Dopo avervi parlato dei Migliori Spumanti (link), dei Migliori Nuragus e Nasco (link), delle Migliori Granazza (link), dei Migliori Vermentino della Gallura (link), dei Migliori Vermentino del resto della Sardegna (link), delle Migliori Vernaccia Ossidative (link), è il momento di passare alla settima puntata dedicata ai Migliori Altri Vini Bianchi nella nostra Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2027.
Vi ricordiamo che Vinodabere ha pubblicato anche un articolo relativo ai Migliori Mirto dell’anno in corso prodotti in Sardegna (sia bianchi che rossi): link.
Introduzione
Che in generale il momento del vino (incluso quello targato Sardegna) non sia di quelli espansivi lo conferma (e difficilmente avrebbe potuto essere altrimenti) il numero dei campioni ricevuti e degustati per questa edizione della Guida: oltre 600, sempre tanti, ma in lieve flessione rispetto all’edizione precedente.
Suona però tutt’altra musica quando si passa a pesare i risultati. A dispetto del momento complessivo di cui si diceva e degli assalti del clima (le uve e noi ne stiamo vivendo sulla rispettiva pelle uno ben pesante giusto nel corso di questa torrida estate) la qualità dei prodotti dell’eno-continente sardo continua senza intermittenze la sua ascesa. E anche qui parlano i numeri: 331 campioni che meritano la recensione in Guida, con una percentuale siderale di Standing Ovation: che sono 118, ovvero il 35,6 per cento, più di una ogni tre censiti.
A fare la differenza sono la capacità in costante ascesa (e premiata appunto da sempre più evidenti riconoscimenti), l’impegno degli storici e l’affacciarsi di nuovi protagonisti confortati soprattutto sul fronte Bianchi (dunque anzitutto Vermentino) dalla complicità di un’annata, la 2025, decisamente umana e propizia se paragonata a precedenti e attuale.
Tra le Standing Ovation, sette i super top approdati al diploma di vino perfetto: i 100/100. Sono due bianchi, due rossi, e, a sorpresa (fino a un certo punto: la Sardegna ne è patria orgogliosa e malgrado la tendenza commerciale non esaltante, il livello, Vernaccia oristanese in testa, si è confermato in degustazione straordinario) un vino da ossidazione e due vini dolci.
Ovviamente per quanto detto non poteva non essere la Gallura a far la parte del leone col suo prodotto bandiera: 19 Standing su 38 vini in Guida (contro il rapporto 8 a 62 del resto dell’isola) e poco altro da aggiungere.
Benissimo sul fronte colorato, parlando di Cannonau, ancora una volta Mamoiada: 11 Standing su 20 presenze. Ma fanno benissimo
anche i Carignano con 12 vini al top di 24 e si propone in rampante ascesa il Cagnulari, che si assicura 6 allori su 23 recensiti. E infine, a ulteriore conferma che in terroir, quando è Grand, sa aver anche più facce, Mamoiada si ripropone anche, imperiosa, con le sue Granazza (4 Standing Ovation su 6). E altrettanto, esaltata dalla già citata grazia d’annata, fa la Gallura affiancando al rullo compressore Vermentino ben 5 Cannonau a premio. Con la varietà gratificata anche dai risultati di Romangia (3 premiati), Orgosolo e Ogliastra, entrambe con due decorati sugli appena 3 vini rispettivamente presentati.
Metodologia
L’impostazione vede confermate le scelte principali. L’obiettivo rimane quello di rivolgersi al consumatore finale, ai ristoratori e tutti gli esercenti dei circuiti commerciali che ruotano attorno al vino. Che abbiamo dunque messo al centro del nostro lavoro, creando delle classifiche per tipologia ed insiemi omogenei, provando a rispondere alle esigenze di chi vuole orientarsi nell’acquisto di una bottiglia o nella costruzione di una cantina o anche di una carta dei vini se titolare di un locale. Non mancano le descrizioni delle aziende e le loro storie, ma solo dopo ciascun vino recensito; per questo alcune – quelle di cantine presenti con più vini – saranno ripetute per non costringere il lettore ad andare a cercarle altrove nella Guida.
