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Sicilia – Retrospettiva dell’annata 2010 di Etna (sia bianco che rosso) durante l’evento Vinimilo

L’evento VINIMILO riscuote l’interesse un po’ di tutti, della stampa, degli appassionati e dei produttori che oltre a partecipare con i loro vini, valutano lo stato evolutivo delle etichette dell’areale. L’interesse ad essere presente in una degustazione di vini dell’Etna (sia bianchi, che rossi) è sempre vivo. Quando il tutto nacque (su idea di Salvo Foti), sei anni fa, trovare vini dell’Etna che avessero dieci anni, non era cosa facile, sia per il minore numero di produttori, sia perchè non si pensava lontanamente all’invecchiamento dei vini etnei. Andando avanti con gli anni, il numero dei produttori è aumentato, e di pari passo le aziende che hanno conservato in cantina campioni delle annate precedenti. Questo ha consentito di avere un numero maggiore di aziende presenti (e perfino con tutte etichette Etna D. O. C.), alla retrospettiva dell’annata 2010. L’annata 2010 è stata un’annata nettamente migliore della 2009, fresca e non esageratamente piovosa, ed ha dato la possibilità di arrivare a vendemmiare uve integre che hanno potuto garantire un buon prodotto finale, con una buona potenzialità di invecchiamento. Dieci i vini degustati rigorosamente alla cieca (al fine di garantire l’imparzialità di giudizio) e con una sorpresa finale che verrà svelata a seguire.

Etna Bianco D. O. C. – Millemetri 2010 – Feudo Cavaliere

Lo stato evolutivo è completo. Si sentono la nota canforata, un lieve accenno di salmastro, ricordi di frutta secca. Teso all’assaggio, con una buona freschezza ed un finale salino. Di buona struttura e con una buona persistenza. L’altitudine (le vigne sono a 1.000 metri s.l.m.) dona eleganza dei profumi ed una bella verticalità di beva. Se a questo si aggiunge il fatto che Santa Maria di Licodia è situata a Sud dell’Etna, che garantisce un ottimo irraggiamento solare, ci sono tutti i presupposti per ottenere vini di qualità.

Etna Bianco Superiore D. O. C. 2008 – Barone di Villagrande

Tabacco, sacco di juta, si vira verso le note di idrocarburo, finale con accenni di fieno. Quasi brioso all’assaggio, con una spalla acida non eccessiva. Il sorso è verticale come è giusto che sia per un Etna Bianco Superiore. Persistenza e progressione sono buone. Chi legge può pensare che sia stato questo vino la sorpresa (millesimo 2008) della degustazione per quanto detto prima, ma non è così.

Etna Rosso D. O. C. – Il Musmeci 2010 – Tenuta di Fessina

Bouquet molto elegante e delicato. Nota chinata, humus, roccia vulcanica spaccata ed un lieve accenno vinoso. Tannini perfettamente levigati che accarezzano il palato e con beva verticale che dona scorrevolezza al sorso. La retrolfattiva evidenzia un saggio utilizzo dei legni. Il territorio è quello a nord – est dell’Etna, Castiglione di Sicilia, Contrada Rovittello.

Etna Rosso D. O. C. – Rampante 2010 – Cantine Russo

Rispetto al precedente all’olfatto il timbro è più marcato, con sentori di humus, tufo di caffè, marasca e lievi accenni di inchiostro di china. Tannini fitti, accompagnati dalle altre componenti (dure e morbide) che gli conferiscono struttura. La retronasale conferma quanto già sentito a naso ed avvertito all’assaggio, con un buon equilibrio. Buona la persistenza dovuta alla lunghezza dei tannini. Si rimane sempre nel territorio nord – est dell’Etna, a Castiglione di Sicilia, Contrada Rampante.

Etna Rosso D. O. C. – Archineri 2010 – Pietradolce

Il corredo aromatico trae in inganno, facendo sentire viola appassita, accenni di cenere, humus. Trama tannica fitta e freschezza notevole. Finale leggermente sapido. Ben strutturato e di grande lunghezza e progressione. Le vigne si trovano in diverse Contrade di Castiglione di Sicilia.

Faro D. O. C. – Faro Palari 2010 – Azienda Agricola Palari

Ed ecco la sorpresa dell’assaggio alla cieca. In fin dei conti Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio sono presenti in maggioranza, con un saldo finale di Nocera (in questo Faro non sono presenti Nero d’Avola, Sangiovese e Gaglioppo, come previsto dal disciplinare). Bouquet ricco e complesso, con sentori di cuoio, tabacco, pepe e leggeri accenni di humus. All’assaggio evidenzia una buona complessità ed un equilibrio che lo rendono accattivante. Grande la persistenza dovuta alla progressione.

Etna Rosso D. O. C. – Nerello Mascalese 2010 – Masseria Setteporte

Accenni di pepe, humus e sentori leggeri di torba e pietra focaia. Ricco e polposo, con tannini fini e freschezza ben presente. Uso sapiente della botte. Ci si sposta nel territorio di Biancavilla, versante sud – ovest dell’Etna e quasto fa sì che abbia una maggiore rotondità alla beva, visto che l’irraggiamento solare è maggiore rispetto a quello degli altri versanti.

Etna Rosso D. O. C. – Arcuria 2010 – Calcagno

Pietra focaia in primis, nota iodata, pepe verde. La sapidità supera la freschezza. Tannini di grande qualità, ben amalgamati, levigati e fini. Persistenza buona. Le vigne si trovano in Contrada Arcuria a Castiglione di Sicilia.

Etna Rosso D. O. C. – Aetneus 2010 – I custodi delle vigne dell’Etna

Polvere da sparo, tufo di caffè, cacao, humus e pietra focaia, compongono il ricco bouquet di questo vino. Rotondo all’assaggio con ottimi tannini e spalla acida notevole. Grande struttura e persistenza buona. La complessità viene confermata anche dalla retrolfatttiva. I vigneti si trovano nel territorio di Castiglione di Sicilia.

Etna Rosso D. O. C. – Rovittello 2010 – Benanti

Note terziarie di grande qualità, pietra focaia e lievi note vegetali. Imponente. La freschezza è in primo piano, per poi mettere in risalto la trama tannica composta da tannini fini e setosi. Elegante.  Ottima la persistenza. Le uve per la produzione di questo vino provengono per l’appunto da Contrada Rovittello a Castiglione di Sicilia.

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Come per tutte le cose importanti si inizia per gioco e poi... si fa sul serio. È dal 2006 che mi sono appassionato e sono stato introdotto nel mondo del vino, GRAZIE a MIO PADRE. Poi per capire qualcosa in più ho seguito un corso e..... nel 2013 ho conseguito il diploma di sommelier. A tutti coloro che sono appassionati di vino, dico che bisogna sempre provare e degustare vini diversi, cercando di capire quello che il vino ci trasmette, perché il vino non va bevuto! Il vino va degustato!!

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