Il 20 giugno 2026 avrà luogo a Orgosolo (NU), nel corso di VINZARESOS – Vignaioli e agricoltori in movimento, un importante momento pubblico di riflessione, attraverso un’azione etica, provando a dare vita a nuove forme di economia civile e di agricoltura basate sui diritti delle persone e dell’ambiente in cui viviamo.
Il dibattito partirà dalla presentazione dell’Almanacco de La Terra Trema, trimestrale cartaceo, frutto di un progetto ventennale dedicato alle agricolture e alle piccole produzioni vitivinicole.
La Terra Trema, ospite dell’evento, supporta e racconta territori in lotta, di poesia e cultura materiale e più volte ha proposto sulle pagine del trimestrale approfondimenti sulle agricolture sarde e i suoi e le sue protagonisti/e.
Raccontare per raccontarsi, attraverso la propria esperienza, il proprio lavoro in terre rurali, figlie di un’identità territoriale forte, dove contadini e pastori si prendono cura dei territori presidiandoli, dei suoli coltivandoli e preservando la biodiversità, prendendosi cura della salute di tutti noi, attraverso il cibo che producono.
Riattivare un dibattito serio e costante su queste tematiche non è solo necessario ma non più procrastinabile.
Riappropriarsi della terra, mettere in pratica vecchi e antichi processi produttivi, rispettosi e sostenibili, richiede un cambio di paradigma.
La nascita di un’agricoltura civile, sociale, capace di riattivare pratiche comunitarie, vuol dire seguire il naturale ciclo delle stagioni e lo scorrere dei tempi della natura.
Restituire alle nuove generazioni un sapere e una memoria del saper fare contadino, può essere la chiave di svolta contro lo sfruttamento intensivo dell’agricoltura degli ultimi cinquant’anni. Vuol dire offrire una varietà di cibo, di sapori a noi ormai sconosciuti. Vuol dire dare vita a un nuovo rinascimento agricolo partendo da quel patrimonio genetico sterminato che fa della Sardegna patrimonio culturale e colturale secolare e secolarizzato. Patrimonio, scrigno naturale, che come isola si è fatto rifugio, fortezza. E allora saranno le persone a raccontare il proprio lavoro quotidiano, le relazioni, le lotte, la memoria, la storia. Raccontare le produzioni agricole, la pastorizia, la socializzazione del consumare insieme, il vino, i cibi.
Attorno ai banchi d’assaggio si ritrovano alcuni nomi noti del mondo rurale sardo. Il vignaiolo Peppino Musina di Cantina Orgosa, Cantine di Orgosolo, Piera Cadinu con i liquori CARU, Giovanni Podda, che con i fratelli produce formaggi di pecora, Pietro e Paolo Marchi di Sa Defenza e Roberto Bonadeo di Sa Buca’e Meli (tra gli animatori anche di Terra Furriada), Enrico Esu, Giuliana Puligheddu, Agricola Pusole, Altea Illotto, Cantina Berritta, Cantina Mussura, Cantina Piero Carta, Cantina Bocca, Cantina Francesco Cadinu, Cantina Su Meli, Cantina Francesco Fiori, Deperu Holler, Gianfranco Montisci.
Realtà artigianali, accomunate dalla stessa cura: custodire il territorio, lavorare il suolo senza forzarlo, difendere la biodiversità e, con il cibo che portano in tavola, prendersi cura di chi lo mangia.
Un confronto che non può più aspettare
Orgosolo – Piazza Caduti in Guerra Scuole Elementari Attilio Deffenu – Cortile
Il programma
Dalle 10.00 alle 20.00: degustazioni e fiera mercato.
Dalle 10.30 alle 13.00: incontro pubblico e presentazione de L’Almanacco de La Terra Trema, con riflessioni sulla produzione agricola sarda. Intervengono Roberto Bonadeo, Piera Cadinu, Maurizio Fadda, Paola Lai, La Terra Trema, Pietro e Paolo Marchi, Peppino Musina, Terra Furriada e i vignaioli e gli agricoltori presenti.
Ore 20.30: poesia, con lettura e premiazione.
A seguire: cena sociale e canti a tenore.
Aggiornamenti continui sul mondo dell'enogastronomia


