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LE GUIDE DI VINODABERE

Guida ai Migliori Vini della Basilicata 2023 di Vinodabere – La Guida Completa

Introduzione

Piccola e preziosa. Misurata e ricca. Icona di bellezza unica e singolare (i Sassi di Matera patrimonio dell’umanità) e da qualche tempo anche dell’immaginario cinematografico. Ma anche sul fronte vino la Basilicata è speciale e capace di sorprendere. È questo l’esito indiscutibile del “coast to coast” enoico riassunto nella Guida ai Migliori Vini della Basilicata 2023 di Vinodabere. Una fotografia dello stato dell’arte della vitivinicoltura regionale dagli esiti assolutamente lusinghieri, con ben 43 vini su 90 assaggiati – praticamente uno su due – risultati meritevoli di un riconoscimento, e dunque di essere inseriti in questo repertorio. La parte del leone la fa naturalmente il Vulture con i suoi terreni vulcanici e i suoi splendidi Aglianico, ma non mancano punte di eccellenza nemmeno nella provincia di Matera e nel resto della regione con le diverse tipologie prodotte.

 

Metodologia

 

L’impostazione vede confermate le scelte delle Guide di Vinodabere. L’obiettivo rimane quello di rivolgersi al consumatore finale, ai ristoratori e tutti gli esercenti dei circuiti commerciali che ruotano attorno al vino. Che abbiamo dunque messo al centro del nostro lavoro, creando delle classifiche per tipologia ed insiemi omogenei, provando a rispondere alle esigenze di chi vuole orientarsi nell’acquisto di una bottiglia o nella costruzione di una cantina o anche di una carta dei vini se titolare di un locale. Non mancano le descrizioni delle aziende e le loro storie, ma solo dopo ciascun vino recensito; per questo alcune – quelle di cantine presenti con più vini – saranno ripetute per non costringere il lettore ad andare a cercarle altrove nella Guida.
Utilizziamo alcuni simboli per spiegare ancora meglio le differenze qualitative tra i vini recensiti.
Abbiamo scelto di fare riferimento ad un mondo diverso da quello enoico, e vicino a quello delle emozioni di tutti i giorni, attribuendo 1 applauso per quelle etichette che si attestano tra i 90 ed i 94,9 centesimi (vini decisamente buoni), 2 applausi tra i 95 ed i 97,9 (vini ottimi), ed una Standing Ovation tra 98 e 100 (vini eccellenti). I punteggi, essendo frutto di una media di degustazione in panel, possono prevedere anche i decimi di punto. Le classifiche sono in ordine inverso (si parte dall’ultima posizione per arrivare alla prima).
Per rendere più compiutamente comprensibili e trasparenti le nostre valutazioni vi ricordiamo che abbiamo usato una scala di punteggio internazionale (quindi mediamente più alta di quelle in uso in Italia) e che tutti gli assaggi sono stati svolti rigorosamente alla cieca presso l’Osteria Poerio di Roma, che ringraziamo per l’ospitalità.
Qualora almeno la metà del panel abbia attribuito il punteggio di 100/100 ad un campione, si è provveduto ad un riassaggio per confermare o meno questo punteggio massimo.

La Squadra

Curatori: Maurizio Valeriani e Antonio Paolini.
I testi che leggerete in Guida sono di: Salvatore Del Vasto, Paolo Frugoni, Luca Matarazzo, Daniele Moroni, Gianmarco Nulli GennariAntonio Paolini, Emanuela Pistoni, Gianni Travaglini, Maurizio Valeriani.
Hanno completato il panel di assaggio: Carlo Bertilaccio, Ruggero Faliva, Federico Gabriele, Giuseppe Picconi, Marco Sciarrini.

La Classifica dei Migliori Aglianico del Vulture

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Aglianico del Vulture Il Repertorio 2020 – Cantine del Notaio 94/100 (territorio/zona: Rionero in Vulture) prezzo a scaffale enoteca 20 euro circa.

 

Ottenuto da vigneti situati nella zona classica del Vulture tra i comuni di Rionero, Barile, Ripacandida, Maschito e Ginestra, il vino matura un anno in tonneau o carati situati in grotte naturali di tufo vulcanico. Già gradevole ma ancora giovane, darà il meglio di sé tra qualche anno. Il colore rubino è denso e luminoso. All’olfatto regala profumi di prugna, marasca, ribes nero, macchia mediterranea, erbe selvatiche. Il sorso è snello, strutturato ma fresco e scorrevole, con tannini levigati, ricordi di frutti rossi e spezie e finale iodato.

Cantine del Notaio

Indirizzo: Via Roma, 159 – 85028 – Rionero in Vulture (PZ)
email: info@cantinedelnotaio.it
Tel. 0972 723689

Cantine del Notaio è un’azienda che non ha bisogno di presentazioni. Sotto la direzione intelligente di Gerardo Giuratrabocchetti – che dopo una laurea in scienze agrarie, decide di tornare alla terra e rinverdire l’attività vitivinicola dei propri antenati, interrotta dal padre notaio – riesce in pochi anni a diventare un simbolo di successo e di imprenditorialità. Un esempio per tutta la Basilicata, Gerardo ha avuto un ruolo decisivo nel processo di sdoganamento dell’Aglianico del Vulture fuori dai ristretti confini regionali. La sede della cantina è a Rionero in Vulture, nel palazzo di famiglia in cui si trovano le antiche grotte risalenti al Seicento, utilizzate come cantine di invecchiamento.

 

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Aglianico del Vulture Gudarrà 2018Bisceglia  94,4/100 

(territorio/zona: Venosa) prezzo a scaffale enoteca 10 euro circa.

Gudarrà nel dialetto locale significa “godrà”, alludendo al piacere di cui beneficerà il bevitore. La vendemmia è in genere collocata a metà ottobre. Ad una lunga macerazione segue un affinamento di 12 mesi in barrique. Color rubino con riflessi violacei, il vino ha profumi intensi di macchia ed erbe selvatiche, con corredo di frutti rossi maturi. Al gusto le sensazioni fruttate e la morbidezza del sorso sono bilanciate da un tannino vivace e un finale amaricante e speziato. Bottiglia di personalità, e dal prezzo più che accattivante.

Bisceglia – Vulcano & Vini srl

Contrada Finocchiaro | Lavello PZ 85024 Italia

Email: info@vulcanoevini.com

Tel .+39 0972/877033

L’azienda si trova a Lavello (PZ) a ridosso del vulcano Vulture, dove possiede 40 ettari di vigneto divisi tra vitigni autoctoni (Aglianico del Vulture, Moscato) e una selezione di vitigni Internazionali (Merlot, Syrah e Chardonnay). La filosofia dell’azienda, fondata nel 2001 da Mario Bisceglia, è quella di valorizzare le peculiarità del territorio attraverso la produzione di vini, autoctoni e internazionali, tutti coltivati nel Sud Italia. Altre proprietà aziendali sono infatti locate in Puglia (uve Primitivo) e Campania (uve Falanghina). L’Aglianico del Vulture costituisce la maggioranza della produzione e i vigneti, situati in zona collinare su un terreno calcareo-argilloso e “ricco di potassio”, godono di un clima mediterraneo con inverni miti ed estati calde, con elevate escursioni termiche che favoriscono la complessità polifenolica dei vini.

31

Aglianico del Vulture Toppo di Viola 2017 – Cooperativa Vitis in Vulture 95/100  (territorio/zona: Venosa) prezzo a scaffale enoteca 20 euro circa.

Il finale minerale dai richiami iodati è certamente molto intrigante. E conclude un percorso sensoriale composto da nuance di chinotto e tamarindo, più evidenti effluvi di macchia mediterranea, sempre presenti sia al naso che al gusto. Il vino è di buona persistenza e struttura.

 

Cooperativa Vitis in Vulture

C.so Giustino Fortunato, 159 85024 – Lavello (PZ)

email: info@vitinvulture.com
Tel. 0972 83983

Fondata nel 2006 nel comune di Lavello, nell’area del Monte Vulture, lungo l’antica via Appia, la “giovane” Cooperativa Vitis in Vulture raccoglie 50 soci con 250 ettari di vigneti distribuiti nei comuni di Lavello, Maschito, Venosa, Barile, Ripacandida, Melfi e Rapolla. Sotto la guida dell’agronomo e imprenditore Giuseppe Avigliano, oggi produce 300.000 bottiglie l’anno e costituisce uno dei maggiori gruppi vitivinicoli della Basilicata. Oltre al vitigno principe del Vulture, l’Aglianico, le altre uve autoctone coltivate sono: Moscato, Falanghina, Fiano, Greco, Malvasia e Primitivo. L’azienda si serve di due cantine, entrambe locate a Lavello, moderne e tecnologicamente avanzate: La Cantina Finocchiaro nata nel 2001, dove attività, spazi e pubblico convivono con la cultura del vino e dell’ospitalità e che costituisce il fulcro della produzione, e la Cantina Pozzo D’Alitta, costruita nel 2006, realizzata con le tecnologie più avanzate e circondata da vigneti di rara bellezza.

30

Aglianico del Vulture Bariliott 2020 – Paternoster 95,4/100  (territorio/zona: Barile) prezzo a scaffale enoteca 12 euro circa.

 

Un’impresa ai limiti dell’impossibile: proporre una versione giovane e fresca dell’Aglianico, intitolata “Bariliott”, ovvero di Barile, il paese che ha dato i natali alla famiglia Paternoster. Grazie a interventi in cantina ridotti al minimo (affinamento del 50% della massa in tino di rovere di Slavonia per 12 mesi e poi 6 mesi in bottiglia) questa versione del vino simbolo del Vulture riesce a trasmettere tutte le caratteristiche varietali e territoriali in un contesto di apparente semplicità: naso di grande spontaneità, ciliegia, prugna, arancia sanguinella, bocca giustamente tannica ma ben bilanciata da freschezza innata, che conquista ed esalta il palato.

