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Tenuta Bastonaca e la capacità di interpretare diversi territori della Sicilia

Nella zona del Vittoriese viene prodotta l’unica D. O. C. G. della Sicilia (il Cerasuolo di Vittoria per l’appunto). Il territorio, riesce ad essere variegato, con diversi tipi di terreno, quote, microclimi, che riescono a dare un’impronta ai vini che vengono prodotti. Tutto questo è possibile notarlo nelle varie contrade presenti nel territorio di Vittoria. In Contrada Bastonaca il terreno che è quasi rossiccio e viene messo in risalto dal colore (nella maggior parte dei casi bianco) delle facciate delle case e delle costruzioni che vi sono. Proprio Contrada Bastonaca è il luogo dove nel 2015 ha inizio la storia dell’azienda Tenuta Bastonaca. La conduzione e la proprietà dell’azienda è di Silvana Raniolo, che ha cercato sin da subito di dare una precisa identità all’azienda, con scelte mirate. Quando si comincia nel 2015, Tenuta Bastonaca avvia la commercializzazione dei Cerasuolo di Vittoria e degli altri vini prodotti con il Nero d’Avola ed il Grillo. Successivamente si passa ad incrementare la propria gamma di vini, con SUD (blend di Nero d’Avola, Grenache e Tannat). Lo spirito imprenditoriale di Silvana la porta a cercare (ed a trovare) nuove zone che escano al di fuori della zona di Ragusa e così acquista vigneti sull’Etna, per poi produrre Etna Rosso nel 2014 ed Etna Bianco nel 2019. Gli ultimi vigneti acquistati sono quelli di Pantelleria.
Gli ettari di vigna a Vittoria sono quindici, tre ettari quelli sull’Etna nella zona di Solicchiata, contrada Piano dei Daini ed un ettaro è quello a Pantelleria. Nel vigneto a Pantelleria è coltivato Zibibbo.  Oltre al vino, l’azienda produce olio commercializzato dal 2016, olio che viene ottenuto da cultivar prettamente ragusana, la Carolea. L’azienda ultimamente ha iniziato a produrre anche pasta.


La produzione media è di sessantamila bottiglie annue, per una gamma di vini che va dal Cerasuolo di Vittoria (Classico e non), al Frappato, agli Etna.
Ecco i vini che abbiamo degustato: Etna Bianco D. O. C. 2020, Grillo – Sicilia D. O. C. 2021, Frappato – Vittoria D. O. C. 2021, Cerasuolo di Vittoria Classico D. O. C. G. 2019, SUD I. G. T. Terre Siciliane.


Etna Bianco D. O. C. 2020

Ha una buona complessità ed un buon stato evolutivo che dimostra la capacità di durare negli anni. Dal calice provengono note di erba secca, per poi lasciare spazio a profumi fruttati di albicocca, pesca e successivamente qualche nota di rosa bianca appassita. Al sorso è di carattere con una freschezza fervida che garantisce verticalità ed una beva fluida e piacevole. Persistenza buona.


Grillo – Sicilia D. O. C. 2021

I suoi profumi sono principalmente di agrumi per poi lasciare spazio a note di pesca bianca. Pur nella sua gioventù è piacevole alla beva con una freschezza non eccessiva che lo rende non impegnativo. Buona la persistenza.


Frappato – Vittoria D. O. C. 2021

Gli aromi tipici del vitigno emergono dal calice, con note di fragola e lievi sentori di ribes. Successivamente si aggiungono note speziate e mentolate. Sorso molto piacevole, fresco e pieno con una chiusura sapida. Grande dinamicità di beva ed una buona persistenza, rendono questo Frappato un vino molto gastronomico.


Cerasuolo di Vittoria Classico D. O. C. G. 2019

La dicitura di “Classico” riguarda i Cerasuolo di Vittoria che affinano per un tempo maggiore in bottiglia (quasi il doppio). Il bouquet del Cerasuolo di Vittoria Classico di Tenuta Bastonaca è ricco, con tipici sentori fruttati di ciliegia acerba e di cappero,  note balsamiche e di humus. Avendo un po’ di pazienza ed aspettando qualche altro minuto affiorano sentori di carruba. Ha una buona freschezza accompagnata da una buona sapidità. La beva è gradevole e fluida, e mostra persistenza, una buona struttura ed una rotondità e pienezza del sorso.

SUD – I. G. T. Terre Siciliane 2018

Nel calice ha un colore deciso, ma nitido. Un’implosione di frutti di bosco, di more e mirtilli, oltre a ricordi di carruba, accompagnati e arricchiti da una lieve nota di vaniglia. Al sorso è fresco con tannini fini e fitti (i vitigni che lo compongono sono Nero d’Avola vola, Grenache e Tannat). Il finale lascia una lieve sapidità. Il calice rispecchia quanto riportato nella retroetichetta È amore, passione, slancio, sentimento. È territorio, grandi spazi, uliveti secolari, ombrosi carrubi, immensi vigneti. È luce, sole, mare, bellezza, storia e storie. È SUD.”

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Come per tutte le cose importanti si inizia per gioco e poi... si fa sul serio. È dal 2006 che mi sono appassionato e sono stato introdotto nel mondo del vino, GRAZIE a MIO PADRE. Poi per capire qualcosa in più ho seguito un corso e..... nel 2013 ho conseguito il diploma di sommelier. A tutti coloro che sono appassionati di vino, dico che bisogna sempre provare e degustare vini diversi, cercando di capire quello che il vino ci trasmette, soffermandoci sulle sensazioni e sulle emozioni che può dare.

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