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Azienda Agricola Milazzo, il nuovo Maria Costanza Riserva Bianco ed il Maria Costanza Riserva Rosso

Riuscire a produrre annualmente circa 800.000 bottiglie (fra vino, spumante e grappa), significa rientrare fra le aziende a produzione industriale, il che può indurre a pensare che si punti più sulla quantità ed un po’ meno per la qualità, ma nel caso dell’Azienda Agricola Milazzo, non è così. In quasi mezzo secolo, l’azienda nasce negli anni settanta, è riuscita ad ottenere riconoscimenti e premi per i vini che vengono prodotti, che sono una testimonianza inequivocabile di come per l’appunto venga prestata una grande attenzione alla qualità dei propri prodotti. Giuseppina Milazzo ed il marito Saverio Lo Leggio, coadiuvati dal figlio Giuseppe, conducono l’azienda che si estende per circa cento ettari nel territorio di Campobello di Licata, in un’area denominata Terra della Baronia (di cui prendono il nome alcuni vini prodotti). L’Azienda Agricola Milazzo vanta il fatto che sia stata la prima a produrre ed a investire sulla spumantistica (per l’era moderna), in particolar modo sul Metodo Classico.

Gli spumanti che vengono prodotti sono sette, spaziando dal Pas Dosé al Brut, fino ad arrivare all’Extra Brut.
Il primo spumante assaggiato è una conoscenza della nostra testata giornalistica, Milazzo Brut Nature Metodo Classico (assaggiato in una manifestazione di spumanti nel 2019) e si conferma sempre un prodotto polivalente ed adatto per tutte le occasioni. Ottenuto da Chardonnay, sosta quarantotto mesi sui lieviti e fa affinamento in legno. Si presenta con un perlage finissimo e costante. Dal calice affiorano sentori agrumati e di uva passa. Molto diretto all’olfatto, con una finale che dà lievi accenni di tabacco. Al sorso riesce ad esprimere personalità e gentilezza, con una freschezza notevole ed una buona progressione e persistenza. Grande duttilità e verticalità di sorso.

Il Milazzo Riserva V38AG Metodo Classico, è da ritenersi come un emblema storico dell’azienda, poiché è il codice alfanumerico che identifica la cantina come imbottigliatrice. Primo spumante che è stato prodotto dall’Azienda Agricola Milazzo. Quest’anno per i quarant’anni dalla prima produzione è stata fatta qualche piccola modifica sull’etichetta. Un Brut in cui Insolia e Chardonnay formano un’accoppiata vincente. Anche in questo caso la permanenza sui lieviti è di quarantotto mesi e parte di affinamento lo svolge in barrique. Il perlage è finissimo e persistente. La frutta tropicale perviene dal calice assieme al pompelmo rosa. Si sente un bouquet più complesso e rotondo. Tutto quello che è stato percepito ad olfatto viene confermato al sorso, con la rotondità ed una freschezza che caratterizza il prodotto. L’Azienda Agricola Milazzo si è rivolta a dei consulenti della zona bresciana.

Ritornando all’azienda ed ai vigneti, in Contrada Fondirò vi è l’areale di maggiore estensione e di maggiore interesse, sia per la conformazione morfologica dei vari tipi di terreno (è possibile vedere ad occhio nudo diversi tipi di terreno, che si differenziano per i vari tipi di colore), delle varie pendenze e dove fra notte e giorno possono aversi escursioni termiche di dieci gradi. In alcune porzioni di terreno vengono “ritagliate” delle piccole vigne per farne parti sperimentali, dove vengono impiantati a scopo di studio e di valutazione vitigni come il Merlot, il Pinot Noir, il Grillo, il Sauvignon Blanc, Sangiovese, etc.. La presenza di calcare, escursioni termiche, promettono bene per il Pinot Noir, per il quale l’azienda inizia ad avere qualche idea.