Paternoster

Contrada Valle del Titolo

85022 Barile (PZ)

email:  info@paternostervini.com
Tel. +39 0972770224

Anselmo, il fondatore, inizia affiancando con tenacia suo padre in vigna e cantina. Le prime bottiglie con etichetta di famiglia vedono la luce nel lontano 1925. E continua da allora un processo senza pause di ricerca della qualità, nel rispetto del territorio del Vulture. Da qualche anno poi l’azienda è entrata a far parte del gruppo Tommasi. I vigneti di proprietà si inerpicano fin oltre i 600 metri di quota sulle colline assolate di Barile (Potenza). L’accurata vinificazione separata per microparcelle, in cerca di mineralità, finezza e freschezza, incarna un modello di enologia moderna tra i più avanzati dell’intero comparto regionale. E le cure amorevoli dell’enologo Fabio Mecca regalano al consumatore finale prodotti unici ed eleganti.

29

Aglianico del Vulture Stupor Mundi 2018 – Azienda Vinicola Carbone soc. agr. a r.l. 95,5/100 (territorio/zona: Melfi)

prezzo a scaffale enoteca 26 euro circa.

Vino dedicato a Federico II di Svevia, personaggio fondamentale per la storia del territorio. Sulla carta è il prodotto di punta della cantina, spesso però è meno pronto degli altri e va atteso a lungo dopo l’uscita sul mercato. Da viti di quasi 50 anni coltivate su terreni vulcanici di medio impasto, è ottenuto da macerazione sulle bucce per 15 giorni in piccoli fermentini di acciaio. Dopo la malolattica transita in tonneau riposti in grotte di tufo per un anno. È caratterizzato da toni minerali e speziati (noce moscata, chiodi di garofano), ma anche resina, ciliegia matura e prugna fresca. Ha tannini di grande qualità, ancora vivacissimi e da digerire del tutto; il sorso è austero, segnato da tabacco e cioccolato, ottima la persistenza in un quadro di potenza ed esuberanza tipica dell’Aglianico giovane.

Azienda Vinicola Carbone soc. agr. a r.l.

Sede legale: Via V. Emanuele, 84 – 85025 Melfi (PZ) – Italia

Sede operativa: Via Nitti, 48 – 85025 Melfi (PZ) – Italia

Email:  info@carbonevini.it

Tel/Fax 0039 3282814344

Sara e Luca, sorella e fratello, sono i titolari dell’azienda. La gran parte dei vigneti che oggi curano sono frutto del sogno di altri due fratelli Carbone, Vittorio (padre di Luca e Sara) ed Enzo che, agli inizi degli anni ‘70, scelgono le contrade Monte Lapis e Piani dell’Incoronata, a Melfi, piantando uva e producendo Aglianico. Sul finire degli anni Ottanta un forzarto cambio di rotta: i Carbone “fondatori”, alle prese con altre sfide, continuano a produrre uva, ma non hanno più tempo per la cantina. La pausa si protrae per un decennio, fino a quando Luca matura la decisione di voler fare il viticultore, senza  occuparsi di altri aspetti, con la complicità di Sara, dispostissima a occuparsi del resto. Oggi l’azienda conta su 7 ettari condotti in biologico, con produzione di circa 25 mila bottiglie.

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Aglianico del Vulture Giuv 2018 – Paternoster 96/100  (territorio/zona: Barile) prezzo a scaffale enoteca 13 euro circa.

Il nome Giuv deriva dall’abbreviazione del soprannome della famiglia Paternoster. Da vigne giovani, sotto i 10 anni, allevate a guyot e condotte secondo il metodo biologico, resa massima di 70 quintali/ettaro. Vinificazione classica, fermentazione e macerazione per 12/15 giorni in acciaio, malolattica ed affinamento in tini di rovere di Slavonia per 12 mesi, poi 6 mesi in bottiglia. Naso di grande freschezza, spezie leggere e frutta rossa in primo piano; palato tannico ma di buona dinamica, sapido, succoso, con tannini fitti di ottima qualità. Chiusura di media persistenza.

Paternoster

Contrada Valle del Titolo

85022 Barile (PZ)

email:  info@paternostervini.com
Tel. +39 0972770224

Anselmo, il fondatore, inizia affiancando con tenacia suo padre in vigna e cantina. Le prime bottiglie con etichetta di famiglia vedono la luce nel lontano 1925. E continua da allora un processo senza pause di ricerca della qualità, nel rispetto del territorio del Vulture. Da qualche anno poi l’azienda è entrata a far parte del gruppo Tommasi. I vigneti di proprietà si inerpicano fin oltre i 600 metri di quota sulle colline assolate di Barile (Potenza). L’accurata vinificazione separata per microparcelle, in cerca di mineralità, finezza e freschezza, incarna un modello di enologia moderna tra i più avanzati dell’intero comparto regionale. E le cure amorevoli dell’enologo Fabio Mecca regalano al consumatore finale prodotti unici ed eleganti.

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Aglianico del Vulture Il Sigillo 2015 – Cantine del Notaio 96,4/100 (territorio/zona: Rionero in Vulture) prezzo a scaffale enoteca 36 euro circa.

Frutto di una vendemmia tardiva e poi lunga macerazione sulle bucce, il vino affina due anni in legno e altrettanti in bottiglia. Ha colore granato denso, e grande ricchezza di profumi e aromi. Al naso la frutta scura in confettura è ben accompagnata da una vena minerale (pietra focaia) e speziata (pepe nero) con nuance di viola. Al palato il leggero residuo zuccherino conferisce morbidezza e calore al sorso, che evolve succoso, saporito, corposo, con piccoli frutti di bosco e bacche nere in primo piano e un finale elegante di liquirizia, tabacco, cioccolato amaro e spezie.

Cantine del Notaio

Indirizzo: Via Roma, 159 – 85028 – Rionero in Vulture (PZ)
email: info@cantinedelnotaio.it
Tel. 0972 723689

Cantine del Notaio è un’azienda che non ha bisogno di presentazioni. Sotto la direzione intelligente di Gerardo Giuratrabocchetti – che dopo una laurea in scienze agrarie, decide di tornare alla terra e rinverdire l’attività vitivinicola dei propri antenati, interrotta dal padre notaio – riesce in pochi anni a diventare un simbolo di successo e di imprenditorialità. Un esempio per tutta la Basilicata, Gerardo ha avuto un ruolo decisivo nel processo di sdoganamento dell’Aglianico del Vulture fuori dai ristretti confini regionali. La sede della cantina è a Rionero in Vulture, nel palazzo di famiglia in cui si trovano le antiche grotte risalenti al Seicento, utilizzate come cantine di invecchiamento.

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Aglianico del Vulture Verbo 2019 – Cantina di Venosa  96,5/100    (territorio/zona: Venosa) prezzo a scaffale enoteca 13 euro circa.

Molto piacevole ed evidente il richiamo al frutto scuro, dall’impatto denso e ricordi di confettura di more selvatiche, per finire verso crème de cassis e mirtilli maturi. Buona la freschezza complessiva, ed ottima infine la coerenza tra olfatto e gusto.

Cantina di Venosa
Via Appia, 86
85029 Venosa (PZ)
email: info@cantinadivenosa.it
Tel. +39 097235891

Costituita nel 1957 da 27 soci promotori, Cantina di Venosa conta oggi ben 350 soci e una superficie vitata di circa 800 ettari, posti la maggior parte nel comune di Venosa. Avanguardia e tradizione fin dalle operazioni di vendemmia e selezione delle uve. L’azienda vanta una ampia gamma di etichette ed una cantina di affinamento che comprende contenitori in legno di rovere francese e di Slavonia.

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Aglianico del Vulture Caselle 2016 – D’Angelo 96,8/100  (territorio/zona: Barile e Maschito) prezzo a scaffale enoteca 25 euro circa.

Bellissima espressione di Aglianico con tutte le sue tipiche caratteristiche. Nel calice sciorina colore quasi impenetrabile. Il naso è ricco e articolato, tra sentori floreali di violetta e fruttati di marasca e prugna, ma anche con accenni di piccoli frutti di bosco. Poi toni balsamici, tra cui si percepisce l’eucalipto, e finale con sfumature di spezie dolci, tabacco biondo ed erbe medicinali. Il sorso è avvolgente e dinamico.

D’Angelo

Via Padre Pio 8

Rionero in Vulture 85028 (PZ)

email: info@dangelowine.com
Tel. +39 0972721517

La storica azienda D’Angelo rappresenta da quasi un secolo uno dei simboli della tradizione vinicola lucana. Anche se formalmente la nascita della casa vinicola risale agli Anni Trenta, già nel 1924 i suoi vini partecipano alla IV Fiera Commerciale di Bari. Oggi al timone aziendale la quarta generazione di famiglia è rappresentata da Rocco, enologo responsabile di produzione che si occupa della cura di tutti i vigneti, e da Erminia che, con l’aiuto della madre Franca, tiene le redini della parte commerciale dell’azienda. Due i vigneti di proprietà dislocati tra Barile e Maschito, allevati con il massimo rispetto per l’ambiente e per l’ecosistema, per un totale di circa 25 ettari in cui spadroneggia il vitigno principe dell’areale, l’Aglianico del Vulture, declinato in diverse interpretazioni di spiccata personalità. Circa 250.000 le bottiglie annue prodotte.

