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La Guida degli oli extravergine di oliva di Slow Food presentata in Sicilia

La dieta mediterranea è ormai conosciuta e riconosciuta come uno dei migliori “piani” di alimentazione al mondo. Uno degli “attori principali” della dieta mediterranea è l’olio extra vergine d’oliva, che ha elementi nutrizionali paragonabili a quelli del latte materno.

Cosa non di poco conto è la quantità di cultivar di olive presenti in Italia, oltre 500, ognuna con le sue peculiarità e caratteristiche, dalla più delicata alla più decisa (magari con amaro e piccante in evidenza).

Durante la presentazione della Guida agli oli extravergini, Slow Food ha evidenziato come gli oli siciliani abbiano avuto una buona crescita qualitativa, soprattutto per le tecniche produttive e per l’attenzione posta durante la fase di raccolta e di trasporto delle olive al frantoio. Su oltre 500 cultivar presenti nel territorio italiano, ben 37 sono siciliane. Di particolare interesse alimentare e salutistico è il contenuto di polifenoli contenuti in un litro d’olio extravergine d’oliva che già con 250 mg./l. , in alcuni oli siciliani il quantitativo è il doppio (500 mg./l.).

A fine della presentazione sono stati fatti assaggiare due oli extra vergini d’oliva di due zone etnee differenti, oltre che di cultivar differenti. Uno di Nicolosi e l’altro di Motta Sant’Anastasia.

  • dell’azienda agricola Vincenzo Signorelli abbiamo assaggiato un Nocellara del Belìce, cultivar che viene coltivata principalmente nella zona occidentale dell’isola, ma che l’azienda ha nei propri uliveti sull’Etna. Si percepiscono sentori di pomodoro, lieve nota di carciofo, accenni vegetali  in maniera tenue. Buon equilibrio all’assaggio, con la sua piccantezza e l’amaro che fungono da asse portante. L’azienda è sita a Nicolosi (CT) ad un’altitudine che va da 450 a 650 metri s. l. m..;
  • dell’azienda agricola Salvatore Giuseppe Di Mauro che si trova a Motta Sant’Anastasia (CT) abbiamo degustato il blend composto da 50% Nocellara dell’Etna e 50% Moresca. Cultivar diverse dalla precedente che danno un olio più delicato e più versatile per il condimento. Ben bilanciato, presenta una piccantezza che gli dona intensità e piacevoli sentori fruttati.

 

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Come per tutte le cose importanti si inizia per gioco e poi... si fa sul serio. È dal 2006 che mi sono appassionato e sono stato introdotto nel mondo del vino, GRAZIE a MIO PADRE. Poi per capire qualcosa in più ho seguito un corso e..... nel 2013 ho conseguito il diploma di sommelier. A tutti coloro che sono appassionati di vino, dico che bisogna sempre provare e degustare vini diversi, cercando di capire quello che il vino ci trasmette, soffermandoci sulle sensazioni e sulle emozioni che può dare.

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