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L’Extravergine Tour del Gambero Rosso ha presentato a Roma i migliori oli extravergine italiani secondo la sua guida “Oli d’Italia 2022”

Si è svolta il 26 maggio a Roma la quinta tappa dell’Extravergine Tour, promosso dal Gambero Rosso per presentare alcuni dei migliori oli extravergine italiani presenti nella sua guida “Oli d’Italia 2022”. L’Extravergine Tour, che si è svolto per tutto il mese di maggio, è il nuovo progetto itinerante di Gambero Rosso, nato per dare visibilità e il giusto prestigio all’oro verde italiano, raggiungendo e coinvolgendo gli operatori del settore Ho.Re.Ca e gli appassionati da Nord a Sud Italia. Il tour ha toccato le 6 località sede della Gambero Rosso Academy: Torino, Milano, Roma, Napoli, Lecce e Palermo, e in ognuna sono stati selezionati dei locali (tra enoteche, gastronomie, ristoranti, pizzerie …) dove era possibile provare alcuni degli oli premiati dalla guida, inoltre il tour prevedeva grande evento finale di degustazione dove si potevano incontrare alcuni dei produttori per degustare insieme e confrontarsi sulle caratteristiche dei loro oli.
Abbiamo partecipato all’evento finale del tour romano, svoltosi al Palazzo delle Esposizioni di Roma, dove gli oli presentati sono stati i seguenti:




LIGURIA
DOMENICO RUFFINO – Pria Grossa Monocultivar Colombaia
TRENTINO ALTO ADIGE
FRANTOIO DI RIVA – 46° Parallelo Bio, 46° Parallelo
TOSCANA
ANNA CIACCI – Abbraccio Dop Seggiano Monocultivar Olivastra Seggianese
FRESCOBALDI – Laudemio
FRANTOIO MORO – Igp Toscano Colline della Lunigiana
LA SEGGIANESE – Dop Seggiano Monocultivar Olivastra Seggianese, Dop Seggiano Monocultivar Olivastra Seggianese Bio
LA SALA DEL TORRIANO – Dop Chianti Classico Bio
BORGO RIPAROSSA – Igp Toscano Bio
MARCHE
MONTECAPPONE – Monocultivar Ascolana Tenera, Monocultivar Raggia, Monocultivar Leccino
UMBRIA
FARCHIONI OLII – Selezione Dop Umbria Colli Martani, Collezione di Famiglia, Olivicoltura Eroica
LAZIO
AGRESTI 19O2 – Evo 5O1 Altitudo Monocultivar Itrana
ABRUZZO
TOMMASO MASCIANTONIO TRAPPETO DI CAPRAFICO – Crognale Monocultivar Crognalegno, Monocultivar Intosso, Dop Colline Teatine Bio
TENUTA MASCIANGELO – Maria, Wellness, Gourmet
AGRO ALIMENTARE VALLE TRIGNO – Torre della Fara Bio
MOLISE
CASTELBOOM – Solare Monocultivar Gentile di Larino Bio, Olio extra vergine di oliva Cuvée, Olio extra vergine di oliva Cuvée Selection
PUGLIA
OLIO ROCCIA DEI F.LLI ROCCIA – Monocultivar Peranzana Bio, Monocultivar Coratina Bio
ALBORI – Soave, Monocultivar Peranzana, Gran Cru
AGRIMAGGIORE – Monocultivar Coratina Bio, Monocultivar Peranzana Bio, Olio Extravergine di Oliva Bio
OLEIFICIO COOP. RIFORMA FONDIARIA SERRANOVA – Paisello
BASILICATA
FRANTOIANI DEL VÙLTURE – Vù Monocultivar Peranzana, Vù Monocultivar Coratina
ELENA FUCCI – Titolio Igp Basilicata Bio
CALABRIA
TENUTE LIBRANDI PASQUALE – Monocultivar Nocellara del Belìce Bio, Monocultivar Carolea Bio
SICILIA
FRANTOI CUTRERA – Primo Dop Monti Iblei Monocultivar Tonda Iblea, Primo Monocultivar Tonda Iblea Bio, Igp Sicilia Monocultivar Nocellara del Belìce
TITONE – Dop Valli Trapanesi Bio, Olio Extravergine di Oliva Bio
FRANCESCO DI MINO – Contrada Scintilia Igp Sicilia Monocultivar Nocellara del Belice Bio, Contrada Scintilia Igp Sicilia Monocultivar Biancolilla Bio, Contrada Scintilia Monocultivar Coratina Bio
SARDEGNA
ACCADEMIA OLEARIA – Riserva del Produttore Dop Sardegna, Gran Riserva Giuseppe Fois, Il Bosana Monocultivar Bosana


Ne abbiamo degustati alcuni, che vi andiamo a descrivere, ma prima è interessante notare quello che è stato il livello qualitativo generale dell’annata olivicolo-olearia 2021.

Va detto che la 2021 è stata comunque un’annata migliore della 2020 (che però era stata un’annata non certo buona), con un incremento di circa il 15% di produzione (fonte Ismea). Però le più ottimistiche previsioni fatte in primavera sono state drasticamente ridimensionate a causa del grande caldo e della siccità che hanno caratterizzato il periodo precedente la raccolta e che ha portato ad una notevole variabilità di resa dei raccolti nelle diverse zone d’Italia: se da un lato le elevate temperature e il basso livello di umidità hanno contribuito a contenere gli attacchi della mosca e altre malattie delle olive, la mancanza d’acqua, dovuta a un’estate priva di piogge e particolarmente asciutta, ha limitato la resa in molte province olivicole. In particolare, la prolungata siccità estiva ha fatto danni soprattutto al nord (in alcuni areali la produzione è diminuita di oltre il 50%) e al centro (male Toscana e Umbria, regge il Lazio), mentre ha chiuso in leggero incremento il sud, dove si concentra la maggior produzione nazionale: circa il 74% nel 2020 nelle regioni Puglia, Calabria e Sicilia – fonte Ismea e Agea.