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Aglianico del Vulture Centorami – Tenute Agricole Santojanni 97/100 (territorio/zona: Forenza) prezzo a scaffale enoteca 26 euro circa.

 

Ottenuto da uve selezionate, provenienti dal vigneto aziendale a 720 metri di quota, sciorina seducente intensità espressiva. Al naso esplodono vigorosi profumi di frutta rossa matura e sotto spirito, prugna, more, arancia sanguinella, perfettamente amalgamate in una cornice di intrigante speziatura. Il sorso è pieno, avvolgente e connotato da invidiabile freschezza e sapidità a sorreggere una trama tannica elegante e perfettamente integrata. Lunghissima la chiusura su richiami di spezie dolci. Affinato per circa 13 mesi in tonneau, successivamente in acciaio per altri 4 mesi ed in bottiglia per ulteriori 6 mesi. Produzione limitata a sole 1.000 bottiglie.

Tenute Agricole Santojanni

Indirizzo: Via Roma, 159 – 85028 – Rionero in Vulture (PZ)
email: info@tenuteagricolesantojanni.it
+39 347 193 8201

Una storia centenaria quella dell’azienda agricola Santojanni fatta di pagine di passione, tenacia, intraprendenza femminile e visione del territorio. Oggi è la terza generazione di famiglia, capitanata da Antonio Santojanni, a portare avanti un nuovo progetto fondato sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni di proprietà, Aglianico del Vulture e Malvasia di Basilicata, e delle altre colture: grano duro, orzo e avena. Il vigneto, circa 5 ettari, insiste su pendii ventosi a oltre 700 metri di altitudine. La vigna storica risale al 1973 e nel 2002 è stata affiancata da un nuovo impianto. Dal 2021 è stata avviata una nuova sperimentazione che vede l’introduzione di un nuovo vitigno. Sono quattro attualmente le etichette prodotte con l’intento di regalare un sorso di territorio.

 

 

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Aglianico del Vulture Superiore Le Drude 2014 – Azienda Agricola Michele Laluce 97,2/100  (territorio/zona: Ginestra) prezzo a scaffale enoteca 29 euro circa.


Aristocratico, potente, ma allo stesso tempo elegante ed armonico quest’Aglianico che porta il nome dato dai soldati piemontesi alle donne dei briganti, rendendo onore al loro coraggio. Naso esplosivo con sentori di piccoli frutti rossi, accenni agrumati, incisivi toni speziati, ferrosi e rimandi minerali ad anticipare un sorso appagante, pieno con una fitta trama tannica ben amalgamata nella struttura e vibrante acidità a sorreggere il sorso. Il lunghissimo finale, dalla marcata percezione sapida e dai ritorni fruttati, invita più volte al riassaggio.

Azienda Agricola Michele Laluce

C.da Serra del Tesoro 85020 Ginestra (PZ)

email: info@vinilaluce.com
Tel. +39 0972 646145

La coltivazione delle vigne, che si estendono lungo la strada che da Barile porta a Venosa,  è seguita dai Laluce dal 1905. La conoscenza e la consapevolezza del territorio sono dunque ancor oggi le medesime che caratterizzavano i vecchi vignaioli della zona. La personalità e la schiettezza del patron Michele sono rispecchiate con fedeltà nei suoi prodotti, dove il forte temperamento e la genuinità sono in evidenza, insieme alla rispondenza territoriale. L’enologa è Maddalena Laluce che, con la stessa passione dei suoi avi, porta avanti una filosofia incentrata su impatto ecosostenibile e rispetto ambientale (si utilizzano ad esempio pannelli solari).

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Aglianico del Vulture Superiore 2013 – Martino 97,3/100  (territorio/zona: Rionero in Vulture) prezzo a scaffale enoteca 25 euro circa.

Proveniente da vigneti situati ai piedi del Vulture, è un Aglianico in purezza: affina 12-15 mesi in barrique e un anno in bottiglia. Ha colore rubino intenso, profumi ampi con le spezie dolci (noce moscata, cannella) in primo piano, seguite da foglia di tabacco, confettura di piccoli frutti di bosco (lampone, ribes rosso) e nuance di liquirizia. In bocca scorre caldo, morbido, con tannini ed alcol bilanciati, e chiude con una lunga e persistente scia iodata.

Casa Vinicola Martino

Via Luigi La Vista

85028 Rionero in Vulture (PZ)

email:  info@martinovini.com
Tel. +39 0972721422

La Casa Vinicola Armando Martino porta il nome del suo innovatore. Nasce negli anni ’40 a Rionero in Vulture e lavora esclusivamente uve (soprattutto autoctone, ma anche internazionali) coltivate nelle sue colline e su quelle del Materano, fornite da conferitori storici. Le grotte naturali di tufo, ristrutturate e adibite a locali per l’invecchiamento dei vini, rappresentano il giusto legame tra tradizione e modernità. L’azienda è oggi diretta dalla figlia di Armando, Carolin, supportata dal giovane enologo e agronomo Gerardo Briola. I prodotti sono pieni di carattere, a volte austeri, e legati indissolubilmente al territorio d’origine.

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Aglianico del Vulture Gricos 2020 – Grifalco della Lucania 97,4/100 (territorio/zona: Ginestra, Maschito, Rapolla e Venosa ) prezzo a scaffale enoteca 17 euro circa.

Carattere, eleganza e spiccata impronta territoriale connotano questo assaggio dall’apprezzata bevibilità. L’impatto olfattivo è tutto giocato su frutta rossa croccante, accenni floreali, incisivi sentori minerali, toni speziati. L’assaggio di piacevole freschezza e definita struttura evidenzia una grandissima materia e sorprende per il lunghissimo finale balsamico. Affinato in barrique di rovere americano e tonneau di rovere francese di secondo passaggio per 6-12 mesi ed almeno 4 mesi in bottiglia.

Grifalco della Lucania

Località Piani di Camera snc, 85029 Venosa (PZ)

email:grifalcowine@gmail.com
Tel.   0972 31002

Dinamismo, visione e intraprendenza. Questi in sintesi gli elementi caratterizzanti la filosofia produttiva della cantina Grifalco, fondata a Venosa nel 2004 dalla famiglia Piccin che, dopo una ventennale esperienza in Toscana, a Montepulciano, trasferisce il suo “know how” in Basilicata dove decide di coltivare esclusivamente Aglianico in 4 parcelle di vigna sparse sulle pendici del Monte Vulture, tra Ginestra, Maschito, Rapolla e Venosa. Oggi la gestione è interamente affidata ai due giovani fratelli: Lorenzo si occupa della gestione agronomica ed enologica, Andrea della parte commerciale. Tutte le uve e i vini di Grifalco presentano certificazione biologica. Ad oggi l’azienda, coltiva circa 16 ettari di vigneto, con una produzione annua di circa 70 mila bottiglie seguendo con puntiglio principi di sostenibilità ambientale. Il risultato di tutto questo sono vini di gran carattere, capaci di coniugare complessità, pulizia ed eleganza.

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Aglianico del Vulture Pretoriano 2017 – Casa Vinicola Martino 97,5/100  (territorio/zona: Rionero in Vulture) prezzo a scaffale enoteca 20 euro circa,

Da vigneti situati in zona collinare nell’area del Vulture, su terreni di origine vulcanica a medio impasto, è un Aglianico in purezza. Affina 22-24 mesi in solo acciaio, e poi a lungo in bottiglia. Ha colore rubino con riflessi porpora, all’olfatto è intenso, molto fruttato (marasca, prugna) e speziato, con note balsamiche. Il sorso è ricco, polposo e morbido, con ritorni di frutta rossa e tannini un po’ scalpitanti, che insieme a una buona vena acida pilotano la beva verso un finale amaricante e persistente. Vino dallo stile molto territoriale.

Casa Vinicola Martino

Via Luigi La Vista

85028 Rionero in Vulture (PZ)

email:  info@martinovini.com
Tel. +39 0972721422

La Casa Vinicola Armando Martino porta il nome del suo innovatore. Nasce negli anni ’40 a Rionero in Vulture e lavora esclusivamente uve (soprattutto autoctone, ma anche internazionali) coltivate nelle sue colline e su quelle del Materano, fornite da conferitori storici. Le grotte naturali di tufo, ristrutturate e adibite a locali per l’invecchiamento dei vini, rappresentano il giusto legame tra tradizione e modernità. L’azienda è oggi diretta dalla figlia di Armando, Carolin, supportata dal giovane enologo e agronomo Gerardo Briola. I prodotti sono pieni di carattere, a volte austeri, e legati indissolubilmente al territorio d’origine.

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Aglianico del Vulture Maschitano rosso 2019 – Musto Carmelitano 97,6/100 (territorio/zona: Maschito) prezzo a scaffale enoteca 11 euro circa.

Ottenuto dalle uve dei vigneti aziendali più giovani, dopo il processo di macerazione viene affinato in serbatoi di acciaio per circa 12 mesi e altri quattro in bottiglia prima della commercializzazione. È la versione d’ingresso del vino simbolo di questa azienda, ma ha già una sua complessità innata: olfatto di frutta rossa matura, lavanda, violetta e liquirizia; al palato è ricco, potente, sapido, non troppo strutturato, ma dalla beva spensierata anche al cospetto di un tannino giustamente esuberante, e presenta toni di pepe nero, mirtilli e ricordi lievemente erbacei in persistenza.

