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Langhe – Ettore Germano: fascino e dinamismo di Serralunga d’Alba

Diciamolo subito, dinamismo e visione sono doti non sempre comuni, ma capaci delle più grandi innovazioni. E se questi elementi, abbinati a tanta passione per il proprio lavoro, si uniscono alla capacità di assecondare un territorio vitivinicolo unico, quello delle Langhe, allora i risultati che si raggiungono non possono che essere davvero lusinghieri. 

In una terra storicamente rossista l’azienda targata Ettore Germano ha saputo valorizzare, in maniera davvero impeccabile, anche il grande potenziale delle uve a bacca bianca e ha saputo, altresì, interpretare le vecchie vigne del territorio di Serralunga dando vita  a rossi di gran fascino, corposi e austeri, ma anche raffinati ed espressivi.

Ma andiamo per gradi.

La storia della cantina risale al lontano 1856.  Proprietari di 4 ettari di vigna sulla collina della Cerretta, a Serralunga d’Alba, nel cuore della denominazione del Barolo, prima il bisnonno Francesco e poi nonno Alberto, cominciarono a  coltivare queste terre curando i vigneti per produrre piccole quantità di vino poi venduti nei territori circostanti. Successivamente è il figlio Ettore a dare una decisa svolta aziendale intuendo la grande potenzialità espressiva di questo territorio e avviando l’intera riconversione dei vigneti di proprietà, ampliando gli stessi con importanti nuove acquisizioni, come quello in località Prapò.

Sulla stessa scia è il figlio Sergio, attuale proprietario specializzato alla Scuola di Enologia di Alba che, coadiuvato dalla moglie Elena, inizia a scommettere sulle varietà di Riesling, Chardonnay e Pinot Nero, impiantati nella zona di Cigliè, Alta Langa, non perdendo mai di vista quella che è la filosofia produttiva tramandata, continuando ad avere un approccio in vigna esclusivamente legato alle necessità primarie dei vigneti e dei loro cicli biologici, senza forzature ed accanimenti. 

Oggi gli ettari di proprietà complessivi sono circa 20. Dieci situati a Serralunga d’Alba per i vitigni a bacca rossa, e circa 10 ettari coltivati a Chardonnay, Riesling, Nascetta e Pinot Nero nel comune di Cigliè, in Alta Langa, per una produzione annua di circa 140.000 bottiglie.

Abbiamo degustato 5 etichette aziendali riscontrando grande complessità, piacevolezza e lunghezza per i bianchi, a tratti davvero sorprendente, ritrovando poi il gran fascino dei due cru di Barolo (Cerretta e Prapò). 

Queste le nostre impressioni gustative.

 

Alta Langa Docg extra brut 2016 Metodo Classico

Ottenuto da uve Pinot nero e Chardonnay provenienti dai vigneti  situati a 550 metri s.l.m. è rifermentato in bottiglia per almeno 30 mesi sui lieviti. Le bottiglie sboccate vengono ricolmate con il medesimo vino spumante senza aggiunta di alcuna liqueur d’expedition.

Naso esplosivo e accattivante connotato da una spiccata impronta salmastra seguita da fiori bianchi, pietra focaia, erbe aromatiche, miele, crosta di pane, frutta secca. Sorso cremoso, pienamente rispondente all’impronta olfattiva, sorretto da grande freschezza citrina, sorprende per la grande verticalità, intrigante progressione fresco sapida e la lunghissima persistenza su note minerali. Di grande bevibilità e raffinatezza.

 

Langhe Doc Nascetta 2018

Langhe Doc Nascetta 2018

Autoctono dell’albese, il Nascetta è un vitigno dalla travagliata e nello stesso tempo affascinante storia. Per lungo tempo dimenticato, relegato a pochi e limitati filari, tanto da rischiare di scomparire, oggi rivive una nuova giovinezza grazie alla riscoperta e alla valorizzazione di alcuni illuminati produttori, tra cui, per l’appunto, quella di Germano.

Affinato in anfore di terracotta per 6 mesi circa, si concede al naso in una veste giallo oro mostrando al naso un’intrigante complessità olfattiva. Salvia, timo, fiori bianchi, miele, richiami salmastri, anticipano un sorso di buona freschezza, morbido, con ritorni minerali e fruttati. Non lunghissima la persistenza nel finale.

 

Hérzu Langhe Doc Riesling 2019

Hérzu Langhe Doc Riesling 2019

Ogni volta che si ha Hérzu nel calice l’emozione, la piacevolezza e la voglia farsi catturare dalla sua profondità gustativa prende sempre il sopravvento. Non possiamo negarlo, questo è uno dei nostri vini del cuore.

Naso di spiccata complessità in cui prende il sopravvento una solenne e profonda mineralità seguita da intense note agrumate, erbe aromatiche, accenni floreali e richiami salmastri.

Grande eleganza al gusto, caratterizzata da una perfetta rispondenza di quanto preannunciato al naso e da un perfetto bilanciamento tra morbidezza, freschezza e sapidità. Lunghissima la chiusura nel finale che invita più volte il riassaggio. Raffinato ed accattivante.

 

Barolo Docg Cerretta 2016

Barolo Docg Cerretta 2016

Fiore all’occhiello dell’azienda sono le tre selezioni di Barolo. Prapò e Cerretta, che provengono da vecchie vigne di oltre 40 anni e Lazzarito, prodotto con le uve di una vigna che porta ancora più anni sulle spalle.

Cerretta nasce nell’omonimo vigneto, posto tra i 350 e i 400 metri sul livello del mare, con esposizione a Sud/Sud-Est.

Austero e intrigante al naso con sentori in evidenza di frutta matura, nuance floreali di violetta e rosa, accenni balsamici e minerali. L’assaggio, sorretto da buona freschezza e da una trama tannica incisiva, ma bilanciata, si caratterizza per  ritorni di frutta matura e rintocchi sapidi. 

 

Barolo Docg Prapò 2016

Barolo Docg Prapò 2016

Prapò nasce sui terreni argilloso-calcareo con fini strati sabbiosi di Serralunga, ricompresi tra i 330-370 metri sul livello del mare.

Granato luminoso con profumi di sottobosco, accenni speziati, frutti rossi, richiami balsamici, frutta secca, sentori vanigliati e ferrosi. In bocca è austero, pieno, caldo, sorretto da incisiva freschezza e caratterizzato da tannini maturi. Lungo il finale su ricordi speziati e minerali.

 

Ettore Germano

Località Cerretta, 1

Serralunga d’Alba (CN) – Italia

Telefono: +39 0173 613528

Fax: +39 0173 613011

Sito Internet: www.ettoregermano.com

Email: info@ettoregermano.com

“Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.” In queste parole la condivisione di una nostra passione e la voglia di comunicarla. Salvatore Del Vasto, laureato in Giurisprudenza e da sempre appassionato di vino, diventa prima sommelier, poi frequenta il Bibenda Executive Wine Master di Fis e poi consegue il diploma di Master presso l’Università di Tor Vergata in “Cultura dell’alimentazione e delle tradizioni enogastronomiche”. Sabrina Signoretti, laureata in Scienze Politiche, coltiva la sua passione diventando sommelier del vino, assaggiatrice di oli di oliva vergini ed extra vergini e sommelier dell’olio extravergine di oliva dell’AISO. Una delle qualità nascoste, la spiccata attitudine per la fotografia.

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