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Dall’edizione 2019 del Vinitaly lo spazio dedicato ai vignaioli naturali Vivit si trasforma in Vi.te e sarà all’interno del nuovo padiglione Organic Hall

Contrariamente a quello che si pensava lo spazio dedicato ai vignaioli naturali ViViT non chiude i battenti ma cambia il nome in Vi.Te e verrà accolto in un intero nuovo padiglione dal nome “Organic Hall” a partire dalla prossima edizione di Vinitaly (7-10 aprile 2019). Il 17 dicembre scorso è stato infatti raggiunto l’accordo tra Verona Fiere e Vi.Te (Vignaioli e Territori) che ha prodotto un contratto di collaborazione a lungo termine che assegna all’associazione il compito di organizzare convegni e degustazioni legati all’agricoltura e alla produzione enologica, capaci di focalizzarsi sull’importante legame tra vino e territorio d’origine.
Vignaioli e Territori (Vi.Te) così si descrive nel relativo sito istituzionale (link):

“Vi.Te è sinonimo di vino artigianale,
che esprime il sapore della terra in cui nasce,
che si genera nella diversità, nella consapevolezza e nella presenza.

Il viticoltore, attraverso gli atti agricoli che ogni giorno adotta, crea un suo personale rapporto con la terra e il vino.

Vogliamo celebrare questo valore, e al tempo stesso contribuire a sviluppare e promuovere la conoscenza della cultura legata al vino naturale e artigianale, all’agricoltura biologica e biodinamica.

Vi.Te riunisce produttori di tutto il mondo che vogliono esprimersi nella trasparenza, nell’autenticità e nell’individualità.
I nostri vini sono prodotti nel rispetto del vivente e vogliono essere l’espressione autentica del luogo in cui sono nati.”

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Scritto da

Giornalista enogastronomico, una laurea cum laude in Economia e Commercio all'Università La Sapienza di Roma, Responsabile per l'Italia del Concorso Internazionale Grenaches du Monde, Giudice del Concorso Mondiale di Bruxelles e Giudice del Concorso Mondiale del Sauvignon, docente F.I.S.A.R.. Ha una storia che comprende collaborazioni con Guide di settore. Cito solo le ultime : Slow Wine (Responsabile per la Sardegna edizioni 2015 e 2016), I Vini de L'Espresso (vice-curatore e coordinatore nazionale edizioni 2017 e 2018), I Ristoranti d'Italia de L'Espresso (edizioni dalla 2010 alla 2018). Collabora con le testate: www.lucianopignataro.it , www.repubblica.it/sapori ed Epulae. Ha scritto alcuni articoli sul quotidiano "Il Mattino" e su www.slowine.it. Ha una passione sfrenata per quel piccolo continente che prende il nome di "Sardegna", per le sue terre e per la sua gente.

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