sardegna DOC 2019

Naso intrigante contornato da intense percezioni di frutta esotica, pesca, accenni  di fiori bianchi, timo, erbe aromatiche, mentuccia in una cornice di piacevole mineralità. Sorso incisivo, connotato da vivace freschezza agrumata e sostenuta sapidità che conduce ad un finale su leggere note di mandorla amara e richiami di macchia mediterranea. Gastronomico.

C’era una volta, Vermentino di Sardegna Doc 2018

Vermentino in purezza ottenuto da viti di 15/25 anni  allevate  a spalliera e ad alberello su terreni calcarei, fermentato senza l’utilizzo di lieviti selezionati in parte in acciaio e in parte in tonneaux di rovere francese. Al naso è davvero sorprendente. Intense e piacevoli espressioni minerali si lasciano rincorrere da note floreali e fruttate di pesca bianca e susina, seguite da cenni di miele ed erbe aromatiche. In bocca è appagante e seducente succoso, fresco con una perfetta integrazione tra morbidezze e componenti  fresco-sapide. Lungo e appagante il finale che invita più volte al riassaggio.

Sorprende anche il packaging di questa etichetta il cui nome evoca l’incipit di ogni fiaba. Lo stile, infatti è proprio quello delle favole, quelle che ogni tanto si avverano, a suggellare come i sogni possano diventare realtà. “Prese al volo un acino e si lasciò portar via….”  

Cagnulari Isola dei Nuraghi Igt 2019

Cagnulari Isola dei Nuraghi Igt 2019 

100% Cagnulari per questo assaggio dal forte carattere territoriale e dalla spiccata personalità. Piccoli frutti rossi, ciliegia, radice di liquirizia, macchia mediterranea (china e mirto) e accenni speziati anticipano un sorso pieno, ricco, fresco dai tannini incisivi e finemente integrati in una cornice di cremosità e morbidezza. Piacevolmente lungo il finale su note sapide.

Lugherra Isola dei Nuraghi Igt 2016

Lugherra Isola dei Nuraghi Igt 2016

Nei terreni in cui furono ritrovate antiche lucerne utilizzate da popoli antichi per illuminare il loro cammino, sono allevate le uve che danno vita a questo vino ottenuto da uve Cagnulari per il 90% e per il 10% da uve autoctone a bacca rossa. 

Al naso è un caleidoscopio di sensazioni cadenzate in note di china, mirto, frutti maturi a bacca rossa, spezie dolci e richiami minerali. All’assaggio si impone con struttura, freschezza e succosità contornati da tannini incisivi e integrati. È davvero lunghissima la chiusura nel finale con ritorni speziati e richiami iodati. Invitante.

Azienda Vitivinicola Chessa

Via San Giorgio, snc – 07049 Usini (SS) Italy

Tel. +39 328 3747069 – info@cantinechessa.it – www.cantinechessa.it

“Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.” In queste parole la condivisione di una nostra passione e la voglia di comunicarla. Salvatore Del Vasto, laureato in Giurisprudenza e da sempre appassionato di vino, diventa prima sommelier, poi frequenta il Bibenda Executive Wine Master di Fis e poi consegue il diploma di Master presso l’Università di Tor Vergata in “Cultura dell’alimentazione e delle tradizioni enogastronomiche”. Sabrina Signoretti, laureata in Scienze Politiche, coltiva la sua passione diventando sommelier del vino, assaggiatrice di oli di oliva vergini ed extra vergini e sommelier dell’olio extravergine di oliva dell’AISO. Una delle qualità nascoste, la spiccata attitudine per la fotografia.

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