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Lazio

Cantina Migliaccio e le vigne incastonate nell’isola di Ponza

Provate a immaginare di trovarvi su una bella terrazza a Ponza, in alto e poco lontano dal porto,  e a lanciare lo sguardo lontano sino a scorgere tutta la costa di Ponza sino all’Isola di Gavi e più oltre quella di Zannone mentre all’orizzonte azzurri di varie tonalità vengono solcati da ogni tipo di imbarcazione.

Poi portate lo sguardo più vicino, immediatamente sotto di voi, ed ecco che quasi magica appare una vigna: di Biancolella, per la precisione.

Di fronte la piccola cantina con tutto il necessario per produrre le poche ma preziose bottiglie della cantina Migliaccio.

Certo, non è solo questa la vigna: c’è quella più grande, antica e più ardua da raggiungere di Punta Fieno da cui il nome di tre dei quattro vini prodotti, come vedremo più avanti.

Ma questa sorta di vigna e cantina a chilometri zero, addirittura sotto casa dei due simpatici e da anni instancabili  produttori, è stupefacente: parliamo dei coniugi Luciana Sabino ed Emanuele Vittorio che hanno voluto ridare vita e tradizione a coltivazioni antiche di uva in luoghi impervi affacciati sul mare, a strapiombo vicino a Chiaia di Luna  e che progressivamente si sono sempre più coinvolti in un’impresa che necessita di grande passione oltre che di fatica (raccolta a mano e trasporti a dorso d’asino per sentieri tutt’altro che agevoli).

E il risultato lo si vede e lo si apprezza assaggiando i vini che abbiamo degustato, insieme ad altri appassionati, in un bel giorno di fine estate verso il tramonto.

Biancolella di Ponza 2017 – IGP LAZIO

Fruttato e agrumato al contempo , da vecchie viti di Biancolella , regala note di frutta matura (pesca percoca) e frutta secca.
Minerale, con un leggero tocco di sapidità, si rivela fresco e avvolgente con decisa persistenza.

Fieno di Ponza Bianco 2017 – IGP Lazio

Da Biancolella e Forastera , offre all’olfatto fiori gialli (ginestra e mimosa) accompagnati da profumi di cedro, pesca e albicocca.
Fresco e minerale , chiude con un lungo finale sapido e speziato.

Fieno di Ponza Rosato 2017 –  IGP Lazio

Color rubino brillante e profumi di fiori e frutta rossi (amarena e ciliegia durona) introducono una gradevole acidità che ben si sposa a un tannino piacevolmente ruvido.

Lunga chiusura ammandorlata e iodata.

Fieno di Ponza Rosso 2017 –  IGP Lazio

Da uve Aglianico e Piedirosso, di un bel rosso rubino scuro, dopo un primo impatto di frutta rossa matura sorprende con toni speziati di chiodo di garofano e sentori di melograno e prugna croccante.

Equilibrato, minerale e sapido chiude con tutti i sentori tipici della macchia mediterranea

Che dire In conclusione? Abbiamo partecipato a una degustazione veramente particolare per il luogo,  per le persone e per i vini che veramente ci hanno regalato tutti i profumi dell’isola e del mare, racchiusi in bottiglie non solo da bere ma da ricordare.

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Carlo Bertilaccio vive a Roma ed è attualmente curatore della rubrica "di...stillati" per la testata giornalistica Vinodabere (www.vinodabere.it). Collabora anche con Luciano Pignataro (www.lucianopignataro.it) e ha collaborato per le edizioni 2017/2018 con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso. Ha collaborato per le edizioni 2015-2016 con la guida Slow Wine, e con la guida "Vini buoni d'Italia" dall'edizione 2010 fino all'edizione 2013. È autore di diversi articoli su distillati e vini su Scatti di Gusto (www.scattidigusto.it). Ha infine scritto diversi libri per Palombi editore su cocktails e altri argomenti, e prodotto inoltre quattro dischi di giovani talenti italiani nonché le canzoni per un musical su Marilyn Monroe, recentemente premiato al teatro Sistina di Roma. Giudice per Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles.

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