Musto Carmelitano

Via Pietro Nenni, 23 85020 Maschito (PZ)

email: info@mustocarmelitano.it
Tel. +39 097 233312

A vent’anni Elisabetta Musto Carmelitano decide di prendere le redini dell’azienda familiare di Maschito assieme al fratello Luigi per produrre vino in proprio. Siamo nel 2005: già l’anno dopo viene creata la nuova cantina e vedono la luce le prime etichette, con l’aiuto e la supervisione dell’enologo Fortunato Sebastiano. Sette gli ettari vitati, con uve selezionate e raccolte a mano – principalmente Aglianico – dai vigneti Pian del Moro, Serra del Prete, Vernavà (il più giovane). L’azienda è biologica, ha scelto le fermentazioni spontanee e fa parte dell’associazione Vinnatur.

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Aglianico del Vulture Grifalco 2020 – Grifalco della Lucania 97,7 /100  (territorio/zona: Ginestra, Maschito, Rapolla e Venosa)

prezzo a scaffale enoteca 21 euro circa.

Superbo, elegante e dinamico quest’Aglianico dall’invidiabile lunghezza, è ottenuto da uve provenienti da vigneti di diverse età. Complesso e armonico, sorprende per intensi sentori minerali, seguiti da quelli di frutta rossa, accenni speziati (pepe nero), toni balsamici. Morbido, succoso, è sorretto al palato da vivace freschezza e da tannini fitti e ben integrati. Decisamente lungo ed appagante il finale, su richiami di macchia. Il vino è affinato in barrique e tonneau francesi di secondo passaggio per 6-12 mesi ed almeno sei mesi in bottiglia.

Grifalco della Lucania

Località Piani di Camera snc, 85029 Venosa (PZ)

email:grifalcowine@gmail.com
Tel.   0972 31002

Dinamismo, visione e intraprendenza. Questi in sintesi gli elementi caratterizzanti la filosofia produttiva della cantina Grifalco, fondata a Venosa nel 2004 dalla famiglia Piccin che, dopo una ventennale esperienza in Toscana, a Montepulciano, trasferisce il suo “know how” in Basilicata dove decide di coltivare esclusivamente Aglianico in 4 parcelle di vigna sparse sulle pendici del Monte Vulture, tra Ginestra, Maschito, Rapolla e Venosa. Oggi la gestione è interamente affidata ai due giovani fratelli: Lorenzo si occupa della gestione agronomica ed enologica, Andrea della parte commerciale. Tutte le uve e i vini di Grifalco presentano certificazione biologica. Ad oggi l’azienda, coltiva circa 16 ettari di vigneto, con una produzione annua di circa 70 mila bottiglie seguendo con puntiglio principi di sostenibilità ambientale. Il risultato di tutto questo sono vini di gran carattere, capaci di coniugare complessità, pulizia ed eleganza

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Aglianico del Vulture Donpà 2019 – Regio Cantina 97,8/100 (territorio/zona: Venosa) prezzo a scaffale enoteca 19 euro circa.

È un 100% Aglianico, da vigneti situati a 380 metri di quota sull’altopiano ad est del Vulture. Il vino affina 15 mesi in barrique e 4 in bottiglia. Rubino con riflessi granati, al naso evidenzia profumi intensi di erba tagliata e di sottobosco, seguiti da sentori di frutta scura sotto spirito, bacche, spezie e note balsamiche di eucalipto. Chiude con note agrumate. Al gusto rivela una struttura potente, con ricordi di frutta matura rossa e scura. Il sorso è caldo, sapido e incisivo, con tannini decisi e maturi. Buona persistenza.

 

Regio Cantina

Località Piano Regio, 85029 Venosa PZ

email: info@tenutepiccini.it
Tel. 057754011

Regio Cantina, nata nel 2004, conta circa 15 ettari vitati alle falde del Vulture, nei comuni di Venosa e Maschito. Enologo e agronomo della cantina è Giovanni Montrone. La tenuta è entrata a far parte del gruppo Piccini1882; si producono circa 90.000 bottiglie e tre vini, tutti Aglianico in purezza. La filosofia aziendale è improntata a una viticoltura sostenibile, dove la biodiversità è un fattore importante per mantenere un ecosistema equilibrato in vigna, insieme all’utilizzo di metodi tradizionali, alla cura della qualità delle uve e al rispetto della cultura del territorio. I terreni, di natura lavica, sono situati a 380 metri di quota sulle pendici del vulcano spento. L’Aglianico è l’unico vitigno coltivato. Le piante, di età compresa tra i 15 e 20 anni, sono dislocate su 4 diversi appezzamenti e gestite in regime biologico.

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 Aglianico del Vulture Sceg 2019 – Elena Fucci 97,9/100 (territorio/zona: Barile) prezzo a scaffale enoteca 20 euro circa.

Un assaggio dalla marcata impronta territoriale e spiccata personalità, prodotto in tiratura limitata, capace davvero di regalare un sorso di vulcano. Il quadro olfattivo si declina su toni di frutti di bosco, ciliegia, intensi richiami speziati, erbe officinali, ma contornati da una cornice di spiccata mineralità. Il sorso è fresco, succoso, avvolgente, con spunti sapido-tannici che accompagnano un intrigante e lungo finale su ritorni di frutti rossi e spezie dolci. Lo Sceg è affinato per 12 mesi in tonneau da 500 litri.

 

Elena Fucci
C.da Solagna del Titolo
85022 Barile (PZ)
email: info@elenafuccivini.com – az.elenafucci@tiscali.it
Tel. +39 3204879945

Elena Fucci prende in mano nel 2000 la gestione dei terreni del nonno Generoso, impedendone la vendita. Profondamente innamorata dell’Aglianico in ogni sfaccettatura, riesce a produrre vini che esprimono al meglio le connotazioni del Vulture anche in rapporto alle diverse annate. Ogni etichetta, nasce dai suoi 7 ettari allevati a “capanno”. La cantina, ecosostenibile, contiene una bottaia modello, nella quale Elena si diverte a sperimentare nuove tecniche di affinamento, secondo una filosofia che lei stessa ama definire “moderna ma non modernista”, alla ricerca di eleganza e prontezza di beva.

 

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Aglianico del Vulture 2019 – D’Angelo 98/100  (territorio/zona: Barile e Maschito) prezzo a scaffale enoteca 15 euro circa,

Emozionante ed energica versione di Aglianico. Luminoso e concentrato color rubino tendente al granato. Ampio bouquet che si apre su piccoli frutti di bosco a bacca rossa, tra cui spicca il sentore di ciliegia nera stramatura, per proseguire su toni floreali (geranio) e speziati (cannella e chiodi di garofano). Leggera nota balsamica (alloro). Sorso pieno e avvolgente, giustamente tannico, lungo e persistente. Di morbida potenza, muscoloso ma senza rinunciare all’eleganza. Meritatissima la nostra Standing Ovation.

D’Angelo

Via Padre Pio 8

Rionero in Vulture 85028 (PZ)

email: info@dangelowine.com
Tel. +39 0972721517

La storica azienda D’Angelo rappresenta da quasi un secolo uno dei simboli della tradizione vinicola lucana. Anche se formalmente la nascita della casa vinicola risale agli Anni Trenta, già nel 1924 i suoi vini partecipano alla IV Fiera Commerciale di Bari. Oggi al timone aziendale la quarta generazione di famiglia è rappresentata da Rocco, enologo responsabile di produzione che si occupa della cura di tutti i vigneti, e da Erminia che, con l’aiuto della madre Franca, tiene le redini della parte commerciale dell’azienda. Due i vigneti di proprietà dislocati tra Barile e Maschito, allevati con il massimo rispetto per l’ambiente e per l’ecosistema, per un totale di circa 25 ettari in cui spadroneggia il vitigno principe dell’areale, l’Aglianico del Vulture, declinato in diverse interpretazioni di spiccata personalità. Circa 250.000 le bottiglie annue prodotte.

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Aglianico del Vulture 400 Some 2017Azienda Vinicola Carbone soc. agr. a r.l. 98,1/100  (territorio/zona: Melfi) prezzo a scaffale enoteca 17 euro circa.

Il vino nasce da un vigneto di una dozzina d’anni di età in Contrada Braide a Melfi, ai piedi del Vulture, su terreno vulcanico ricco di calcare e argilla, a un’altitudine di 550 metri e affina in botti non nuove da 330 litri per 14 mesi. Il naso è caratterizzato da frutti di bosco, agrumi, toni leggermente affumicati. La beva è agile nonostante la notevole struttura, il sorso è modulato e progressivo, i tannini sono estratti con estrema grazia ed eleganza, il finale è lunghissimo, contrassegnato da note balsamiche e spezie scure (pepe nero). Un Aglianico di grande equilibrio e personalità, che merita la nostra Standing Ovation.

Azienda Vinicola Carbone soc. agr. a r.l.

Sede legale: Via V. Emanuele, 84 – 85025 Melfi (PZ) – Italia

Sede operativa: Via Nitti, 48 – 85025 Melfi (PZ) – Italia

Email:  info@carbonevini.it

Tel/Fax 0039 3282814344

Sara e Luca, sorella e fratello, sono i titolari dell’azienda. La gran parte dei vigneti che oggi curano sono frutto del sogno di altri due fratelli Carbone, Vittorio (padre di Luca e Sara) ed Enzo che, agli inizi degli anni ‘70, scelgono le contrade Monte Lapis e Piani dell’Incoronata, a Melfi, piantando uva e producendo Aglianico. Sul finire degli anni Ottanta un forzarto cambio di rotta: i Carbone “fondatori”, alle prese con altre sfide, continuano a produrre uva, ma non hanno più tempo per la cantina. La pausa si protrae per un decennio, fino a quando Luca matura la decisione di voler fare il viticultore, senza  occuparsi di altri aspetti, con la complicità di Sara, dispostissima a occuparsi del resto. Oggi l’azienda conta su 7 ettari condotti in biologico, con produzione di circa 25 mila bottiglie.

