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Degustazione

TENUTA LA FLORIANA: IL VOLTO AUTOCTONO DI BOCCADIGABBIA

Dopo avervi parlato più di un anno fa (link) dell’azienda Boccadigabbia a Civitanova Marche l’anima “francofila” della Famiglia Alessandri, abbiamo avuto la  possibilità di assaggiare i vini che ne rappresentano il volto più squisitamente autoctono .  E cioè quelli che provengono da Macerata, dove Verdicchio, Ribona (in passato detta Verdicchio Marino), Montepulciano e Malvasia di Candia  trovano dimora nei 24 ettari vitati.

Una proprietà giunta alla Famiglia Alessandri nel 1996  dai Conti Compagnucci Compagnoni Floriani di Villamagna e voluta chiamare – la Floriana – in onore del cittadino marchigiano Pietro Paolo Floriani, che ha costruito  la fortificazione della città di La Valletta, chiamata appunto La Floriana.

Elvio Alessandri

Un’azienda, La Floriana, con cui la famiglia Alessandri ha avuto rapporti commerciali ancor prima della sua acquisizione. Infatti qui venivano comprate le uve di Ribona  che davano vita all’omonimo vino di Boccadigabbia e  proprio per questo è stato più semplice farla divenire parte dei loro possedimenti terrieri.

L’acquisto ha messo in moto un processo fino ad allora in stallo e si è compiuto un radicale intervento strutturale che ha portato al  reimpianto della quasi totalità dei vigneti, i quali, se pur centenari, erano stati sfruttati eccessivamente nel passato.

Rendiamo merito all’enologo Emiliano Falsini,  già responsabile della parte” francofila” con eccellenti risultati, di aver saputo valorizzare  vitigni tipici e locali quali Verdicchio, Montepulciano e Ribona, che pur sotto la denominazione Marche Bianco e Rosso IGT offrono il meglio di sè in bottiglia.

Cosi al ristorante Al Ceppo  di Roma,  abbiamo potuto provare tutti i vini:  in particolare del Marche Bianco le annate 2016 e 2015 e del Marche Rosso la 2013,  accompagnati da piatti  che hanno saputo valorizzarne le caratteristiche senza  apparire invadenti.

E ora gli assaggi:

Due annate di Marche Bianco con Verdicchio e Ribona in diverse percentuali

Entrambe le annate si avvalgono della spalla acida e della struttura del Verdicchio, ingentilita dai profumi floreali e fruttati della Ribona.

Marche Bianco 2015

Totanetti saltati con crema di patate e cime di rape e cialda di olive

2015 (85% Verdicchio,15 % Ribona)

Al naso fiori gialli (ginestra, fresie, mimosa), erbe officinali (salvia) e frutta gialla (pesca, albicocca) con un finale leggermente agrumato.

Marche Bianco 2016

Stracci Acqua e farina con ragù di anatra in bianco, con pecorino di fossa

2016 (70% Verdicchio, 30% Ribona)

Esuberanti profumi di fiori bianchi (gelsomino, giunchiglie) accompagnano con grazia sentori di pesca e mandorla.  Tanta freschezza e acidità per un finale lungo e sapido in cui risaltano profumi di zenzero candito.

N.B. Per la 2015 sono state usate barrique nuove e per la 2016 barrique di secondo passaggio:  in entrambi i casi però le sensazioni riconducibili all’uso del legno sono appena accennate e non prevaricano rispetto alle altre note olfattive e gustative.

Marche Rosso 2013

Coniglio ripieno alla marchigiana con misticanza aromatica (finocchielli, caccialepri, pimpinella e crescione)

Marche Rosso 2013 (da uve Montepulciano di cui circa il 10% appassite)

Vino sorprendente per ricchezza di profumi e complessità: visciole, more,  china, spezie con toni di rabarbaro e corbezzolo all’impatto olfattivo a precedere un sorso pieno, morbido e non stucchevole. Grande mineralità e tannini dolcemente polverosi che si dissolvono in un finale piacevolmente agrumato di arancia sanguinella.

Akronte 2010

Cannolo di ricotta con arance candite e gelato di pistacchio

Fuori programma ci è stata data la possibilità di assaggiare il Cabernet Sauvignon Akronte 2010 – Boccadigabbia una bottiglia che cortesemente è stata  aggiunta alle precedenti dal patron della Tenuta, Elvio Alessandri, in quanto titolare anche dell’altra azienda di famiglia (Boccadigabbia).

Si tratta di un Cabernet Sauvignon in purezza che al naso offre sentori vegetali eleganti e speziati in cui si distinguono erbe officinali, macchia, con ricordi di melograno e buccia di pesca.

Al palato succoso e agrumato con tannini ben evoluti e bilanciati. Giusta acidità e ottima persistenza.

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