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Taormina Gourmet 2018, fra assaggi, show cooking e tanto altro

Il Taormina Gourmet 2018 è arrivato alla sesta edizione e dal 27 al 29 ottobre 2018, presso l’Hotel Diodoro Siculo a Taormina, ha dato spazio alle varie tavole rotonde, masterclass, banchi d’assaggi per i vini, le birre oltre ad insaccati, formaggi e creazioni culinarie dei vari cuochi presenti alla manifestazione. Il ritorno presso la cittadina di Taormina ha fornito quel qualcosa in più anche sull’aspetto turistico, anche se le condizioni meteo non sono state delle più favorevoli, ma ciò nonostante, l’afflusso di frequentatori della manifestazione si è confermata sugli stessi livelli dell’anno scorso, il che equivale a dire circa 2.000 presenze in tre giorni. Se gli assaggi dei vini rimangono la parte più ricca del Taormina Gourmet, questo non vuol dire che gli assaggi per i salumi ed i formaggi (in particolar modo per il Parmigiano Reggiano) siano da meno.

A tal proposito, proprio tra i salumi erano veramente interessanti quelli ottenuti da maialino nero dei Nebrodi, con il lardo molto delicato e non banale, il capocollo con sapori marcati e con una struttura “quasi croccante”, oltre ai vari tipi di salame di Salumi Lipari arricchiti con varie spezie e/o erbe aromatiche (finocchietto selvatico), oppure con aggiunta di vino (Nero d’Avola). Per i formaggi era impossibile non notare il banco del Consorzio del Parmigiano Reggiano in cui si potevano fare assaggi del formaggio di diverse stagionature (notevole il 96 mesi ed eccezionale il 160 mesi). Passando agli assaggi per i vini (la maggior parte siciliani) non sono mancate le occasioni per spaziare dai bianchi ai rosati, dagli spumanti ai rossi. Ecco quelli che hanno catturato la nostra attenzione:

Sicilia D. O. C. Carricante – Carjcanti 2015 – Gulfi

Profumi di frutta esotica surmatura (ananas) con lievi accenni canforati. Gusto rotondo, con sorso lungo e di buona struttura.

D. O. C. Friuli Isonzo Pinot Grigio – Gris 2008 – Lis Neris

Sentori di muschio e di sottobosco con finale marino. Grande struttura e pastosità al palato con sapidità e freschezza in maniera armonica.

D. O. C. Etna Bianco Superiore – Contrada Villagrande 2015 – Barone di Villagrande

Il suo bouquet spazia dalle note floreali (ginestra) ai sentori di frutta a polpa bianca, all’agrumato per chiudere con una nota iodata. Sapido e di grande freschezza, profondo e lineare. Buona persistenza.

D. O. C. Südtirol Alto Adige – Gewürztraminer Sanct Valentin 2015 – Cantina San Michele Appiano

Profumi floreali e di agrumi. Ottima struttura, pienezza in bocca. I profumi e la corrispondenza gusto – olfattiva non sono invadenti e stancanti. Finale con sentori di erbe di montagna. Ottima persistenza.

Brda – Slovenia – Ribolla Gialla Brda 2017 – Marjan Simcic

Delicato al naso con sentori di frutta esotica ed una lieve nota di erba secca. Lungo con grande freschezza e sapidità che gli conferiscono personalità. Buona progressione e bella persistenza.

D. O. C. Etna Bianco – Millemetri 2016 – Feudo Cavaliere

Profumi di ginestra accompagnati da sentori agrumati. Grande freschezza e sapidità. Sorso dinamico e progressivo. Bella beva.

D. O. C. Etna Bianco – Etna Bianco 2017 – Tenute Mannino di Plachi

Impatto olfattivo con sentori agrumati di lime e di nota marina. Bel sorso, con una freschezza che è apprezzabile (considerata la sua gioventù) e con un finale leggermente sapido. Di pronta beva.

D. O. C. Etna Brut – Saxanigra 2012 – Destro

Nota agrumata e di pietra focaia con un finale di zenzero. Grande beva, verticale e lungo. Il suo punto nodale è dato dalla freschezza e dall’eleganza.

D. O. C. Etna Rosato – Rampante 2017 – Cantine Russo

Sentori fumè e di agrumi. Ricco e polposo in bocca con una bella sapidità. Un rosato ben strutturato che si avvicina più ad rosso che non ad un bianco. Buona beva.

D. O. C. Etna Rosso  2012 – Tenute Mannino di Plachi 

Bouquet ricco ed intrigante, sentori di china e di salsedine, humus e cera lacca. Il salmastro si riconferma al palato dando una buona corrispondenza gusto – olfattiva. Di grande eleganza e linearità.

I. G. P. Sicilia – Syrah Sole dei Padri 2009 – Principi di Spadafora

Bouquet ricco e complesso. Sentori di terziario e di torrefazione, speziato e con accenni di pepe e di colatura di alici. Muscoloso al palato, con tannini ben amalgamati con le altre componenti. Buona persistenza e progressione.

D. O. C. G. Brunello di Montalcino – Il Divasco 2012 Riserva – La Rasina

Elegante al naso con profumi delicati e ben definiti, humus, ciliegia, nota floreale, conclude con accenni di chiodi garofano. Tannini setosi che accarezzano il palato e rendono il sorso non stancante. Buona persistenza.

I. G. T. Toscana – Sangiovese Crognolo 2016 – Tenuta Sette Ponti

Macchia mediterranea e cappero, con lievi accenni di cumino formano il corredo aromatico di questo Sangiovese. Scalpitante in bocca, con i tannini e l’acidità che si contrastano e che trovano un equilibrio. Buono lo stato evolutivo, ma allo stesso tempo qualche anno in più non guasterà.

D. O. C. Trento – Ferrari Maximum Rosè – Ferrari

Nota agrumata con piccoli accenni di zenzero e lievi sentori di anice. Grande beva e bella freschezza. Sorso dinamico e progressivo.

D. O. C. G. Gattinara – Tre Vigne 2008 – Travaglini

Dei vari millesimi che vi erano al banco d’assaggio la 2008 è quella che veramente ha dato quel qualcosa in più. Odore di cenere di camino, humus, frutta sotto spirito. Sapido e con una linearità che gli dona eleganza e che non lo rende per nulla stancante. Grande freschezza e buona struttura. Un piccolo capolavoro.

 

 

 

 

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Come per tutte le cose importanti si inizia per gioco e poi... si fa sul serio. È dal 2006 che mi sono appassionato e sono stato introdotto nel mondo del vino, GRAZIE a MIO PADRE. Poi per capire qualcosa in più ho seguito un corso e..... nel 2013 ho conseguito il diploma di sommelier. A tutti coloro che sono appassionati di vino, dico che bisogna sempre provare e degustare vini diversi, cercando di capire quello che il vino ci trasmette, soffermandoci sulle sensazioni e sulle emozioni che può dare.

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