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La video degustazione del Borrigiano e del Polissena de Il Borro

Quando qualche giorno fa la F. I. S. A. R. Valdichiana mi ha mandato l’invito per poter partecipare alla video degustazione dei vini dell’azienda Il Borro, nell’arco di poco tempo ho immaginato di essere in Toscana. Il nome dell’azienda ha una precisa indicazione e deriva dal marchese Borro Borri, che nel 1254 acquista la fortezza dove ora si trova l’azienda. È però nel XVI secolo che probabilmente viene dato il vero marchio con Alessandro dal Borro. Arrivando ai giorni nostri, la tenuta è di proprietà di Ferruccio Ferragamo, che ne ha fatto un vero e proprio chateau in cui è possibile fare visite in cantina, meeting, ricevimenti, trekking, oppure andare al ristorante. Salvatore Ferragamo, coadiuvato da Berardino Torrone, responsabile commerciale dell’azienda, si è collegato dalla cantina de Il Borro e circa cinquanta persone hanno potuto degustare il Borrigiano ed il Polissena, oltre a poter fare domande al padrone di casa, sui prodotti, le vigne e tutto il resto. La consulenza enologica è di Stefano Chioccioli. Bolle di Borro è ottenuto tramite Metodo Classico da uve Sangiovese. Inizialmente le prime produzioni di spumante avvenivano facendo affinare i vini per quarantotto mesi sui lieviti, per poi arrivare alle ultime che sostano sui lieviti per sessanta mesi. La famiglia Ferragamo ha capito che la zona dell’aretino è particolarmente vocata per il Syrah, così l’Alessandro del Borro I. G. T. Toscana Syrah, viene prodotto solo esclusivamente in bottiglie magnum, per farne il loro vino più importante.


La zona in cui ricade la tenuta rientra nella D. O. C. Val d’Arno di Sopra, e il Borrigiano 2018 ricade in questa D. O. C.. Si tratta di un blend di Merlot (40%), Syrah (35%) e Sangiovese (25%), di facile beva. Il Merlot funge da protagonista donando note di mirtillo, essenza floreale ed allo stesso tempo dando una beva con tannini morbidi, che vengono arricchiti dal Syrah, ma soprattutto dal Sangiovese, che con un 25% riesce a dare freschezza e struttura. Il Syrah ed il Sangiovese arricchiscono il corredo aromatico con note di pepe ed accenni di marasca.

Il Polissena 2017 è 100% Sangiovese. Dal calice provengono sentori di pietra focaia, spezie dolci (vaniglia), ricordi di ginepro, oltre al sentore di marasca e terra bagnata. All’assaggio esprime il suo carattere con una freschezza notevole, che ancora necessita di un po’ di tempo per essere apprezzata al meglio. Il vino è ancora in fase evolutiva e sarà interessante da assaggiare fra due – tre anni.

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Come per tutte le cose importanti si inizia per gioco e poi... si fa sul serio. È dal 2006 che mi sono appassionato e sono stato introdotto nel mondo del vino, GRAZIE a MIO PADRE. Poi per capire qualcosa in più ho seguito un corso e..... nel 2013 ho conseguito il diploma di sommelier. A tutti coloro che sono appassionati di vino, dico che bisogna sempre provare e degustare vini diversi, cercando di capire quello che il vino ci trasmette, perché il vino non va bevuto! Il vino va degustato!!

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