Rimani in contatto con noi

ISCRIVITI

Aziende e vini esteri

Est Europa – Moldavia. Asconi Winery e la Feteasca Neagra

La Moldavia è uno stato dell’Est Europa racchiuso tra la Romania e l’Ucraina. Dal 1944 al 27 agosto 1991 è stata una Repubblica Socialista Sovietica.  Dal 27 agosto 1991 è diventata una Repubblica indipendente.

Il variegato territorio include foreste, colline rocciose e vigneti. La regione vinicola Nistreana è nota per i rossi, mentre la zona del Codru ospita alcune delle cantine più grandi al mondo. Tra queste è da citare la Asconi Winery, poco più di 500 ettari e 4 milioni di bottiglie, che è tra le aziende più moderne del paese. Molte le varietà presenti, tra cui le internazionali Cabernet Sauvignon, Merlot, Chardonnay, Sauvignon Blanc, e Muscat, e le locali Feteasca Alba (bianca) e Feteasca Neagra (nera).

Vini dal chiaro stampo internazionale con un ottimo rapporto qualità prezzo, che raggiungono un alto gradimento in Cina, Giappone e USA.

La struttura contempla inoltre l’enoturismo ed un ristorante tipico moldavo.

Ma veniamo ai nostri assaggi:

Sol Negru Feteasca Alba (bianca) 2017: iniziamo da un vitigno autoctono a bacca bianca. la Feteasca Alba, che sembra essere un’uva semiaromatica. Il sorso è scorrevole, fresco e minerale con un finale su ricordi di frutta secca. Un vino che non ha pretese di invecchiamento e  che costa meno di 5 euro in cantina.

Sol Negru Traminer e Feteasca Alba 2017: qui l’anima aromatica del Traminer la fa da padrona e si percepiscono sentori di rosa e di pietra focaia, uniti a note di agrumi ed erbe officinali.

Sol Negru Sauvignon Blanc 2017: vino di precisione, con sentori di agrumi e frutta secca. Rischia però di risultare un po’ troppo monocorde nella degustazione.

Sol Negru Chardonnay 2015: il passaggio in legno è fin troppo evidente. Ma fortunatamente c’è materia e freschezza a supportare la beva.

Sol Negru Cabernet Sauvignon Rosè 2017:  la maturità del frutto ed i sentori di marmellata di fragole sono interpretati dall’azienda come un punto di forza. Apprezziamo la sincerità ma con altrettanta trasparenza ci aspettiamo vini più freschi e dinamici.

Sol Negru Merlot 2014:  forse leggermente ruffiano, ma di buona esecuzione, con frutti rossi e spezie in evidenza ed un piacevolissimo finale su toni balsamici.

Sol Negru Cabernet Sauvignon 2014: questo è il vino più austero, con sentori di peperone arrosto che si uniscono a note speziate ed anticipano materia, freschezza, eleganza e lunghezza gustativa.

Sol Negru Feteasca Neagra (nera) 2015: torniamo ad un vitigno autoctono, stavolta a bacca rossa. Qui il tannino è rotondo e levigato, la struttura è in evidenza, la potenza si fonde all’eleganza. I sentori sono tutti su spezia e macchia mediterranea. Un ottimo vino.

Infine veniamo ai due Ice-Wine realizzati dall’azienda, uno da Moscato (Muscat) ed un rosato da Cabernet Sauvignon:

Ice Wine Muscat 2015: senz’altro un vino originale ed inaspettato con note di frutti tropicali, agrumi, foglia di the, miele. Fresco, sapido e persistente.

Ice Wine Cabernet Sauvignon 2015: ancora un Ice Wine, ottenuto stavolta da Cabernet Sauvignon con poche ore (dalle 4 alle 6) di macerazione. Un assaggio molto interessante dove sensazioni tanniche e sapide bilanciano alla perfezione dolcezza e morbidezza glicerica. La piacevole e lunga chiusura evoca ricordi di chiodi di garofano e pepe nero.

 

 

 

 

 

 

 

 

Iscriviti alla Newsletter

Aggiornamenti continui sul mondo dell'enogastronomia

Scritto da

Giornalista enogastronomico, una laurea cum laude in Economia e Commercio all'Università La Sapienza di Roma, Responsabile per l'Italia del Concorso Internazionale Grenaches du Monde, Giudice del Concorso Mondiale di Bruxelles e Giudice del Concorso Mondiale del Sauvignon, docente F.I.S.A.R.. Ha una storia che comprende collaborazioni con Guide di settore. Cito solo le ultime : Slow Wine (Responsabile per la Sardegna edizioni 2015 e 2016), I Vini de L'Espresso (vice-curatore e coordinatore nazionale edizioni 2017 e 2018), I Ristoranti d'Italia de L'Espresso (edizioni dalla 2010 alla 2018). Collabora con le testate: www.lucianopignataro.it , www.repubblica.it/sapori ed Epulae. Ha scritto alcuni articoli sul quotidiano "Il Mattino" e su www.slowine.it. Ha una passione sfrenata per quel piccolo continente che prende il nome di "Sardegna", per le sue terre e per la sua gente.

COMMENTA

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La classifica degli 8 migliori panettoni d'Italia del 2018 secondo Vinodabere

News

Il miele biologico dell'ape nera etnea

Gastronomia

La viticoltura eroica della Valtellina: l'azienda Gianatti Giorgio

Aziende

Ma è giusto pagare l'acqua del rubinetto al ristorante?

News

Connect
Iscriviti alla Newsletter

Aggiornamenti continui sul mondo dell'enogastronomia