E veniamo agli oli degustati, tra i quali vi citiamo i seguenti:



FARCHIONI OLII – Ho iniziato gli assaggi, con curiosità, da questo produttore noto soprattutto per la sua linea di oli dedicati alla GDO, chiaramente diversi da quelli presentati in questo evento che hanno invece un target qualitativo molto più alto e realizzati con varietà autoctone umbre. Dei tre oli presentati – Selezione Dop Umbria Colli Martani, Collezione di Famiglia e Olivicoltura Eroica – la Dop Umbria, un blend a prevalenza Moraiolo, ha risentito di una raccolta forse troppo anticipata manifestando al gusto una carica amara molto elevata con effetti astringenti. Più equilibrati gli altri due, in particolare il” Collezione di Famiglia”, un blend di Coratina, Moraiolo, Frantoio e Leccino che risulta medio/leggero come intensità e al naso rivela erba tagliata, cicoria e mandorla; nel palato è pulito, speziato (pepe nero), con amaro e piccante che si mantengono nel giusto equilibrio.



LA SEGGIANESE –. La Seggianese è una piccola cooperativa (295 ha) che raccoglie 12 produttori della zona di Seggiano in Toscana, il cui obiettivo principale è promuovere l’olio che deriva dalla cultivar Olivastra Seggianese tipica di quella zona. I due oli Dop presentati – Dop Seggiano Monocultivar Olivastra Seggianese e Dop Seggiano Monocultivar Olivastra Seggianese Bio – si differenziano per la coltivazione in biologico di uno rispetto all’altro. Fruttato medio il primo, con profumi di carciofo, erbe di campo, mela verde e mandorla, con nuance agrumate. Il palato ha aromi coerenti con l’olfatto, con spiccate sensazioni amare. Il secondo (Bio) ha aromi simili al precedente e si distingue per una bella fluidità e leggerezza di bocca, rimane persistente e molto equilibrato.



AGRIMAGGIORE – È una azienda agricola biologica con 2500 piante di ulivo, sita nella Valle dell’Ofanto a Barletta, gestita da oltre 40 anni dalla famiglia Dibenedetto. I loro oli derivano dalle cultivar autoctone di Coratina e Peranzana e dal Leccino. Il Monocultivar Coratina Bio è un fruttato medio/intenso con sentori di erba tagliata, erbe amare (carciofo, rucola, cime di rapa) ed erbe di campo, con nuance balsamiche. In bocca ha grande potenza e persistenza, il sorso è morbido con spiccato amaro e piccante. Il Monocultivar Peranzana è molto delicato e pulito al naso, con sentori erbacei, di carciofo, foglia di pomodoro e mandorla. Mostra grande coerenza naso-bocca, ha un sapore delicato ed equilibrato.


TITONE – Questa azienda, fondata a Trapani nel 1936 da Nicola Titone e gestita oggi dalla figlia Antonella, mantiene da anni un elevatissimo livello qualitativo dei suoi oli, tutti da agricoltura biologica. Il suo olio Dop Valli Trapanesi Bio è un blend di Cerasuola, Nocellara del Belice e Biancolilla. È un fruttato medio, con profumi ampi di foglia di pomodoro, mela, erba tagliata e sensazioni balsamiche di basilico e menta. Al gusto si arricchisce di toni vegetali (lattuga, sedano, cardo), ricordi di pepe; è elegante, con un persistente piccante finale.


ACCADEMIA OLEARIA – l’azienda, sita ad Alghero e da sempre gestita dalla famiglia Fois, è una importante realtà dell’isola. Produce la maggior parte dell’olio Dop della Sardegna grazie ad un frantoio certificato appositamente per la Dop. I terreni olivetati superano i 200 ettari di cui parte coltivati in biologico o biodinamico. La Bosana è una varietà autoctona sarda e l’olio “Bosana Monocultivar Bosana” di Accademia Olearia è una delle migliori espressioni di questa cultivar. Al naso sentori di erba amare, lattuga e cardo, con toni ammandorlati e spezie. In bocca è delicato, molto equilibrato e coerente con l’olfatto. Un fruttato medio di grande eleganza e versatilità. Il “Gran Riserva Giuseppe Fois” è invece un blend di Bosana, Semidana e Tonda di Cagliari, un olio fruttato intenso con sentori di carciofo, cicoria, mallo di noce e note balsamiche. Il palato è coerente con l’olfatto con spiccato amaro, piccante deciso e note pepate.




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Sono un appassionato del mondo del vino, mi piacciono i profumi e i sapori che ogni bottiglia di vino racchiude, le sensazioni e le emozioni che trasmette. Mi piacciono molto anche i distillati, in particolare la grande varietà e specificità del mondo del whisky. Laureato in Fisica, con un passato di marketing manager nel settore Servizi e Innovazione di una società leader di telecomunicazioni, oggi critico enogastronomico per passione. Scrivo di Vino, Distillati ed Olio sulla testata giornalistica Vinodabere (www.vinodabere.it). Collaboro anche con le testate di settore “Luciano Pignataro (www.lucianopignataro.it)”, “Bordolese ( www.bordolese.it )” ed “Epulae (www.epulaenews.it)”. Giudice per il concorso internazionale Grenaches du Monde. Assaggiatore per la “Guida Flos Olei“ di Marco Oreggia. Ho collaborato per l’edizione 2018 con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso. Sommelier AIS dal 2001, Sommelier AISO dell’Olio e degustatore per la Regione Lazio.

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