Rimani in contatto con noi

ISCRIVITI

News

ABRUZZO – LE GENERAZIONI DEL VILLAMAGNA DOC ALLA PROVA DELL’ASSAGGIO

L’Italia è piena di denominazioni e sottozone vitivinicole. Alcune rappresentano davvero delle chicche, come nel caso della DOCG Moscato di Scanzo, ed esiste persino una sorta di vero e proprio “monopole” per la DOC Parrina nei pressi di Orbetello (GR), di piccole dimensioni e con un’unica grande Tenuta.

Oggi parliamo di uno di questi piccoli areali di cui è costellato il nostro Paese. Appena 85 ettari, ma dalle interessanti prospettive: la DOC Villamagna, approvata con relativo Disciplinare soltanto 10 anni or sono.

Inclusa per intero nella provincia di Chieti, nel comune di Villamagna e parte dei territori confinanti dei comuni di Bucchianico e Vacri, individuabili nelle zone circostanti la collina denominata “la Torretta”, spazia dai Monti della Maiella fino al Mar Adriatico con differenti peculiarità pedoclimatiche.

Prevede un’unica tipologia “rosso” da uve Montepulciano, per ben il 95%, sia nella versione base che Riserva.

Ne abbiamo parlato con i 5 rappresentanti del movimento Generazioni del Villamagna Doc, associazione creata appositamente per promuovere ufficialmente la neonata zona produttiva: Agricosimo, Cascina del Colle, Palazzo Battaglini, Torre Zambra e Valle Martello.

La video degustazione online è stata possibile grazie al contributo dell’Associazione Italiana Sommelier. Collegati infatti, oltre alla relatrice Manuela Cornelii ed ai produttori, anche il Presidente A.I.S. Antonello Maietta.

Partiamo dunque dal primo campione, della cantina Cascina del Colle diretta da Alessio D’Onofrio.

Il suo Villamagna Riserva DOC 2017 sa unire la potenza ad un carattere rude e rispecchia il Montepulciano d’Abruzzo. Interessante la parte speziata finale al gusto di liquirizia che chiosa su sentori ematici. Buon equilibrio, forse il più “ruffiano” tra le proposte.

La superficie vitata aziendale si estende per 20 ettari in un terroir ad alta vocazione, in regime biologico ed a conduzione familiare. La presenza sul territorio da quasi 25 anni, ne testimonia la vitalità. Gli appezzamenti hanno una prevalenza di esposizione a Sud/Sud-Est ad un’altezza media di 200/250 metri s.l.m. con prevalenza di sabbie argillose e calcare. L’enologo  è Vittorio Festa, che ha scelto di effettuare anche la malolattica in acciaio. Segue sosta in cemento e legni piccoli per 6/8 mesi.

Tenuta Palazzo Battaglini propone un Villamagna Riserva DOC 2015

ancora in fase giovanile, sopratutto nelle componenti dure (nonostante un lieve appassimento delle uve) e nel tannino che appare a tratti polveroso. Ci mette un po’ ad aprirsi, dimostrando in prospettiva una buona eleganza del frutto. Forse non è il più tipico.

Della famiglia D’Onofrio è una delle tante Tenute di proprietà recentemente rinnovate. Circa 18 ettari coltivati principalmente con vitigni autoctoni ad un’altezza di 255 metri s.l.m., con esposizione a Sud Est ed il classico allevamento a pergola abruzzese. L’impianto originale è del 1978.

Villamagna Riserva DOC 2015 AgriCosimo

Naso delicato e seducente, deciso sui toni floreali e su arancia sanguinella. Al palato emerge il marchio di fabbrica del Montepulciano d’Abruzzo, ovvero le note verdi di macchia mediterranea, radice di liquirizia e sbuffi di torrefazione. Genuino e sincero, si stacca dagli altri compagni, peccando solo per una lunghezza non particolarmente profonda. Soffre l’annata calda e siccitosa.

 

Colin Proietto ha fondato la cantina nel 2000. Cordone speronato al posto della pergola. Attenzione all’ambiente con confezioni in carta riciclata e tappi ricavati dalla canna da zucchero.

Il vino affina a lungo in tini di acciaio inox, per poi passare 24 mesi in botti di Slavonia e barrique di secondo passaggio ed, infine, in bottiglia un ulteriore anno.

Villamagna Riserva DOC 2016 Torre Zambra

Si beve bene, incuriosisce una parte morbida da confettura di more. Richiami di pesca matura, mela cotogna, grafite, erbe balsamiche e cioccolato fondente. Scia minerale in chiusura a corredo di una bella complessità.

Federico De Cerchio, terza generazione, racconta di questa edizione limitatissima, di appena 750 bottiglie. Nel 1910 il nonno Vincenzo acquisì un fazzoletto di terra di circa 20 ettari dove sorgeva una torre di avvistamento. Da allora ne sono accadute di cose, fino a giungere alla prima bottiglia del 1961. Cemento, macerazioni di 45 giorni e affinamento in tonneaux. Un piccolo gioiello.

“Due Archi” Villamagna Riserva DOC 2011 – azienda agricola Valle Martello

Stravagante sarebbe l’aggettivo idoneo a rappresentarlo. Ci sono fiori secchi ed incenso, un tocco di vaniglia, china, scorze di arancia candita. Rispetta degnamente i canoni evolutivi della tipologia, pur non rientrando appieno nelle corde gustative del sottoscritto. I terziari sono marcati e densi, corroborati da una presenza alcolica possente, ravvisabile più che nei 4 assaggi precedenti e che non agevola la prontezza di beva. Urge abbinamento gastronomico di egual spessore.

Katia Masci assolve il doppio ruolo di socia di Valle Martello e Presidente dell’Associazione Generazioni del Villamagna DOC. Cinque cugini che gestiscono i 50 ettari vitati in posizione strategica: la disposizione su due colline opposte, una esposta a Nord e l’altra a Sud, che consente di ottenere uve altamente selezionate a seconda delle condizioni climatiche dell’annata. Trenta giorni di macerazioni ed un riposo infinito tra cemento, legno e vetro.

La forma della bottiglia scelta è antecedente alla regola che si sono dati i produttori di utilizzare soltanto la tipologia borgognotta.

Ed ora veniamo alle considerazioni a margine. Indubbiamente l’impegno ed il potenziale profuso dai giovani viticoltori è un’ottima base di inizio, ma ci auguriamo che si vada sempre più verso una più definita identità della denominazione.

avatar
Scritto da

Luca Matarazzo Sommelier AIS - Degustatore Ufficiale - ha partecipato a numerosi concorsi enologici e seminari di approfondimento. Wine Consultant collabora attualmente con testate giornalistiche e blog importanti a livello nazionale

Iscriviti alla Newsletter

Aggiornamenti continui sul mondo dell'enogastronomia

La classifica dei migliori 10 Panettoni d’Italia del 2019 secondo Vinodabere

News

La classifica dei migliori 20 Panettoni d’Italia del 2020 secondo Vinodabere

News

NELLA CLASSIFICA DEI 10 CAFFÈ PIU’ COSTOSI AL MONDO 4 DERIVANO DALLA MASTICAZIONE DEGLI ANIMALI

News

La Classifica dei migliori Cannonau della Piccola Guida della Sardegna di Vinodabere – Seconda Edizione (assaggi effettuati nel 2019)

News

Connect
Iscriviti alla Newsletter

Aggiornamenti continui sul mondo dell'enogastronomia