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Cocktail ispirati al cinema: drink WAR BOY (film “Mad Max: Fury Road”) di Salvatore Longo

Continuiamo il nostro viaggio tra i cocktail ispirati al cinema.

Stavolta vi parliamo del DRINK: WAR BOY (ispirato al film “Mad Max: Fury Road, di George Miller, 2015)

BARMAN: Salvatore Longo del  Bohème Mixology Bar di Tremestieri Etneo – Catania

 

INGREDIENTI:
5 cl VII Hills Italian Dry Gin
1 cl liquore artigianale di zafferano
3 cl succo fresco di cedro
1,5 cl Oleo Saccarum di limone
4 Drops Bohème Sechuan Bitter
Aria di Assenzio Versinthe

 

Bicchiere: Coppa Champagne Bormioli

Garnish: fetta d’arancia disidratata con pistilli di zafferano

PREPARAZIONE:
Versare tutti gli ingredienti nello shaker, shakerare per 8/10 secondi e filtrare in coppa raffreddata precedentemente. Per preparare l’aria, sono necessari un bicchiere cilindrico e un areatore d’acquario e del sucro estere: versare nel bicchiere l’Assenzio Versinthe, acqua e una spolverata di sucro estere e attivare l’areatore. Dopo aver versato il drink, raccogliere l’aria e adagiarla su di esso. Per preparare il liquore di zafferano, lasciar macerare dieci pistilli di zafferano in mezzo litro di vodka per una settimana. Aggiungere quindi mezzo litro di acqua e 200 gr di zucchero. Fare stabilizzare per un’altra settimana in un luogo fresco e buio.

ISPIRAZIONE:
Volerai in eterno, fiammante e cromato” [cit. Immortal Joe]. Lo scenario è quello di un mondo post-apocalittico, dove la follia la fa da padrona e la lotta alla sopravvivenza è l’unico comune denominatore. Le verdi distese hanno lasciato il posto a infiniti oceani di sabbia e metallo: è qui che nasce War Boy. In questo drink sono convogliati gli elementi caratterizzanti della trama: lo zafferano rappresenta il metallo e le sconfinate aride lande desertiche; il bitter di Sechuan, coadiuvato dall’acidità del cedro, riporta note elettriche e ricorda una terra aspra e sterile; un’aria di follia aleggia su tutto, donata dall’assenzio Versinthe. L’unico barlume di razionalità è il il ‘nostro’ Mad Max, interpretato dal VII Hills Italian Dry Gin.

Scritto da

Giornalista enogastronomico, una laurea cum laude in Economia e Commercio all'Università La Sapienza di Roma, Responsabile per l'Italia del Concorso Internazionale Grenaches du Monde, Giudice del Concorso Mondiale di Bruxelles e Giudice del Concorso Mondiale del Sauvignon, docente F.I.S.A.R.. Ha una storia che comprende collaborazioni con Guide di settore. Cito solo le ultime : Slow Wine (Responsabile per la Sardegna edizioni 2015 e 2016), I Vini de L'Espresso (vice-curatore e coordinatore nazionale edizioni 2017 e 2018), I Ristoranti d'Italia de L'Espresso (edizioni dalla 2010 alla 2018). Collabora con le testate: www.lucianopignataro.it , www.repubblica.it/sapori ed Epulae. Ha scritto alcuni articoli sul quotidiano "Il Mattino" e su www.slowine.it. Ha una passione sfrenata per quel piccolo continente che prende il nome di "Sardegna", per le sue terre e per la sua gente.

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