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Aglianico del Vulture Alvolo 2019 – Alovini 98,2/100   

(territorio/zona: Genzano di Lucania) prezzo a scaffale enoteca 18 euro circa.

 

Prodotto solo nelle annate ritenute migliori è un vino di un profondo rosso rubino caratterizzato da cupi riflessi. Al naso si esprime con un accentuato sentore di piccoli frutti a bacca rossa, speziato e minerale. In bocca è asciutto e giustamente tannico. Il sorso risulta pieno e morbido e vi si ritrovano i sentori percepiti all’olfattiva con un’aggiunta di sensazioni erbacee che donano eleganza ed equilibrio fuori dal comune. Promette longevità.

Alovini

Indirizzo: S.P. 123 Bis Km 7,350 – 85013 Genzano di Lucania (PZ)
email: info@alovini.it
Tel.: 0971 776 372

L’azienda agricola Alovini è stata fondata nel 2003 dall’enologo pugliese Oronzo Alò che, dopo anni di esperienza e forte delle competenze tecniche acquisite tra le vigne della regione, decise di aprire una cantina tutta sua per produrre vini di qualità alle pendici del Vulture, a Genzano di Lucania. Oggi Alovini gestisce sette ettari di vigneto e ha in catalogo ben dieci etichette (quattro Aglianico, tre rossi, due bianchi e un rosato).

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Aglianico del Vulture Russè 2019 –  Arteteke  98,2/100   

(territorio/zona: Ripacandida e Ginestra) prezzo a scaffale enoteca 18 euro circa.

Un assaggio appagante, convincente e capace di regalare emozioni. Il vino è figlio di vigne di oltre 25 anni d’età, piantate su terreni ricchi di argilla e silicio. Il profilo olfattivo ha spiccata complessità, con i toni speziati a giocare un ruolo di protagonista, seguiti da sentori iodati, di piccoli frutti rossi e note agrumate. Il sorso è succoso, pieno, avvolgente, in perfetta corrispondenza con l’impronta olfattiva, con tannini vispi e piacevole sapidità. L’allungo finale su ritorni speziati è davvero interminabile tale da meritare la nostra Standing Ovation. È affinato in vasche di cemento e successivamente in bottiglia.

 

 

Arteteke Società Cooperativa Spa Office

Via Meucci snc, 85025 Melfi (PZ)

Via A. De Gasperi 84-86, 85022 Barile (PZ)

Arteteke, nome dialettale che sta ad indicare l’irrequietezza dei bambini che non sanno stare fermi, rappresenta non solo un’azienda vinicola, ma più compiutamente una bella pagina di riscatto e integrazione sociale. Costituita come cooperativa agricola, nasce all’interno di un progetto di formazione e inserimento lavorativo di persone provenienti da aree di particolare fragilità sociale della comunità. Qui fare vino è un vero e proprio gesto etico e agricolo, di cura della terra e del territorio. Per questo l’obiettivo primario è quello di recuperare il gusto antico tipico di questa terra, il Vulture, cercando di ridurre al minimo gli interventi atti comunque a produrre vini che sappiano essere eleganti e contemporanei.

11

 Aglianico del Vulture Synthesi 2018 – Paternoster 98,3/100  (territorio/zona: Barile) prezzo a scaffale enoteca 14 euro circa.

Terzo vino aziendale, il Synthesi è ottenuto da vigne allevate a 450/600 metri su terreni vulcanici, affina per un anno in legni di diverse dimensioni e poi altri otto mesi in bottiglia. E, come spesso capita, in questa fase delle rispettive parabole è più pronto e godibile del suo teorico capofila, lo storico “Don Anselmo”. Naso balsamico e fumé, pepe nero, sottobosco, bacche scure (mirtillo); polposo, tannico ma molto pulito in bocca, con grande rispetto della tipicità; la chiusura è di notevole lunghezza, armonica e speziata. Da Standing Ovation.

Paternoster

Contrada Valle del Titolo

85022 Barile (PZ)

email:  info@paternostervini.com
Tel. +39 0972770224

Anselmo, il fondatore, inizia affiancando con tenacia suo padre in vigna e cantina. Le prime bottiglie con etichetta di famiglia vedono la luce nel lontano 1925. E continua da allora un processo senza pause di ricerca della qualità, nel rispetto del territorio del Vulture. Da qualche anno poi l’azienda è entrata a far parte del gruppo Tommasi. I vigneti di proprietà si inerpicano fin oltre i 600 metri di quota sulle colline assolate di Barile (Potenza). L’accurata vinificazione separata per microparcelle, in cerca di mineralità, finezza e freschezza, incarna un modello di enologia moderna tra i più avanzati dell’intero comparto regionale. E le cure amorevoli dell’enologo Fabio Mecca regalano al consumatore finale prodotti unici ed eleganti.

10

Aglianico del Vulture Superiore Gesualdo da Venosa 2019 – Cantina di Venosa   98,4/100  (territorio/zona: Venosa)  prezzo a scaffale enoteca 20 euro circa.

Incredibilmente piacevole e gustoso dall’inizio alla fine, il Gesualdo da Venosa. Al naso prevalgono frutta rossa matura, humus di bosco e un ficcante amalgama tra pepe nero e sigaro sbriciolato. Il sorso appaga e viaggia su scie minerali e balsamiche lunghissime. Ottimo infine il prezzo per la qualità offerta.

 

 

Cantina di Venosa
Via Appia, 86
85029 Venosa (PZ)
email: info@cantinadivenosa.it
Tel. +39 097235891

Costituita nel 1957 da 27 soci promotori, Cantina di Venosa conta oggi ben 350 soci e una superficie vitata di circa 800 ettari, posti la maggior parte nel comune di Venosa. Avanguardia e tradizione fin dalle operazioni di vendemmia e selezione delle uve. L’azienda vanta una ampia gamma di etichette ed una cantina di affinamento che comprende contenitori in legno di rovere francese e di Slavonia.

9

Aglianico del Vulture  Casello 105 2019 – Tenuta I Gelsi 98,5/100 (territorio/zona: Rionero in Vulture) prezzo a scaffale enoteca 20 euro circa.

Il vino, il cui nome scaturisce dall’ubicazione sul mappale del vigneto d’origine, affina per metà in anfore Tava e per metà in acciaio per un anno, e per altri dodici mesi, poi, in vetro. Nel calice si veste di un intenso e luminoso color rubino, presagio d’un sorso di grande carattere ed eleganza, fuori dal comune. Sentori speziati e ben intonati si accompagnano a note agrumate, per poi virare su toni balsamici e ricordi di pietra focaia. Il lungo finale su sensazioni di frutti rossi vale la nostra Standing Ovation.

 

Tenuta I Gelsi

C.da Paduli Fraz. Monticchio Bagni 85028 Rionero in Vulture (PZ)

email: info@tenutaigelsi.com
Tel. +39 0972 080289

Azienda nata nel 2003. Il nome prende origine dalle centenarie piante di gelsi che ornano il viale che porta alla cantina, dimora di un allevamento di bachi da seta. Il territorio è quello di Rionero in Vulture (Potenza), frazione Monticchio Bagni. L’azienda si estende su circa 10 ettari coltivati ad Aglianico e divisi in 3 parcelle: una di 3 ettari che circonda la cantina (il Vigneto I Gelsi), un’altra di 4 ettari, piantata nel 2005 e denominata Vigneto Ferrovia, e un ultimo ettaro con vigne di circa 50 anni che prende il nome di Vigneto Calaturi. In più sono presenti 2 ettari dedicati alla coltivazione della Malvasia.

8

Aglianico del Vulture Likos 2019Vigne Mastrodomenico 98,7/100  (territorio/zona: Rapolla) prezzo a scaffale enoteca 28 euro circa.

Superbo e raffinato come solo i vini di gran carattere sanno essere. Già appagante al naso, cadenzato da intense sensazioni di frutta rossa, erbe aromatiche, toni speziati, richiami di macchia, conferma al gusto tutta la sua eleganza espressiva. È intenso, succoso, connotato da una spiccata freschezza agrumata che sorregge un sorso materico, appagante e in perfetto equilibrio. Il lunghissimo finale su richiami minerali gli fa conquistare la nostra Standing Ovation. È affinato in acciaio e poi in barrique francesi di secondo passaggio per circa 12 mesi e in bottiglia per circa 4.

Vigne Mastrodomenico

Via Nazionale per Rapolla, 87, 85022 Barile (PZ)

email: info@vignemastrodomenico.com
Tel. +39 338 71 55 243

Tradizione, innovazione e rispetto dell’ambiente. Questi gli elementi caratterizzanti la filosofia dell’azienda, situata nel territorio del Vulture nella zona di Rapolla, contrada Acquarossa. Qui, su “un terreno difficile che fa alta qualità”, come ripete spesso il fondatore Donato Mastrodomenico, agronomo di origini pugliesi, non solo si realizzano vini di marcata impronta territoriale, ma si è avviato, anche grazie all’aiuto dei figli Giuseppe ed Emanuela, un ambizioso progetto di tracciabilità condotto in tandem con il Consorzio Europeo Farm To Fork, che ha portato, a partire dal 2011, alla tracciabilità dei prodotti aziendali dalla vigna alla bottiglia. Attraverso un codice QR il consumatore finale è in grado conoscere nel dettaglio la storia di ogni singola bottiglia.

Aglianico del Vulture Superiore DaGinestra 2018 – Grifalco della Lucania 98,8/100  (territorio/zona: Ginestra) prezzo a scaffale enoteca 32 euro circa.