Utilizziamo alcuni simboli per spiegare ancora meglio le differenze qualitative tra i vini recensiti.
Abbiamo attribuito 1 applauso
a quelle etichette che si attestano tra i 90 ed i 94,9 centesimi (vini decisamente buoni), 2 applausi
tra i 95 ed i 97,9 (vini ottimi), e la Standing Ovation
tra 98 e 100 (vini eccellenti). I punteggi, essendo frutto di una media di degustazione in panel, possono prevedere anche i decimi di punto. Le classifiche sono in ordine inverso (si parte dall’ultima posizione per arrivare alla prima).
Per rendere più compiutamente comprensibili e trasparenti le nostre valutazioni vi ricordiamo che abbiamo usato una scala di punteggio internazionale (quindi mediamente più alta di quelle in uso in Italia) e che tutti gli assaggi sono stati svolti rigorosamente alla cieca presso il Ristorante VII Coorte di Roma, che ringraziamo per l’ospitalità.
Qualora almeno la metà del panel abbia attribuito il punteggio di 100/100 ad un campione, si è provveduto ad un riassaggio per confermare o meno questo punteggio massimo.
La Squadra
Curatori: Maurizio Valeriani e Antonio Paolini.
Revisione dei testi a cura di Pino Perrone.
Attività di redazione web a cura di Daniele Moroni.
I testi che leggerete in Guida sono di:
Salvatore Del Vasto, Federico Gabriele, Maurizio Gabriele, Emanuele Giannone, Paolo Manna, Daniele Moroni, Gianmarco Nulli Gennari, Antonio Paolini, Pino Perrone, Stefano Puhalovich, Cristina Santini, Franco Santini, Susanna Schivardi, Gianni Travaglini, Paolo Valentini, Maurizio Valeriani.
Hanno completato la squadra di assaggio: Paolo Carpino, Paolo Frugoni, Riccardo Mugnaini.
La Classifica dei Migliori Altri Vini Bianchi
10
I Giganti Bianco (Vernaccia, Vermentino) 2024 – Contini 94/100
(territorio/zona dei vigneti: Cabras, Oristano), prezzo a scaffale enoteca 17 euro circa.
Il blend Vermentino e Vernaccia a volte può essere una buona combinazione, come nel caso de I Giganti Bianco che mostra freschezza, sapidità, struttura e una media persistenza che si esprime in un finale iodato e fruttato.
L’azienda: Contini
Località: Via Genova, n. 48-50
09072 – Cabras – Oristano
Tel. +39 0783290806
Email: info@vinicontini.com
Nata nel cuore del Sinis nel 1898 grazie al fondatore Salvatore Contini e sua moglie Anna Maria Dessì, in Sardegna l’azienda Contini è sinonimo di Vernaccia di Oristano. Visitandola si rimane interdetti di fronte alle diverse Vernaccia senza tempo, capaci di emozionare anche il bevitore più esperto. Attualmente queste sono imbottigliate in ben cinque differenti espressioni. Nella cantina Contini ogni cosa è presa sul serio: si producono vini riscoprendo vitigni autoctoni come il Nieddera e il Caddiu, e cimentandosi con il Cannonau, avendo fin da subito risultati eccellenti. Sono anche prodotti dei vini di qualità a base Vermentino, sia docg Gallura sia doc Sardegna.
9
Karmis Cuvée 2025 – Contini 94,5/100
(territorio/zona dei vigneti: Cabras, Oristano), prezzo a scaffale enoteca 17 euro circa.
Un vino di grande bevibilità che scaturisce da un blend di Vernaccia e Vermentino. Si presenta con profumi di ginestra, a cui si fondono richiami di frutta tropicale, per anticipare un sorso morbido ed elegante allo stesso tempo. Intrigante il finale su note di pesca matura molto persistente.
