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Granaccia e Rossi di Liguria domenica 20 Novembre a Quiliano (SV) – I nostri migliori assaggi

In una tersa domenica di novembre, dove l’azzurro del mare accompagnava lo sguardo fino alla Corsica, mi sono diretta a Quiliano, un borgo nell’entroterra di Savona, famoso perché la Granaccia , portata nei secoli addietro dagli Spagnoli, ha trovato qui un luogo ideale dove crescere bene e regalare vini di grande qualità.
Alla manifestazione organizzata da Vite In RivieraLigurian wines between land and sea- presso l’oratorio della Parrocchia di San Lorenzo di Quiliano sono intervenuti il sindaco Nicola Isetta, il Vicepresidente di Regione Liguria Alessandro Piana e una ventina di produttori da tutta la Liguria.

Erano presenti ai banchi collettivi di assaggio una selezione di rossi regionali e una di Rossese di Dolceacqua, serviti dai sommelier della Fisar.
Ecco alcuni degli assaggi più interessanti.
Azienda Fontanacota: una Granaccia pulita, derivante da uve raccolte in due vigne localizzate a diverse altitudini, di buon equilibrio e coerente in bocca. Notevole anche l’Ormeasco Superiore, che presenta un bouquet che invita alle successive olfazioni e regala, note succose di frutta, macchia mediterranea, cenni balsamici.
L’azienda, condotta da Marina Berta, è nata nel 2001 e le vigne di famiglia si trovano in Valle Primo, nell’entroterra di Porto Maurizio, località Fontanacota, poco lontane dal confine francese, e nella alta Valle Arroscia verso Ponti di Pornassio.

Innocenzo Turco: Le sue interpretazioni della Granaccia sono davvero straordinarie e regalano vere emozioni. In assaggio la versione che prevede solo acciaio per la vinificazione e per l’affinamento; la macerazione con le bucce è di circa 10 giorni e vengono effettuati almeno 2 rimontaggi al giorno per estrarre il colore. Ciliegie e piccoli frutti rossi, note di eucalipto e di corbezzolo, presenta una buona bevibilità e piacevolezza. Decisamente più complessa e strutturata la Riserva Cappuccini, le cui uve provengono da mezzo ettaro coltivato su ripidi versanti terrazzati al confine di un bosco, sopra Quiliano. Dopo la fermentazione il vino affina circa un anno in botti piccole di secondo passaggio. Il corredo olfattivo si arricchisce di note speziate dolci.
Podere Grecale porta in degustazione la Granaccia Superiore Beusi, uscita per la prima volta nel 2014 e pluripremiata: Lino Roncone e sua figlia Serena coltivano le uve in un vigneto che gode una bella esposizione al sole e di una buona escursione termica.


Rocca Vinealis porta in assaggio la nuova annata di Gublot, appena imbottigliata; una Granaccia di struttura, di buona complessità e caratterizzata da un finale sapido. Una azienda che ha puntato su questo vitigno e lo coltiva al confine con il Piemonte.
Da tre generazioni la famiglia Ramoino coltiva le vigne nel ponente ligure ed è famosa lo splendido Rossese di Dolceacqua Serro dei Becchi, appartenente alla collezione La Grotta Dipinta. In degustazione al banco una vera rarità, il Tilò Sbagliato, ottenuto solo da uve Syrah e dotate di grande potenziale evolutivo.
Rossese e Ormeasco sono i due vini portati per l’occasione dell’azienda Amaccia di Ranzo: Carlotta e Fulvio si impegnano in vigna e nell’agriturismo,per fornire agli enoturisti una esperienza unica, immersi nella bellezza della natura.


Last but not least, l’azienda dei Colli di Luni Luna Mater ha sorpreso per la Granaccia, davvero elegante e il Poderino, un rosso ottenuto da un assemblaggio di 4 vini da 4 vitigni diversi: Merlot, Sangiovese, Syrah e Cabernet Sauvignon. Una azienda che opera nel rispetto dell’ambiente, perché non usa diserbanti o concimi chimici e le vendemmie sono tutte rigorosamente manuali.
L’evidenza emersa è che la Liguria riesce sempre a stupire con i suoi vini e per le sue eccellenze e la manifestazione di oggi ha permesso di approfondire le caratteristiche di un vitigno che “ respira e comunica” la cultura del Mediterraneo.

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Medico Psichiatra, stregata da Dioniso, divento sommelier nel 2013, Degustatore Ufficiale nel 2014 e Miglior sommelier della Liguria 2019. Nel 2016 nasce il mio blog wineloversitaly e dal 2018 sono molto attiva sui Social con il profilo @wineloversitaly. Nel 2021 sono la vincitrice del sondaggio proposto da The Fork nella categoria Wine Influencer. Ideatrice e Curatrice della prima guida Social " I vini del cuore" che uscirà a fine 2021. Collaboro come Social media coach con aziende e partners del mondo del vino. Non smetto mai di studiare: ho superato il Wset level 3 con il massimo dei voti. Comunicare il vino con passione e rispetto è il mio desiderio e il mio impegno.

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