 

Standing Ovation per quest’assaggio di grandissimo fascino, ottenuto da vecchie vigne poste a 550 metri di quota. Al naso il vino evoca eleganti note fruttate (ciliegia e visciole), contornate da spiccata mineralità, toni ematici e nuances balsamiche. In bocca è fresco, profondo, succoso, connotato da un’invidiabile intensità espressiva e appagante lunghezza iodata. Il tutto “farcito” da una fitta e raffinata trama tannica. Affina in botte di  rovere di Slavonia per 12-18 mesi e almeno 12 mesi in bottiglia.

Grifalco della Lucania

Località Piani di Camera snc, 85029 Venosa (PZ)

email:grifalcowine@gmail.com
Tel.   0972 31002

Dinamismo, visione e intraprendenza. Questi in sintesi gli elementi caratterizzanti la filosofia produttiva della cantina Grifalco, fondata a Venosa nel 2004 dalla famiglia Piccin che, dopo una ventennale esperienza in Toscana, a Montepulciano, trasferisce il suo “know how” in Basilicata dove decide di coltivare esclusivamente Aglianico in 4 parcelle di vigna sparse sulle pendici del Monte Vulture, tra Ginestra, Maschito, Rapolla e Venosa. Oggi la gestione è interamente affidata ai due giovani fratelli: Lorenzo si occupa della gestione agronomica ed enologica, Andrea della parte commerciale. Tutte le uve e i vini di Grifalco presentano certificazione biologica. Ad oggi l’azienda, coltiva circa 16 ettari di vigneto, con una produzione annua di circa 70 mila bottiglie seguendo con puntiglio principi di sostenibilità ambientale. Il risultato di tutto questo sono vini di gran carattere, capaci di coniugare complessità, pulizia ed eleganza

6

Aglianico del Vulture Calice 2019 – Azienda Agricola Donato D’Angelo 98,9/100 (territorio/zona: Maschito, Barile e Ripacandida) prezzo a scaffale enoteca 13 euro circa.

Un Aglianico di grandissima eleganza e finezza gustativa ottenuto da uve provenienti dai vigneti situati su terreni di medio impasto vulcanico a circa 500 metri di quota. Naso complesso e intrigante con al centro frutti rossi maturi seguiti da toni speziati, richiami agrumati, accenni di macchia mediterranea, nuances balsamiche. Equilibrato armonico e verticale, connotato da una lunga progressione fresco sapida e da una fine trama tannica perfettamente integrata, il vino ha un finale davvero interminabile su rimandi iodati. E merita pienamente la nostra Standing Ovation. È affinato in botte per almeno 18 mesi.

Azienda Agricola Donato D’Angelo

Via Padre Pio n.10 85025 Rionero in Vulture (PZ)

email: info@donatodangelo.it
Tel. 0972 724602

Nata nel 2001, locata in una delle aree più vocate per la produzione dell’Aglianico del Vulture, circa 20 ettari vitati tra i comuni di Maschito, Barile e Ripacandida, l’azienda di Donato D’Angelo e Filomena Ruppi è una delle più rappresentative tra quelle dell’Aglianico del Vulture. Donato D’Angelo, enologo di fama, ha contribuito in modo determinante alla storia, la notorietà e l’ascesa qualitativa dell’Aglianico del Vulture, grazie all’esperienza acquisita nel lavoro più che quarantennale svolto nell’azienda di famiglia. I terreni sono di origine vulcanica (situati alle pendici del vulcano spento del Vulture), a medio impasto, con un microclima continentale, caratterizzato da grandi escursioni termiche. I vitigni coltivati sono per l’80% Aglianico e il restante suddiviso tra Cabernet Sauvignon e Fiano.

5

Aglianico del Vulture Oraziano 2016 – Martino 99/100 

(territorio/zona: Rionero in Vulture) prezzo a scaffale enoteca 16 euro circa.

Aglianico del Vulture al 100%, proveniente da vigneti situati ai piedi del monte. Il vino matura 12-15 mesi in barrique e poi affina a lungo in bottiglia (dalla forma particolare, stretta e allungata). Rubino cupo, l’Oraziano ha profumi ampi e variegati: violetta, sottobosco, erbe aromatiche, frutta rossa e nera, spezie, sfumature di tabacco e liquirizia. In bocca scorre avvolgente e vellutato, grazie a tannini dolci e smussati; una importante scia acida sostiene poi un finale di beva tonico e di grande eleganza, che vale la nostra Standing Ovation.

Casa Vinicola Martino

Via Luigi La Vista

85028 Rionero in Vulture (PZ)

email:  info@martinovini.com
Tel. +39 0972721422

La Casa Vinicola Armando Martino porta il nome del suo innovatore. Nasce negli anni ’40 a Rionero in Vulture e lavora esclusivamente uve (soprattutto autoctone, ma anche internazionali) coltivate nelle sue colline e su quelle del Materano, fornite da conferitori storici. Le grotte naturali di tufo, ristrutturate e adibite a locali per l’invecchiamento dei vini, rappresentano il giusto legame tra tradizione e modernità. L’azienda è oggi diretta dalla figlia di Armando, Carolin, supportata dal giovane enologo e agronomo Gerardo Briola. I prodotti sono pieni di carattere, a volte austeri, e legati indissolubilmente al territorio d’origine.

4

Aglianico del Vulture Superiore Riserva Campo Melograno 2016 – Regio Cantina 99,2/100  (territorio/zona: Venosa) prezzo a scaffale enoteca 24 euro circa.

 

Tutto Aglianico del Vulture e solo della Vigna del Melograno, esposta a nord sull’altopiano del monte, nel comune di Venosa. Il vino affina 24 mesi in barrique e 12 mesi in bottiglia. Ha colore granato, e al naso si presenta con sentori minerali, di pietra focaia, seguiti da note di frutta scura sotto spirito, sfumature balsamiche (resina, eucalipto) e di sottobosco. Il sorso è caldo, avvolgente e dinamico, con ritorni fruttati, di erbe amare e caffè; il tannino è ben integrato con l’alcol, e il finale è sapido e di lunga persistenza. Vino energico ed elegante, con un tocco di austerità. Merita la nostra Standing Ovation.

Regio Cantina

Località Piano Regio, 85029 Venosa PZ

email: info@tenutepiccini.it
Tel. 057754011

Regio Cantina, nata nel 2004, conta circa 15 ettari vitati alle falde del Vulture, nei comuni di Venosa e Maschito. Enologo e agronomo della cantina è Giovanni Montrone. La tenuta è entrata a far parte del gruppo Piccini1882; si producono circa 90.000 bottiglie e tre vini, tutti Aglianico in purezza. La filosofia aziendale è improntata a una viticoltura sostenibile, dove la biodiversità è un fattore importante per mantenere un ecosistema equilibrato in vigna, insieme all’utilizzo di metodi tradizionali, alla cura della qualità delle uve e al rispetto della cultura del territorio. I terreni, di natura lavica, sono situati a 380 metri di quota sulle pendici del vulcano spento. L’Aglianico è l’unico vitigno coltivato. Le piante, di età compresa tra i 15 e 20 anni, sono dislocate su 4 diversi appezzamenti e gestite in regime biologico.

3

Aglianico del Vulture Le Querce 2019 – Cooperativa Vitis in Vulture 99,3/100 (territorio/zona: Barile) prezzo a scaffale enoteca 20 euro circa.

 

Un esempio da seguire. Aglianico del Vulture in versione da manuale, con le tipiche note materiche di agrumi rossi, succo di mirtillo e spezie scure in grani. Ottima la progressione fruttata al palato, con tannini ben integrati e gestiti con dovuta maestria da chi lo ha prodotto. Ma quando la qualità parte dalle uve tutto il resto diventa più facile, così come ottenere la nostra Standing Ovation.

 

Cooperativa Vitis in Vulture

C.so Giustino Fortunato, 159 85024 – Lavello (PZ)

email: info@vitinvulture.com
Tel. 0972 83983

Fondata nel 2006 nel comune di Lavello, nell’area del Monte Vulture, lungo l’antica via Appia, la “giovane” Cooperativa Vitis in Vulture raccoglie 50 soci con 250 ettari di vigneti distribuiti nei comuni di Lavello, Maschito, Venosa, Barile, Ripacandida, Melfi e Rapolla. Sotto la guida dell’agronomo e imprenditore Giuseppe Avigliano, oggi produce 300.000 bottiglie l’anno e costituisce uno dei maggiori gruppi vitivinicoli della Basilicata. Oltre al vitigno principe del Vulture, l’Aglianico, le altre uve autoctone coltivate sono: Moscato, Falanghina, Fiano, Greco, Malvasia e Primitivo. L’azienda si serve di due cantine, entrambe locate a Lavello, moderne e tecnologicamente avanzate: La Cantina Finocchiaro nata nel 2001, dove attività, spazi e pubblico convivono con la cultura del vino e dell’ospitalità e che costituisce il fulcro della produzione, e la Cantina Pozzo D’Alitta, costruita nel 2006, realizzata con le tecnologie più avanzate e circondata da vigneti di rara bellezza.

2

 Aglianico del Vulture Quarta Generazione 2019 – Quarta Generazione 99,4/100  (territorio/zona: Barile) prezzo a scaffale enoteca 24 euro circa.