L’azienda: Contini
Località: Via Genova, n. 48-50
09072 – Cabras – Oristano
Tel. +39 0783290806
Email: info@vinicontini.com
Nata nel cuore del Sinis nel 1898 grazie al fondatore Salvatore Contini e sua moglie Anna Maria Dessì, in Sardegna l’azienda Contini è sinonimo di Vernaccia di Oristano. Visitandola si rimane interdetti di fronte alle diverse Vernaccia senza tempo, capaci di emozionare anche il bevitore più esperto. Attualmente queste sono imbottigliate in ben cinque differenti espressioni. Nella cantina Contini ogni cosa è presa sul serio: si producono vini riscoprendo vitigni autoctoni come il Nieddera e il Caddiu, e cimentandosi con il Cannonau, avendo fin da subito risultati eccellenti. Sono anche prodotti dei vini di qualità a base Vermentino, sia docg Gallura sia doc Sardegna.
8
Bianco Villa di Chiesa 2024 – Cantina Santadi 95/100
(territorio/zona dei vigneti: Sulcis), prezzo a scaffale enoteca 22 euro circa.
Bianco dall’incontro tra il Vermentino sardo e il cosmopolita Chardonnay, che crescono sulle colline affacciate sul mare di Porto Pino. Affinamento in barrique e in bottiglia. Paglierino brillante, bouquet di agrumi, mandorla, frutta esotica, burro, banana, vaniglia. Il sorso è morbido, sapido, fresco e persistente sulle note agrumate e vanigliate.
L’azienda: Cantina Santadi

Via Giacomo Tachis, 14
09010 – Santadi
Tel. +39 0781950127
Email: info@cantinadisantadi.it
Nata negli anni Sessanta del Novecento, è probabilmente la cantina sociale del Sulcis più importante da un punto di vista storico, con un ruolo pionieristico per la valorizzazione del Carignano in termini di qualità e potenziale commerciale. È qui che Giacomo Tachis creò nel 1984 il Terre Brune, uno degli ambasciatori del vino sardo nel mondo. Oggi la via a fianco della sede aziendale prende il nome del celebre enologo. I soci sono circa 200, il patrimonio vitato (Vermentino compreso) è di ben 600 ettari.
7
Nebbiolo vinificato in bianco Dignu 2025 – Depperu 95,5/100
(territorio/zona dei vigneti: Luras, Gallura), prezzo a scaffale enoteca 16 euro circa.
Interessante versione in bianco di uno dei più importanti vitigni rossi italiani, che lascia i suoi ricordi sin dal colore paglierino con riflessi ramati, prosegue al naso con le sensazioni aromatiche di violetta, glicine, mela renetta e timo. Al palato si mostra di discreto corpo, di piacevole bevibilità indotta da freschezza e sapidità. Persistente.
L’azienda: Depperu

Loc. “Sas Ruinas” (strada per la diga Liscia)
07025 – Luras (OT)
Tel.+39 079 647314
Email: info@cantinadepperu.it
L’azienda si è convertita alla produzione di vino da più di 20 anni (prima rappresentava un salumificio punto di riferimento per tutto il nord della Sardegna). I risultati ormai da diverso tempo sono eccellenti. Del resto le vigne sono nella zona più vocata dell’Alta Gallura (tra Luras e Calangianus) ed i tre fratelli Depperu (Luciano, Andrea e Giovanni) insieme al papà Paolo e supportati da pochi mesi dal giovane enologo Paolo (rappresentante della nuova generazione della famiglia Depperu) sono letteralmente instancabili e sempre presenti (alternandosi) in vigna e cantina.
6
Cagliari Malvasia Capo Mannu 2024 – Tenute Evaristiano 96/100
(territorio/zona dei vigneti: Parteolla) prezzo a scaffale enoteca 18 euro circa.
Il quadro olfattivo si caratterizza per sentori di frutti e fiori bianchi, insieme a sfumature minerali e iodate. La freschezza della beva, la sapidità e l’avvolgenza del sorso completano il profilo organolettico.
