Rimani in contatto con noi

ISCRIVITI

News

Marche – il miele di Luca Bianchi che è passato dagli studi di ingegneria all’apicoltura

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera dell’apicoltore Luca Bianchi che ci presenta la sua attività.

Mi presento: sono Luca Bianchi, un giovane imprenditore agricolo di Fabriano, nonché apicoltore.

Sono venuto a conoscenza del mondo delle api, nel 2014, a 22 anni, quando studiavo ingegneria meccanica ad Ancona (università politecnica delle Marche).

Tale mondo, così perfetto, mi ha fin da subito affascinato, tanto da lasciare gli studi di ingegneria ed iscrivermi alla facoltà di scienze e tecnologie agrarie.

Proprio nel 2014 è iniziata la mia avventura con le api, quando acquistai le prime due casette. Pian piano le famiglie di api sono aumentate e nel 2016 questa passione prese una piega più seria, diventando così la mia attività.

Aprii l’azienda, rilevando i terreni da mia nonna. Al momento l’azienda gode di 200 famiglie di api, dislocate nella zona montana delle Marche.

Il concetto che ho del miele è quello di un prodotto unico, dal valore altissimo, perché prodotto da un animale perfetto e fondamentale per la vita della natura e dell’uomo. Non dimentichiamo l’importante attività di impollinazione che svolgono le api, prima di produrre il miele!

Assaggiando i miei prodotti, si può fare un viaggio sensoriale all’interno delle Marche, andando a degustare i mieli più caratteristici e particolari che questa regione offre.

Il miele millefiori, per esempio, è un miele ricco, dalle molteplici sfumature, a seconda del periodo di raccolta e della zona di raccolta. Un miele che raffigura e rappresenta l’ambiente in cui viene raccolto, infatti le api visitano circa 2 milioni di fiori per produrre 1 kg di miele.

Possiamo immaginarli come tanti pixel di una foto che raffigurano l’ambiente, in quel preciso momento, in cui le api vivono.

Altri mieli particolari, di pregio che produciamo, ma meno conosciuti, sono il miele di erba medica e il miele di stachys (quest’ultima è presente ampiamente nel territorio fabrianese).

Ogni prodotto ha il suo carattere e le sue peculiarità, ognuno con il proprio colore, consistenza e profumo.

La mia idea di apicoltura non è quella di “rincorrere le fioriture” ma avere postazioni fisse durante tutto l’anno e raccogliere il prodotto che il territorio ci offre.

Un altro prodotto di grande importanza, con il quale sto lavorando da 3 anni, è il polline: un alimento ricco di proteine vegetali e amminoacidi, utilizzato in cucina dai più creativi. Il gusto varia a seconda della tipologia di fiori che le api sono andate a visitare.

La mia breve storia è solo l’inizio di un percorso segnato dall’amore che nutro per l’ambiente che mi circonda e per la profonda stima e rispetto verso le api.

avatar
Scritto da

Iscriviti alla Newsletter

Aggiornamenti continui sul mondo dell'enogastronomia

COMMENTA

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La classifica dei migliori 10 Panettoni d’Italia del 2019 secondo Vinodabere

News

La classifica degli 8 migliori panettoni d’Italia del 2018 secondo Vinodabere

News

La ricetta della prelibata ciambella al mosto cotto

Cali di Zucchero

Il miele biologico dell'ape nera etnea

Gastronomia

Connect
Iscriviti alla Newsletter

Aggiornamenti continui sul mondo dell'enogastronomia