Escursioni termiche giorno-notte notevoli, spicchi di bosco, forte presenza di tufo nel terreno; le caratteristiche di Contrada Macarico istintivamente richiamano alla mente vini caratterizzati da sapidità, balsamicità, mineralità. L’Aglianico del Vulture Quarta Generazione 2019 da questo punto di vista si conferma vino dalla forte impronta territoriale. Il colore rosso rubino, solo qualche lieve sfumatura granata, intenso ma non impenetrabile, dotato di notevole luminosità prefigura una bevibilità non scontrosa e una lunga vita davanti. Naso leggermente speziato, pepe nero, ma soprattutto piccoli frutti rossi. Il sorso è agile e scorrevole, fresco, sapido, fine e  intenso. Complessità ed eleganza completano il quadro organolettico e valgono la nostra Standing Ovation.

Quarta Generazione

Indirizzo: C.da Macarico – 85022 – Barile (PZ)
email: info@quartagenerazione.com

Quarta Generazione, come dice il nome stesso, rappresenta l’ultimo progetto di una “dinastia” del vino della Basilicata. Parliamo della famiglia Paternoster, enologi e produttori lucani che hanno segnato alcune delle tappe principali del vino in questa regione. Oggi il volto dell’azienda è quello di Giovanna, giovane e determinata, che dopo una laurea in Marketing e Comunicazione, decide nel 2016 di dar vita a questo nuovo percorso: la naturale evoluzione di una storia che vuole contribuire a tramandare la tradizione enologica di famiglia sul territorio lucano. Solo tre gli ettari di proprietà, ma nulla è lasciato al caso e si punta solo su qualità estrema. Da 10 anni l’azienda è a conduzione biologica.

 

 

 1

Aglianico del Vulture Pian del Moro 2018 – Musto Carmelitano 99,5/100  (territorio/zona: Maschito) prezzo a scaffale enoteca 23 euro circa.

Ottenuto da piante centenarie a piede franco, le più vecchie dell’azienda, coltivate ad alberello a 550 metri, alle pendici del vulcano spento del Vulture. La macerazione dura tra i 20 e i 30 giorni, poi il vino affina un anno in acciaio, un anno in tonneau di rovere francese e un anno in bottiglia. Rispetto alle prime edizioni dell’etichetta, lo stile è ora meno austero e arcigno, più godibile anche in gioventù. Naso di grande complessità: bacche scure, scorza d’arancia, fiori rossi, liquirizia, ruggine; bocca sapida e al tempo stesso succosa, estrazione tannica molto precisa ed educata, polpa di frutti di bosco, eccezionale progressione al palato, sostenuta da sale e freschezza; persistenza da campione, ovvero da Standing Ovation e primo posto nel podio della nostra classifica, con sfumature minerali e ritorni nitidi di bacche scure.

Musto Carmelitano

Via Pietro Nenni, 23 85020 Maschito (PZ)

email: info@mustocarmelitano.it
Tel. +39 097 233312

A vent’anni Elisabetta Musto Carmelitano decide di prendere le redini dell’azienda familiare di Maschito assieme al fratello Luigi per produrre vino in proprio. Siamo nel 2005: già l’anno dopo viene creata la nuova cantina e vedono la luce le prime etichette, con l’aiuto e la supervisione dell’enologo Fortunato Sebastiano. Sette gli ettari vitati, con uve selezionate e raccolte a mano – principalmente Aglianico – dai vigneti Pian del Moro, Serra del Prete, Vernavà (il più giovane). L’azienda è biologica, ha scelto le fermentazioni spontanee e fa parte dell’associazione Vinnatur.

 

 

La Classifica dei Migliori Altri Vini della Basilicata

 

10

 

Rosato Rosa 2021 – Azienda Vinicola Carbone soc. agr. a r.l. 95/100  (territorio/zona: Melfi) prezzo a scaffale enoteca 10 euro circa.

Da una vigna giovane (6 anni) piantata a 550 metri di quota su terreni calcareo-argillosi di origine (ovviamente) vulcanica, è vinificato quasi in bianco, con una macerazione di qualche ora, sufficiente ad estrarre il giusto colore. Dopo la pressatura, il vino passa in serbatoi d’acciaio dove completa la fermentazione alcolica. Naso di fragole macerate e fiori rossi, bocca di buon corpo, bilanciata, con l’acidità a contrastare un quadro di leggera ma gradevole evoluzione. Vino di natura strettamente gastronomica, da esaltare con pesci grassi o primi piatti della tradizione lucana. Un rosato di carattere, lontano dai modelli più leggeri ispirati allo stile provenzale.

Azienda Vinicola Carbone soc. agr. a r.l.

Sede legale: Via V. Emanuele, 84 – 85025 Melfi (PZ) – Italia

Sede operativa: Via Nitti, 48 – 85025 Melfi (PZ) – Italia

Email:  info@carbonevini.it

Tel/Fax 0039 3282814344

Sara e Luca, sorella e fratello, sono i titolari dell’azienda. La gran parte dei vigneti che oggi curano sono frutto del sogno di altri due fratelli Carbone, Vittorio (padre di Luca e Sara) ed Enzo che, agli inizi degli anni ‘70, scelgono le contrade Monte Lapis e Piani dell’Incoronata, a Melfi, piantando uva e producendo Aglianico. Sul finire degli anni Ottanta un forzarto cambio di rotta: i Carbone “fondatori”, alle prese con altre sfide, continuano a produrre uva, ma non hanno più tempo per la cantina. La pausa si protrae per un decennio, fino a quando Luca matura la decisione di voler fare il viticultore, senza  occuparsi di altri aspetti, con la complicità di Sara, dispostissima a occuparsi del resto. Oggi l’azienda conta su 7 ettari condotti in biologico, con produzione di circa 25 mila bottiglie.

9

Rosato Verbo 2021 – Cantina di Venosa    95,5/100   

(territorio/zona: Venosa) prezzo a scaffale enoteca 13 euro circa.

Un rosato dal giusto equilibrio tra note floreali e sensazioni di frutto di bosco. Si aggiungono poi in successione all’assaggio spezie morbide e balsamicità non invadente. Il sorso è comunque di carattere e salino nel finale, per un profilo complessivo che segnala un vino fuori dagli schemi tipici della categoria di appartenenza.

Cantina di Venosa
Via Appia, 86
85029 Venosa (PZ)
email: info@cantinadivenosa.it
Tel. +39 097235891

Costituita nel 1957 da 27 soci promotori, Cantina di Venosa conta oggi ben 350 soci e una superficie vitati di circa 800 ettari, posti la maggior parte nel comune di Venosa. Avanguardia e tradizione fin dalle operazioni di vendemmia e selezione delle uve. L’azienda vanta una ampia gamma di etichette ed una cantina di affinamento che comprende contenitori in legno di rovere francese e di Slavonia.

 

 

8

Rosso Prime 2018 Bisceglia    96,1/100 

(territorio/zona: Vulture) prezzo a scaffale enoteca  12 euro circa.

Figlio di nozze tra uve Primitivo e Merlot e vigne collocate in area collinare su terreni calcareo-argillosi e ricchi di potassio, il Prime ha colore rubino con riflessi granati. All’olfatto propone sentori di frutti rossi seguiti da sfumature di erbe selvatiche, bacche, cenni ematici e fumé, mentre il sorso ha impatto potente, ricco, dopo un ingresso morbido e marcato da ricordi di mirtillo e mora. Chiude la beva un lungo finale speziato e vegetale. Ottimo il rapporto qualità/prezzo.

Bisceglia – Vulcano & Vini srl

Contrada Finocchiaro | Lavello PZ 85024 Italia

Email: info@vulcanoevini.com

Tel .+39 0972/877033

L’azienda si trova a Lavello (PZ) a ridosso del vulcano Vulture, dove possiede 40 ettari di vigneto divisi tra vitigni autoctoni (Aglianico del Vulture, Moscato) e una selezione di vitigni Internazionali (Merlot, Syrah e Chardonnay). La filosofia dell’azienda, fondata nel 2001 da Mario Bisceglia, è quella di valorizzare le peculiarità del territorio attraverso la produzione di vini, autoctoni e internazionali, tutti coltivati nel Sud Italia. Altre proprietà aziendali sono infatti locate in Puglia (uve Primitivo) e Campania (uve Falanghina). L’Aglianico del Vulture costituisce la maggioranza della produzione e i vigneti, situati in zona collinare su un terreno calcareo-argilloso e “ricco di potassio”, godono di un clima mediterraneo con inverni miti ed estati calde, con elevate escursioni termiche che favoriscono la complessità polifenolica dei vini.

7

Grottino di Roccanova Rosso Nettare dell’Enotria 2020 Cantine De Biase    96,4/100  (territorio/zona: Roccanova) prezzo a scaffale enoteca  9 euro circa.

Da uve Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Malvasia Nera di Basilicata e Montepulciano, il vino ha intenso color rosso rubino. Sentori di frutti rossi maturi (spiccano il lampone e la ciliegia), calde note speziate, ricordi di fave di cacao e chicco di caffè, pepe nero e cannella ne compongono il ventaglio olfattivo. Intenso e persistente, elegante, asciutto il gusto, e armonico nel complesso, nonostante il non indifferente tenore alcolico.

Cantine De Biase

Iindirizzo: Contrada Calvello, Roccanova (PZ)

Email: cantinedebiase@gmail.com

tel. 3482581730/31

De Biase, piccola azienda a conduzione familiare, nasce nel 2009 a Castronuovo di Sant’Andrea, borgo dell’entroterra lucano nel Parco Nazionale del Pollino. I vigneti, ubicati su argillose terre collinari ricadenti nella zona di produzione del Grottino di Roccanova, vengono condotti in biologico e con i principi vegani mantenuti lungo tutta la filiera, dalla coltivazione della vite all’imbottigliamento del prodotto, con puntigliosa attenzione per la salute della pianta e la nutrizione organica del terreno.

