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CVA Canicattì. 300 vigneron siciliani uniti in un progetto di territorialità

L’unione fa la forza si sa. E, se l’unione è di 300 piccoli vignerons che condividono un patrimonio valoriale e culturale legato al mondo della viticoltura ed un orgoglio identitario strettamente teso alla valorizzazione delle varietà autoctone, fa anche qualità. Lo testimonia, in maniera incisiva, la storia di CVA Canicattì, un esempio vincente di cooperazione economica, che proprio quest’anno festeggia il suo 50° compleanno.

Siamo nella Sicilia Sud occidentale, in quella porzione di territorio che, partendo da Agrigento, arriva a toccare le province di Caltanissetta e Palermo. In quest’areale si estendono i circa 900 ettari di vigneto, dislocati in 12 comuni differenti, caratterizzati da diverse condizioni pedoclimatiche e dedicati, soprattutto, ai vitigni autoctoni della tradizione come il Nero d’Avola, il Grillo e il Catarratto. La produzione annua rasenta il milione di bottiglie.

Qui la diversità dei terreni, dei microclimi e delle esposizioni diventa una proficua risorsa che consente in cantina di poter disporre di uve dalla composita ricchezza organolettica e di ottenere vini che esprimano la grande biodiversità di questo unico grande vigneto.

Lo testimoniano i nostri assaggi, compiuti rigorosamente alla cieca, che hanno evidenziato in tutti i vini degustati grande personalità e carattere, ricchezza di profumi, struttura ed un interessante elemento comune: la piacevolezza di beva.

Tra i vini aziendali di maggior pregio spicca il Diodoros, non solo un’etichetta, ma l’espressione di una perfetta interazione tra due importanti elementi culturali territoriali: il vino e l’archeologia. Il Diodoros, frutto dell’omonimo progetto condiviso con l’Autorità del Parco della Valle dei Templi, è prodotto in numero limitato di bottiglie numerate (circa 6000) e ottenuto da uve provenienti da un vigneto posto ai piedi del Tempio di Giunone da uve Nero d’Avola (in predominanza), Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. Un progetto destinato ad espandersi con l’estensione del vigneto, «un esempio di mantenimento e sostenibilità ambientale di un paesaggio immerso in un contesto unico e di grande valore.»

Ma veniamo alle note descrittive dei nostri migliori assaggi.

Fileno Grillo DOC Sicilia 2018

Fileno Grillo DOC Sicilia 2018

Ottenuto da vigneti posizionati ad un’altezza compresa tra i 200 e i 600 metri s.l.m., questo Grillo in purezza, affinato tre mesi in acciaio e due mesi in bottiglia, si concede al naso con un piacevole ed elegante bouquet. Pesca gialla, susina, albicocca e note floreali. In bocca è fresco, di marcata sapidità, invita al riassaggio. Chiude con richiami fruttati.

Scialo Nero d’Avola/ Syrah Terre Siciliane IGP 2016

Scialo Nero d’Avola/ Syrah Terre Siciliane IGP 2016

Intrigante al naso con profumi netti e concentrati sui frutti rossi (ribes, ciliegia) e toni speziati (pepe, noce moscata). Al gusto è appagante, deciso, morbido con richiami fruttati e note di caffè. Tannino elegante. Finale lungo. Affinato 12 mesi in barili di rovere francese e sei mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

Centuno Nero D’Avola DOC Sicilia 2016

Centuno Nero D’Avola DOC Sicilia 2016

Un Nero D’Avola molto concentrato sul frutto (ciliegia, marasca) che evidenzia al naso anche interessanti note balsamiche ed accenni speziati. Il sorso è pieno, morbido, con evidenti richiami fruttati ed un finale dalla scia sapida. Affinato otto mesi in barili di rovere francese e sei mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

Diodoros Rosso DOC Sicilia 2016

Diodoros Rosso DOC Sicilia 2016 (Vino in Affinamento)

Equilibrio ed eleganza contraddistinguono quest’assaggio dal corredo aromatico coinvolgente, con sentori di frutti di bosco in evidenza, accenni speziati e nuance balsamiche. Il sorso è appagante, fresco, con una struttura importante e tannini evidenti che non risultano mai invasivi e perfettamente integrati. Chiude con un lungo finale.

Menamàra Terre Siciliane IGP 2018

Menamàra Terre Siciliane IGP 2018

Grande complessità olfattiva per questo rosso ottenuto da una selezione di uve autoctone leggermente appassite sulla pianta. Intenso nel colore, evidenzia sentori di frutti rossi maturi, note balsamiche, accenni speziati, delicate percezioni di caffè, tostatura, tabacco.  In bocca una piacevole freschezza sorregge la componente morbida rendendolo equilibrato ed elegante. Tannini pregevoli.

 

 

CVA Canicattì

Società Cooperativa Agricola

Contrada Aquilata 92024 – Canicattì (AG)

Sicilia (Italia)

“Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.” In queste parole la condivisione di una nostra passione e la voglia di comunicarla. Salvatore Del Vasto, laureato in Giurisprudenza e da sempre appassionato di vino, diventa prima sommelier, poi frequenta il Bibenda Executive Wine Master di Fis e poi consegue il diploma di Master presso l’Università di Tor Vergata in “Cultura dell’alimentazione e delle tradizioni enogastronomiche”. Sabrina Signoretti, laureata in Scienze Politiche, coltiva la sua passione diventando sommelier del vino, assaggiatrice di oli di oliva vergini ed extra vergini e sommelier dell’olio extravergine di oliva dell’AISO. Una delle qualità nascoste, la spiccata attitudine per la fotografia.

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