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PODERNUOVO A PALAZZONE: tradizione, sostenibilità e ricerca

La tenuta Podernuovo si trova nella frazione di Palazzone nel comune di San Casciano dei Bagni, a sud del monte di Cetona, uno dei percorsi secondari dell’antica Cassia Romana nel tratto Orvieto-Chiusi. In passato Palazzone era una stazione di posta, poi divenuto un avamposto commerciale del Castello di Fighine, che ne deteneva la proprietà agricola.
Podernuovo si trova proprio nell’estrema propaggine della Toscana in un triangolo di terra al confine tra Umbria e Lazio, un punto di incontro tra terreni, antichi e tradizioni differenti.
L’azienda è in proprietà di Giovanni Bulgari che sceglie di intraprendere un percorso personale nel vino, rispetto al business consolidato della famiglia.

Fin da subito Giovanni ha dimostrato passione per l’eccellenza e la ricercatezza che si traduce come un equilibrio tra tipicità toscana ed esercizio di stile.

La coerenza nel messaggio non è solo nei vini ma anche nella cantina stessa, progetto dello studio di architettura Alvisi & Kirimoto: moderna , essenziale, realizzata con materiali primari che rafforzano anche alla vista il concetto di sostenibilità e con grande attenzione a limitare i consumi grazie al supporto di energie rinnovabili.

Le attenzioni all’ambiente si traducono anche nel perseguire progetti di sostegno etico e solidale con l’obiettivo di creare un circuito virtuoso che fa del bene a quanti più vi partecipano.
Parliamo dei vitigni allevati a Podernuovo: Sangiovese, Montepulciano, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot per la produzione di Therra; Argirio, Cabernet Franc in purezza; Sotirio, Sangiovese in purezza e l’ultimo nato è il bianco Nicoleo, uvaggio di Grechetto e Chardonnay.

Degno di nota è il loro Argirio 2016 100% Cabernet Franc
Fermentazione in tini di legno tronco-conici, affinamento da 6 a 8 mesi in barriques, poi in vasche di cemento ed infine 12 mesi in bottiglia .  Un Cabernet Franc di grande finezza, dal colore rosso rubino profondo, al naso esprime note fruttate di marasca, ribes nero, violetta, erbe officinali amalgamate con aromi più complessi di pepe nero, liquirizia. Al gusto ha un attacco diretto e lineare, nel centro bocca resta compatto e teso, la sua giovinezza mostra un tannino vivace ed elegante, cresce nel finale lungo chiudendo con piacevoli note balsamiche.

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