 

6

Rosso L’Atto 2021 – Cantine del Notaio 96,6/100 

(territorio/zona vigneti: Rionero in Vulture) prezzo a scaffale enoteca 12 euro circa.

 

Aglianico del Vulture in purezza, matura in carati nelle grotte di tufo vulcanico per circa un anno. Colore rubino con riflessi porpora. Al naso profumi di frutti rossi croccanti (marasca, prugna) con nuances di rabarbaro, china, cenni speziati ed echi minerali. Nel palato domina un retrogusto di frutta dolce (prugna, ribes nero) sostenuto da una vena sapida con sfumature ematiche e tannini vivaci che rendono il sorso fresco, asciutto e scorrevole. Vino conviviale, schietto e strutturato, di impatto immediato.

Cantine del Notaio

Indirizzo: Via Roma, 159 – 85028 – Rionero in Vulture (PZ)
email: info@cantinedelnotaio.it
Tel. 0972 723689

Cantine del Notaio è un’azienda che non ha bisogno di presentazioni. Sotto la direzione intelligente di Gerardo Giuratrabocchetti – che dopo una laurea in scienze agrarie, decide di tornare alla terra e rinverdire l’attività vitivinicola dei propri antenati, interrotta dal padre notaio – riesce in pochi anni a diventare un simbolo di successo e di imprenditorialità. Un esempio per tutta la Basilicata, Gerardo ha avuto un ruolo decisivo nel processo di sdoganamento dell’Aglianico del Vulture fuori dai ristretti confini regionali. La sede della cantina è a Rionero in Vulture, nel palazzo di famiglia in cui si trovano le antiche grotte risalenti al Seicento, utilizzate come cantine di invecchiamento.

 

5

Grottino di Roccanova Rosso Terre di Norce – Cantine Graziano 97/100 (territorio/zona: Roccanova) prezzo a scaffale enoteca 9 euro circa.

“Grottino” fa riferimento alle famose grotte che fanno da “casa” al vino durante l’affinamento. Il suo colore è un rosso rubino intenso, il naso è ampio ed elegante, con sensazioni di frutti di bosco rossi e frutti maturi polposi che si uniscono a note speziate dolci e macchia mediterranea. Sorso pieno, con tannino vibrante e di qualità. Succoso, di notevole persistenza, il Grottino chiude su sensazioni iodate e agrumate di arancia sanguinella.

 

Cantine Graziano

Contrada S. Iorio – SP7 Km72

85036 Roccanova (PZ)

email : cantinegraziano@tiscali.it

tel. 3486951612

L’azienda Graziano nasce nel 1988, ubicata ai confini del Parco Nazionale del Pollino, sul fianco del fiume Agri, nel territorio del comune di Roccanova, area che ha ottenuto il riconoscimento di Denominazione d’Origine Controllata grazie alla lunga tradizione enologica. Le vigne sono quelle di un’antica tenuta collinare. Il vino riposa nelle “grotte”, cavità arenarie con temperatura e umidità costanti che, con la loro fresca e silenziosa oscurità, donano condizioni ideali per l’affinamento. La cantina per la vinificazione è invece in uno spazio poco distante che comprende strutture tecnologiche moderne

4

Rosso Cabánico 2019 – Alovini 98,2/100 

(territorio/zona: Genzano di Lucania) prezzo a scaffale enoteca 11,50 euro circa.

Vino composto per il 50% da uve Cabernet Sauvignon e 50% da uve Aglianico. Il colore è un rosso porpora. Ha ricordi di frutta matura scura (mirtilli, mora, ribes nero e prugna) che si uniscono a sensazioni di sottobosco (terriccio e muschio) e sentori minerali (grafite) e speziati. Il sorso è asciutto, denso e pieno, giustamente tannico, elegante e armonico. Da Standing Ovation.

Alovini

Indirizzo: S.P. 123 Bis Km 7,350 – 85013 Genzano di Lucania (PZ)
email: info@alovini.it
Tel.: 0971 776 372

L’azienda agricola Alovini è stata fondata nel 2003 dall’enologo pugliese Oronzo Alò che, dopo anni di esperienza, e forte delle competenze tecniche acquisite tra le vigne della regione, decise di aprire una cantina tutta sua per produrre vini di qualità alle pendici del Vulture, a Genzano di Lucania. Oggi Alovini gestisce sette ettari di vigneto e ha in catalogo ben dieci etichette (quattro Aglianico, tre rossi, due bianchi e un rosato).

3

Rosato il Rogito 2019 – Cantine del Notaio 98,3/100

(territorio/zona vigneti: Rionero in Vulture) prezzo a scaffale enoteca 15 euro circa.

Da uve Aglianico in purezza provenienti da vigneti con filari risalenti a oltre cento anni fa e coltivati oggi interamente in regime di agricoltura biologica. Si pratica una macerazione breve (1-2 giorni) e si procede a un affinamento per un anno in legni piccoli non nuovi. Colore rosa chiaro luminoso e sentori variegati di fragolina, ribes, mirto, sottobosco con nuances speziate e di rosa appassita introducono a un sorso succoso, suadente, con echi fruttati (amarena, chinotto, ribes) e un finale teso e minerale. Vino intrigante e sinergico, che fluisce sul palato in scioltezza e merita la nostra Standing Ovation.

Cantine del Notaio

Indirizzo: Via Roma, 159 – 85028 – Rionero in Vulture (PZ)
email: info@cantinedelnotaio.it
Tel. 0972 723689

Cantine del Notaio è un’azienda che non ha bisogno di presentazioni. Sotto la direzione intelligente di Gerardo Giuratrabocchetti – che dopo una laurea in scienze agrarie, decide di tornare alla terra e rinverdire l’attività vitivinicola dei propri antenati, interrotta dal padre notaio – riesce in pochi anni a diventare un simbolo di successo e di imprenditorialità. Un esempio per tutta la Basilicata, Gerardo ha avuto un ruolo decisivo nel processo di sdoganamento dell’Aglianico del Vulture fuori dai ristretti confini regionali. La sede della cantina è a Rionero in Vulture, nel palazzo di famiglia in cui si trovano le antiche grotte risalenti al Seicento, utilizzate come cantine di invecchiamento.

2

Rosso Gelso Rosso 2020 – Tenuta i Gelsi 98,4/100

(territorio/zona vigneti: Rionero in Vulture ) prezzo a scaffale enoteca 12 euro circa.

 

Un Aglianico del Vulture in purezza, vinificato in acciaio e dotato di grande e piacevolissima bevibilità. Le uve provengono in parte dal Vigneto Gelsi (3.600 ceppi per ettaro, old style, da cui prende il nome) e in parte dal Vigneto Ferrovia. Il vino regala note speziate cui si accompagnano ricordi di frutta secca e macchia mediterranea. L’assaggio evidenza ricchezza e freschezza, e chiude su note floreali molto intriganti. Complessità, eleganza e persistenza sono le doti con cui ha meritato la nostra Standing Ovation.

Tenuta I Gelsi

C.da Paduli Fraz. Monticchio Bagni 85028 Rionero in Vulture (PZ)

email: info@tenutaigelsi.com
Tel. +39 0972 080289

Azienda nata nel 2003. Il nome prende origine dalle centenarie piante di gelsi che ornano il viale che porta alla cantina, dimora di un allevamento di bachi da seta. Il territorio è quello di Rionero in Vulture (Potenza), frazione Monticchio Bagni. L’azienda si estende su circa 10 ettari coltivati ad Aglianico e divisi in 3 parcelle: una di 3 ettari che circonda la cantina (il Vigneto I Gelsi), un’altra di 4 ettari, piantata nel 2005 e denominata Vigneto Ferrovia, e un ultimo ettaro con vigne di circa 50 anni che prende il nome di Vigneto Calaturi. In più sono presenti 2 ettari dedicati alla coltivazione della Malvasia.

1

Rosso il Fattore 2020 – Tenute Agricole Santojanni 98,5/100 (territorio/zona vigneti: Forenza) prezzo a scaffale enoteca 17 euro circa.

Espressione autentica del territorio, quest’Aglianico in purezza è ottenuto da uve selezionate manualmente e provenienti da vigneti d’altura (720 metri). L’assaggio ha nell’eleganza il suo timbro identitario. Frutti rossi, accenni agrumati, intensi toni speziati (pepe nero), rimandi minerali, anticipano un sorso di grande piacevolezza e del tutto corrispondente all’impronta olfattiva.
Fresco, equilibrato e armonico, ha tannino di pregevole fattura e perfettamente integrato. Il finale su ritorni agrumati è di quelli che lasciano il segno, e stramerita la nostra Standing Ovation. Affina sei mesi in acciaio.

 

Tenute Agricole Santojanni

Indirizzo: Via Roma, 159 – 85028 – Rionero in Vulture (PZ)
email: info@tenuteagricolesantojanni.it
+39 347 193 8201

Una storia centenaria quella dell’azienda agricola Santojanni fatta di pagine di passione, tenacia, intraprendenza femminile e visione del territorio. Oggi è la terza generazione di famiglia, capitanata da Antonio Santojanni, a portare avanti un nuovo progetto fondato sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni di proprietà, Aglianico del Vulture e Malvasia di Basilicata, e delle altre colture: grano duro, orzo e avena. Il vigneto, circa 5 ettari, insiste su pendii ventosi a oltre 700 metri di altitudine. La vigna storica risale al 1973 e nel 2002 è stata affiancata da un nuovo impianto. Dal 2021 è stata avviata una nuova sperimentazione che vede l’introduzione di un nuovo vitigno. Sono quattro attualmente le etichette prodotte con l’intento di regalare un sorso di territorio.

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