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Il grande rapporto qualità/prezzo dei vini dell’azienda Abrigo Giovanni

Nocciola e Dolcetto sono le due parole chiave per parlare dell’azienda Abrigo Giovanni.

Ed infatti l’azienda si trova a Diano d’Alba, località appunto famosa per queste due specialità.

Ma l’azienda produce anche Nebbiolo e perfino Barolo in quel di Novello, con risultati molto confortanti.

Ma andiamo per gradi.

Giorgio Abrigo, figlio di Giovanni, insieme alla moglie ed ai figli, si occupa di questa Cantina ormai da diversi anni.

I vini che abbiamo assaggiato presso il Ristorante Al Ceppo, in un evento organizzato per la stampa, ci hanno particolarmente colpito per lo straordinario rapporto qualità/prezzo.

E quindi vi raccontiamo immediatamente le nostre sensazioni:

Barbera d’Alba Marminela 2016: fresco, sapido, succoso, con tensione gustativa in evidenza e chiusura sapido iodata. Sorso progressivo e dinamico e tannino vellutato. 90/100, prezzo a scaffale enoteca tra 8 e 9 euro.

Dolcetto di Diano d’Alba Sorì dei Crava 2017: sapido, ematico, strutturato, presenta sentori di spezie e frutti rossi. Il tannino non è perfetto e l’acidità è scomposta. 84/100, prezzo a scaffale enoteca tra 8 e 9 euro.

Dolcetto di Diano d’Alba Superiore Garabei 2016: succoso, speziato, leggermente alcolico, ma di grande avvolgenza e profondità. 91/100, prezzo a scaffale enoteca tra 10 e 11 euro.

Nebbiolo d’Alba 2016: avevamo già citato questo vino tra i migliori assaggi di Nebbiolo al Merano Wine Festival. Ripetiamo dunque quanto scritto dal nostro autore Gianmarco Nulli Gennari:  “L’outsider che non ti aspetti da una cantina nota ai più per la sua vocazione “dolcettista” (non per caso, visto che siamo a Diano d’Alba). Ma questo gioiellino low cost regala davvero emozioni e suscita grandi attese per i Barbaresco 2016, che usciranno tra qualche mese, e i Barolo 2016, tra un anno. Ricco, espressivo, elegante nei suoi toni di frutti di bosco e tabacco fresco, fiori di campo e stecco di liquirizia; in bocca ha bella profondità, è sapido e succoso ma denota anche una potenza non comune per la tipologia; finissima la chiusura, su toni pepati e balsamici”.  93/100,  prezzo a scaffale enoteca tra 13 e 15 euro.

Nebbiolo d’Alba 2015:  materia, lunghezza gustativa e integrità del frutto sono al centro dell’assaggio, seguite da un bellissimo finale speziato. 91/100, prezzo a scaffale enoteca tra 13 e 15 euro.

Barolo Ravera 2014: peccato per la maturità del frutto che non riesce ad integrarsi perfettamente con freschezza e sapidità. Piacevoli le sensazioni speziate e la chiusura balsamica. 87/100 prezzo a scaffale enoteca tra 38 e 45 euro

Barolo Ravera 2013: l’annata 2013 sembra decisamente migliore della 2014. La tensione gustativa, si coniuga con struttura, eleganza e profondità, ed anticipa un sorprendente finale su toni di frutti rossi e spezie. 94/100 prezzo a scaffale enoteca tra 38 e 45 euro.

 

Scritto da

Giornalista enogastronomico, una laurea cum laude in Economia e Commercio all'Università La Sapienza di Roma, Responsabile per l'Italia del Concorso Internazionale Grenaches du Monde, Giudice del Concorso Mondiale di Bruxelles e Giudice del Concorso Mondiale del Sauvignon, docente F.I.S.A.R.. Ha una storia che comprende collaborazioni con Guide di settore. Cito solo le ultime : Slow Wine (Responsabile per la Sardegna edizioni 2015 e 2016), I Vini de L'Espresso (vice-curatore e coordinatore nazionale edizioni 2017 e 2018), I Ristoranti d'Italia de L'Espresso (edizioni dalla 2010 alla 2018). Collabora con le testate: www.lucianopignataro.it , www.repubblica.it/sapori ed Epulae. Ha scritto alcuni articoli sul quotidiano "Il Mattino" e su www.slowine.it. Ha una passione sfrenata per quel piccolo continente che prende il nome di "Sardegna", per le sue terre e per la sua gente.

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