“È la prima volta che si organizza qualcosa del genere coinvolgendo gli imprenditori, accanto a ricercatori e a chi il sughero lo utilizza”. Così a Vinodabere Marco Piro, presidente del Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura Docg che ha pensato il convegno “Il sughero sardo eccellenza mondiale“.
L’appuntamento è fissato giovedì 8 ottobre 2026, dalle 10, nella sala conferenze del Museo archeologico di Olbia, in occasione del programma di “Benvenuto Vermentino 2026”, manifestazione promossa dalla Camera di Commercio Nord Sardegna, Promocamera Nord Sardegna, Comune di Olbia, con il patrocinio del Masaf, il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
Un tema di forte interesse
L’iniziativa intende fornire un momento di confronto e approfondimento sul valore strategico, economico e culturale della filiera del sughero, un patrimonio di rilevanza internazionale strettamente legato all’eccellenza vitivinicola della Gallura.
“Si parlerà di sughero con diversi relatori dal punto di vista agronomico, enologico, delle certificazioni bio e del piano di settore nazionale – spiega Piro –. Inoltre si tratterà anche il tema del turismo che si sta sviluppando legato proprio al sughero”.
La produzione isolana rappresenta l’80 per cento di quella nazionale ed è fortemente identitaria per la Gallura, alla luce dei paesi impegnati nell’estrazione e lavorazione: Tempio Pausania, Calangianus, Luras poi, sui territori di confine, Monti, Berchidda e Alà dei Sardi senza dimenticare i complessi forestali di Buddusò.
Per il Consorzio il sughero è importante anche per il prossimo futuro. “Stiamo modificando il disciplinare per inserire il Vermentino di Gallura Riserva”, aggiunge. E conclude: “Inoltre promuovere il vino significa promuovere tutto il territorio. Non solo le vigne ma anche le foreste con le sugherete”.
Il programma del convegno
I lavori, moderati da Marco Piro, iniziano alle 10 con i saluti istituzionali del presidente Promocamera Mario Amelio Loi e Pietro Oieni, direttore del Difor III – Sviluppo filiere forestali alla Direzione generale dell’economia montana e delle foreste del Masaf.
Nella prima sessione dedicata ad ambiente, ricerca, innovazione tecnologica intervengono dall’agenzia Agris Salvatore Seddaiu (“Cambiamenti climatici e stato di salute del sughero in Sardegna”) e Italia Fois (“Il tappo di sughero: monitorare per migliorare le performance”).
Quindi Confindustria Cns, con la relazione di Giuseppe Molinas “Innovazione e qualità nel tappo di sughero”.
Alle 11,15 la sessione su mercato, eccellenze e certificazioni con “Certificazione biologica del tappo di sughero naturale” di Gennaro Buonauro in videocollegamento. A seguire “La sicurezza alimentare e la certificazione del tappo di sughero” di Egle Rau e l’intervento di Assoenologi Sardegna con il presidente Mariano Murru: “Il tappo di sughero sardo: eccellenza enologica”.
La terza sessione, sulle nuove frontiere e politiche di sviluppo, comincia alle 12,30 e ha in scaletta gli interventi: “La nuova frontiera del Turismo esperienziale del sughero. Il mercato dei sottoprodotti” di Giovanni Pasella di Cna Gallura e “Il Piano di Settore Nazionale del Sughero” di Alberto Manzo e Franco Porcu del Masaf. Spazio al dibattito alle 13,15.