Passeggiare per l’aristocratica cittadina di Montepulciano, dove palazzetti ricchi di storia si mostrano ancor oggi in tutta la loro bellezza, ci porta a visitare il ristorante La Bottega del Nobile, incorniciato in un antico palazzo, che vuol offrire al viaggiatore che vi ci si reca piatti incentrati sulla tradizione toscana ma rivisitati in chiave più moderna.
Un’enoteca con una varietà di etichette locali e non, ci accoglie all’entrata dove volte con mattoni a vista ci anticipano l’atmosfera che troveremo una volta entrati. Un susseguirsi di sale che ci lasciano a bocca aperta ad ogni passaggio sia per la storia che emanano le mura (meravigliosa la vista della vecchia cisterna) sia per l’elegante ambientazione dove elementi moderni, come travi in acciaio e vetro, ben si integrano ad elementi più classici (legni e mattoni) ricchi di eleganza in ogni loro fattura.
Questo è il regno dello chef Gennaro Cirillo, campano di origine, che ha voluto , d’accordo con il patron del locale Andrea Sorlini Bifolchi, offrire una proposta incentrata su prodotti tipicamente del territorio ma in una visione più moderna, il tutto associato ad un’offerta enologica molto vasta, che spazia nei diversi angoli dell’Italia e con qualche incursione estera, anche grazie alla possibilità di scegliere nella fornita enoteca facente parte del locale, l’utilizzo del servizio Enomatic, con ben 24 etichette disponibili al calice permette di variare con facilità gli assaggi durante la cena se non si vuole optare per la classica bottiglia.
Ma iniziamo a parlarvi della nostra esperienza gastronomica.
Abbiamo iniziato con:
Un filetto di baccala fritto e una Battuta di manzo (con Uovo di Quaglia, Porro Croccante e Frutti di Bosco) che hanno messo in mostra la qualità degli ingredienti e la padronanza della tecnica utilizzata nel prepararli.
si è passati ai Ravioli al Brasato di Manzo in brodo di Funghi, un piatto che ci è apparso invitante al primo sguardo e l’assaggio ha confermato quanto di buono abbiamo pensato.
Si continua con Agnello con Patata novella, Scarola e Maionese alle Acciughe (Carrè al Forno, Pancia di maiale cotta a bassa temperatura, battuta di Filetto), la tenerezza della carne è straordinaria, rimanendo succosa e gustosa allo stesso tempo.
Eravamo quasi pronti per passare al dolce quando lo chef ci invita ad assaggiare la sua interpretazione della ribollita toscana in chiave moderna ed un interessante Piccione arrosto affumicato al Rosmarino.
La Nostra Ribollita (Verza, Fagioli borlotti e la loro Salsa, Cannellini, Cavolo nero, Gel di Borlotto, Croccante di Pasta soffiata e Cavolo Nero), troviamo scritto sul menu e qui scatta la curiosità che si fonde a grandi aspettative visti i piatti precedentemente assaggiati.
Un purista toscano griderebbe allo scandalo alla vista di questo piatto, il cavolo nero croccante, il brodo appena percettibile, il cannellino in salsa e non intero, ma alla fine riesce a convincerci. I sapori della ribollita tradizionale si percepiscono tutti e all’assaggio le diverse consistenze degli ingredienti garantisco al piatto un grande fascino. Non la solita ribollita ma una Ribollita 2.0.
Terminiamo con la Delizia al limone, un dolce che vede il limone sforzato della costiera amalfitana il protagonista. La delicatezza di questo limone la ritroviamo in ogni assaggio lasciandoci la bocca pulita e la mente soddisfatta.
Aggiornamenti continui sul mondo dell'enogastronomia