L’Azienda: Tenute Evaristiano

Loc. Is Araus SP10 Km 10.500
09070 – San Vero Milis (OR)
Tel.: 0783 1814 897
Email: info@cantinaevaristiano.it
La Cantina Evaristiano nasce negli anni ’90, ma la sua storia vitivinicola risale al 1939, quando Padre Evaristo Madeddu e Beniamina Piredda crearono la Compagnia del Sacro Cuore con l’obiettivo di aiutare la comunità attraverso un progetto di educazione, formazione e lavoro al sostegno dei bisognosi. Attualmente la Sede operativa enologica è ubicata nella località di Putzu Idu, nel comune di San Vero Milis (OR), situato nella costa occidentale della Sardegna. La “Società Agricola Evaristiano”, che oggi conta oltre 100 ettari di terreno, è stata fondata per rispondere alle esigenze socioeconomiche del momento, mantenendo intatto il carisma fondativo dell’opera evaristiana. Oggi le principali aree di coltivazione dei vigneti, estese per circa 30 ettari, sono così distribuite: Area del Sinis, nei pressi della comunità di Putzu Idu; Area del Medio Campidano, nei pressi della comunità di Serramanna; Area della piana di Cagliari, Sestu e Monserrato.
5
Il Bianco Tenute Santamaria Vermentino e Malvasia 2025 – Ferruccio Deiana 96,5/100
(territorio/zona dei vigneti: Parteolla) prezzo a scaffale enoteca 18 euro circa. In foto è riportata l’annata 2024, ma noi abbiamo degustato la 2025.
Un blend tra Vermentino e Malvasia, dà luogo ad un vino che ci ha stupito per un’ottima freschezza, nella prima fase di beva, coordinata con note tipicamente aromatiche che sfumano, sul finire, verso sentori minerali.
L’azienda: Ferruccio Deiana
Località: Su Leunaxi
09040 – Settimo San Pietro (CA)
Tel: +39 070749117
Email: info@ferrucciodeiana.it
La cantina Ferruccio Deiana è situata presso il comune di Settimo S.Pietro in località Su Leunaxi, nel cuore del Parteolla e Basso Campidano. La sua struttura ricorda i vecchi casolari campidanesi, ed è circondata da vigneti di Vermentino, Nasco, Malvasia, Moscato, Cannonau, Monica, Carignano ed alcuni vitigni internazionali, in una cornice che vede la presenza anche degli ulivi. Le viti risalgono ai primi anni ’90, la cantina può contare oggi su cento ettari di vigne impiantati con un sistema di allevamento a Guyot.
4
Alghero Torbato Centogemme 2025 – Poderi Parpinello 97/100
(territorio/zona dei vigneti: Alghero) prezzo a scaffale enoteca 15 euro circa.
La macerazione di 15 giorni conferisce al vino un patrimonio organolettico, che denota un ottimo equilibrio tra acidità e sapidità, esaltandone una buona struttura. Il tutto è corredato, nel finale di beva, da un leggero sentore di mandorla amara. Il risultato è un vino molto versatile per gli abbinamenti gastronomici.
L’Azienda: Poderi Parpinello

Loc. Janna De Mare S.S 291
Alghero – Sassari
Tel: +39 366 8365661 – +39 349 2279483
Email: info@poderiparpinello.it
Giampaolo Parpinello insieme al figlio Paolo coltivano 20 ettari a vigneto su dolci colline tra Alghero e Sassari, in località Janna de Mare su un terreno costituito da marne calcaree, conglomerati ed arenarie. Le tecniche colturali adottate sono attente all’innovazione pur nel rispetto della tradizione e dell’ecosistema del territorio.
3
Bianco Vernaccia Capo Mannu 2025 – Tenute Evaristiano 98/100
(territorio/zona dei vigneti: Putzu Idu, Oristano) prezzo a scaffale enoteca 16 euro circa.
Standing Ovation per questo vino prodotto nel cuore storico della Vernaccia di Oristano, in vigneti che beneficiano del microclima costiero e dei terreni sabbiosi-calcarei. Affina in acciaio. Di colore dorato brillante, mostra sentori aromatici che si muovono nella cornice dei fiori di camomilla, di acacia, della frutta secca e della mandorla secca e fresca, della frutta esotica aromatica e speziata. In chiusura le note di minerale gessoso. Il raffinato sorso si declina sulla freschezza e sulla sapidità, che lo rendono persistente e lungo con chiusura ammandorlata.