Per la produzione dei vini bianchi, viene utilizzata la tecnica dell’iper – riduzione, tramite utilizzo di azoto, al fine di evitare l’ossidazione ed utilizzare il minimo quantitativo di solfiti. Sui vini bianchi, l’azienda ci ha dato la possibilità di poter assaggiare in anteprima il Maria Costanza Riserva Bianco 2018 D. O. C. Sicilia, che verrà messo in commercio a fine 2021. Il Maria Costanza Riserva è un blend di quattro vitigni, per il 90% sono Insolia e Chardonnay, il 5% è Viognier e l’altro 5% è Sauvignon Blanc. Il suo bouquet è istrionico con una grande complessità che darà il meglio di sé con qualche anno in più. Profumi agrumati in maniera tenue, con accenni di vaniglia (una parte affina in legno), le note dello Chardonnay sono in bella mostra con sentori burrosi, accompagnati da profumi di campagna e lievi accenni di camomilla. Al sorso fa capire che è un vino di struttura con un’acidità calibrata e con una grande persistenza. Finale che ricorda la mandorla. L’etichetta sarà molto simile a quella del Maria Costanza Riserva Rosso, cambieranno i colori, che saranno sul celeste e sul verde acqua marina, più idonei per un vino bianco.

Il Selezione di Famiglia è il vino bianco più importante dell’azienda. Ottenuto con le migliori uve di Chardonnay, ci è stata fatta assaggiare l’annata 2010. Undici anni e poter dire una volta assaggiato che ha ancora vita davanti. Già dal colore si evidenzia come sia un vino con qualche anno, si presenta visivamente con un giallo più carico rispetto a quello che ha nei primi anni in gioventù. Bouquet ricco e complesso, con sentori di frutta esotica e note burrose, arricchite da sentori di tabacco (biondo). Ricco e polposo all’inizio, ma che con il passare dei minuti si tramuta in grande bevibilità e ricchezza di sorso successivamente. La retronasale dà conferma del passaggio in legno. Progressione e persistenza molto buone.

A conclusione dei vini assaggiati si va su un top di gamma, il Maria Costanza Riserva Rosso 2013 D. O. C. Sicilia. Non può esserci conclusione migliore, anche perché è un vino che ha tanto da dire sull’azienda. Maria Costanza Riserva Rosso, viene pensato e fatto per avere un Nero d’Avola, che basi i suoi connotati sull’eleganza e la raffinatezza. Partendo da questi principi l’azienda dà incarico a Giuseppe Notabartolo, che è l’enologo dal 2010 ed a tutta la sua equipe, per poter ottenere un vino da Nero d’Avola realmente speciale. Un lavoro minuzioso, partendo dalla vigna, selezionando solo ed esclusivamente le piante di viti più vecchie (dai quarant’anni in su) e che viene continuato in cantina, facendo fare un lungo affinamento in botte ed in bottiglia. Alla fine il risultato è veramente notevole, ricompensando quanto desiderato dall’azienda, ovvero ottenendo un vino di grande eleganza. Il corredo aromatico è composto da aromi mentolati, di frutta a bacca rossa, e piccoli accenni di frutta secca. Grande piacevolezza di beva, con estrema eleganza e con una freschezza che si fa sentire e con una corrispondenza gusto – olfattiva che è veramente eccelsa. Di estrema sinuosità e di grande piacevolezza e linearità, con un sorso agile e scattante.

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Come per tutte le cose importanti si inizia per gioco e poi... si fa sul serio. È dal 2006 che mi sono appassionato e sono stato introdotto nel mondo del vino, GRAZIE a MIO PADRE. Poi per capire qualcosa in più ho seguito un corso e..... nel 2013 ho conseguito il diploma di sommelier. A tutti coloro che sono appassionati di vino, dico che bisogna sempre provare e degustare vini diversi, cercando di capire quello che il vino ci trasmette, soffermandoci sulle sensazioni e sulle emozioni che può dare.

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