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Aziende e vini esteri

I vini austriaci di Nikolaihof – uno dei padri della biodinamica

Nikolaihof è la realtà vitivinicola più antica d’Austria.  All’interno della proprietà sono presenti resti di strutture risalenti alla tarda epoca romana e numerose tracce documentali confermano che già allora qui si produceva vino.  La cantina stessa attualmente utilizzata per l’affinamento in botte dei vini è una cripta romana del I secolo d.C..

Nel 1971, tra i primi al mondo, Nikolaihof applica i principi della biodinamica alla produzione vitivinicola. Diventa poi una tra le prime aziende vinicole al mondo certificate Demeter.

Un patrimonio immenso di fascino immateriale, qui ridotto in pillole, che si traduce e concretizza in vini avvincenti e coinvolgenti, capaci di fondere in sé l’ancestrale ed il moderno,  una personalità debordante e una facilità di beva disarmante.

Nikolaus Saahs è alla guida dell’azienda dal 2005 e sta proseguendo sulla strada tracciata dalla madre Christine.  Questa, dopo gli studi di antroposofia steineriana affrontati inizialmente con attenzione prevalente alle loro implicazioni mediche, divenne una pioniera e un punto di riferimento per l’applicazione della biodinamica in agricoltura in Austria e in Europa.

Anche le vinificazioni, naturalmente, sono condotte assecondando il ritmo dei vini e delle stagioni.  Lunghe fermentazioni spontanee e periodi di maturazione a contatto con le fecce fini in vecchie botti grandi precedono l’imbottigliamento, che in alcuni casi avviene anche molti anni dopo la vendemmia.  Moltissimi per i rari e straordinari Riesling e Grüner Veltliner etichettati come “Vinothek”.

 

Le gradazioni alcoliche dei vini di Nikolaihof sono mediamente un po’ più basse rispetto agli standard attuali: 11.5/12.0% vol per i Federspiel, 12.5% vol. per gli Smaragd.

PerchéNikolaus sostiene che la conduzione biodinamica dei vigneti consente di raggiungere la maturità fisiologica delle uve a livelli limitati di concentrazione zuccherina.  Assaggiando i risultati, siamo portati a credergli…

I vigneti di Nikolaihof sono tutti nei pressi di Mautern, all’estremità orientale della Wachau.  Lo Steiner Hund è appena oltre il “confine” con la Kremstal.

Ancora una volta si affonda nella storia: Im Weingebirge è citato come vigneto da un documento del 470 d.C.: uno dei più antichi in Europa.

In sintesi: un territorio di storia vinicola profondissima, suoli curati secondo natura da oltre 40 anni, enorme esperienza nei metodi di vinificazione tradizionali quando non ancestrali.

Il risultato sono vini unici e irreplicabili altrove, intensi quanto eleganti, profondi quanto gioiosi.

Vini che sono valutati fra i migliori: quest’anno le valutazioni di David Schildknecht (per Vinous), e di Stephan Reinhardt (per Wine Advocate) concordano nel porli ai vertici fra i vini austriaci.  Più in basso le nostre note di degustazione dei vini che abbiamo recentemente assaggiato.

I VIGNETI

BACINO DEL DANUBIO

IM WEINGEBIRGE (Mautern) – VOM STEIN (Mautern)

Parcelle particolarmente qualitative del grande vigneto Silberbichl.  Pendenze dolci, ma substrato di gneiss che affiora in più punti grazie allo strato di loess particolarmente sottile.

VIGNETI TERRAZZATI

STEINER HUND (Krems)

Terreno magro e ripidissimo, roccioso come i vini che ne derivano.  Geologicamente appartiene a tutti gli effetti alla Wachau, ma “politicamente” sta per qualche centinaio di metri nella Kremstal.  Per questo motivo i vini non possono essere etichettati con le denominazioni tipiche della Wachau (Steinfeder – Federspiel – Smaragd).

Il vigneto Steiner Hund

Il vigneto Steiner Hund

VINI ASSAGGIATI

Descriviamo qui i vini che abbiamo assaggiato di questo produttore.

Im Weingebirge Grüner Veltliner Federspiel 2017.  Un vino molto equilibrato, ben elegante, molto preciso.  Offre sensazioni delicate al naso, e si presenta estremante godibile, buona la persistenza.

Im Weingebirge Grüner Veltliner Baumpresse 2013.  Da una grande annata, Nikolaihof ha scelto questo vino per l’antica e gigantesca pressa in legno.  Il succoso estratto ha permesso di ottenere un gran vino di molta struttura e persistenza ma con il distinguibile tratto di eleganza, cifra stilistica di questo produttore.

Vom Stein Riesling Federspiel 2011.  Preferiamo proporre un’annata con un certo invecchiamento piuttosto che il 2017 (anche se pure davvero ottimo) per poterne apprezzare meglio l’evoluzione aromatica.  Un piccolo grande vino, con un gran senso di consistenza e precisione in bocca

Vom Stein Riesling Smaragd 2014.  Annata difficile, la 2014 in Austria, ma tuttavia è qui che la gestione delle vigne ha permesso di produrre ottimi vini che hanno sfruttato al meglio le caratteristiche dell’annata, come questo Vom Stein, un vino “tutto di un pezzo”, estremamente vivo, vibrante, di elevata tensione.  Sensazioni minerali che pervadono il palato, e luminosissime prospettive di invecchiamento.

Im Weingebirge Riesling Baumpresse 2005.  Ogni anno una partita di uva ha “l’onore” di essere pressata nella antica e gigantesca pressa in legno che ancora domina la cantina.  Nel 2005 è toccato al Riesling del vigneto Im Weingebirge.

Riesling 2002 VINOTHEK.  Un gran vino, grande eleganza aromatica, e favolosa complessità e profondità di beva, con un finale interminabile.  Tenuto a maturare per 16 anni in botte grande.  È da sempre il vino di punta aziendale, e anche in questa annata dimostra il suo valore.

La gigantesca pressa

La gigantesca pressa

Si ringrazia l’azienda per le foto messe a disposizione

Per chiarimenti o ulteriori informazioni su dove trovare i vini rivolgersi a:   onewinelover@gmail.com

 

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