L’Azienda: Tenute Evaristiano

Loc. Is Araus SP10 Km 10.500
09070 – San Vero Milis (OR)
Tel: 0783 1814 897
Email: info@cantinaevaristiano.it
La Cantina Evaristiano nasce negli anni ’90, ma la sua storia vitivinicola risale al 1939, quando Padre Evaristo Madeddu e Beniamina Piredda crearono la Compagnia del Sacro Cuore con l’obiettivo di aiutare la comunità attraverso un progetto di educazione, formazione e lavoro al sostegno dei bisognosi. Attualmente la Sede operativa enologica è ubicata nella località di Putzu Idu, nel comune di San Vero Milis (OR), situato nella costa occidentale della Sardegna. La “Società Agricola Evaristiano”, che oggi conta oltre 100 ettari di terreno, è stata fondata per rispondere alle esigenze socioeconomiche del momento, mantenendo intatto il carisma fondativo dell’opera evaristiana. Oggi le principali aree di coltivazione dei vigneti, estese per circa 30 ettari, sono così distribuite: Area del Sinis, nei pressi della comunità di Putzu Idu; Area del Medio Campidano, nei pressi della comunità di Serramanna; Area della piana di Cagliari, Sestu e Monserrato.
2
Bianco Kanimari Cuvée (Moscato Secco) 2025 – Nuraghe Crabioni 98,5/100
(territorio/zona dei vigneti: Sorso, Romangia). prezzo a scaffale enoteca 17 euro circa.
Convincente versione secca del Moscato Bianco che conquista la nostra Standing Ovation. Si presenta nel calice paglierino brillante con riflessi verdolini. L’intensità e la complessità aromatica del Moscato sono presenti: scorza di cedro, note di pesca bianca, salvia fresca, gesso, sentori erbacei. Sensazioni gustative in perfetto equilibrio, grazie all’ottima sinergia tra morbidezza, acidità e venature sapido-minerali. Il sorso si allunga con eleganza sui ritorni di salvia e salini.
L’azienda: Nuraghe Crabioni
Località: Lu Crabioni
07037 – Sorso (SS)
Tel. 3402742056
Email: info@nuraghecrabioni.com
Augusto Seghene, con l’aiuto del cugino Tonino Spanu fonda l’azienda a Sorso nel 2003. Nel giro di pochi anni, prima con le selezioni di Vermentino (Kanimari e Sussinku), poi con lo stesso Cannonau e con il tipico Moscato della zona, e da ultimo anche con il Cagnulari (etichetta Sussinku Rosso), la cantina si afferma tra le più importanti della Romangia. Circa 35 ettari coltivati davanti al mare, la cui salsedine spesso ricopre l’uva con la sua patina bianca e suggerisce quasi una trasmissione di sapori. I figli di Augusto (Alessandra e Maurizio) seguono gli aspetti commerciali mentre la direzione tecnica è del bravissimo enologo Mauro Murgia.
1
Bianco Fiadora 2024 – Vigneto Santu Teru di Ugo Sionis 98,7/100
(territorio/zona dei vigneti: Sarcidano) prezzo a scaffale enoteca 25 euro circa.
Standing Ovation che premia la purezza del frutto, la semplicità, l’assenza di fronzoli, la precisione, la spigliatezza e la disarmante facilità di beva del blend tra Nasco ed altre uve autoctone. Profumi fruttati e floreali lineari e intensi, autentica mineralità rocciosa. Sorso di “struttura senza peso”, lineare, incisivo e saporito trainato dalla sinergia fresco-sapida e dai ritorni floreali e minerali.
L’azienda: Santu Teru di Ugo Sionis
via Case Sparse
09058 – Nurallao (CA)
Tel: 3494370221
La Cantina “Vigneto Santu Teru” di Ugo Sionis, che è venuto a mancare da poco, si trova a Nurallao, piccolo paese del Sarcidano. I vini sono ottenuti da uve coltivate su terreni calcarei in località Santu Teru a circa 400 metri sul livello del mare in regime biologico.
Aggiornamenti continui sul mondo dell'enogastronomia
















