Dopo avervi riferito dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano (link1, link2), ci siamo spostati alla Leopolda di Firenze per la Chianti Classico Collection 2026.
Il panel di Vinodabere formato dal direttore Maurizio Valeriani e da Sara Calimari (che collabora anche con Wining), Maurizio Gabriele (fondatore di Wining), Riccardo Mugnaini, Antonio Paolini, Stefano Puhalovich, Susanna Schivardi, Gianni Travaglini si è concentrato sulle 2024 e 2023 della tipologia annata, sulla Riserva 2023, sulla Gran Selezione 2023 e 2022.
Riportiamo in corsivo l’andamento delle vendemmie 2024, 2023 e 2022 indicato dal Consorzio del Chianti Classico
2024
Produzione: hl. 305.000
Andamento stagionale – Per quel che riguarda l’andamento stagionale dell’annata 2024, l’inverno è stato molto regolare, con temperature nella media e precipitazioni piovose cadenzate e regolari. Poi, come spesso è successo negli ultimi anni, i mesi di febbraio e marzo sono stati particolarmente miti,
generando un lieve anticipo nel germogliamento della vite. Nei successivi mesi primaverili, quando il rischio di danni sui nuovi germogli della vita è molto alto, non sono state registrate gelate, né particolari eventi di grandine. La seconda metà del mese di aprile e il mese di maggio hanno invece segnato
temperature sotto la media, provocando un rallentamento dello sviluppo vegetativo della vite: le piogge sono state frequenti e abbondanti in questo periodo e anche nel successivo mese di giugno, il che ha richiesto un lavoro attento e accurato in vigna per prevenire eventuali attacchi di malattie fungine.
Tuttavia, le particolari caratteristiche pedoclimatiche del territorio del Chianti Classico, con un’altitudine dei vigneti elevata e una buona ventilazione in tutte le zone, unite all’esperienza nella gestione del vigneto acquisita negli anni dai viticoltori del Gallo Nero, hanno fatto sì che lo stato fitosanitario del vigneto fosse sempre sotto controllo. Viste le copiose piogge primaverili, il territorio ha affrontato senza difficoltà le temperature elevate del periodo estivo. Il ciclo della maturazione si è prolungato grazie alle piogge di fine agosto e dei primi di settembre insieme a un calo significativo delle temperature con marcate escursioni termiche giornaliere. Queste hanno permesso un periodo di raccolta più dilatato nel tempo, con l’inizio della vendemmia nella settimana seguente alla metà di settembre per poi protrarsi fino a metà ottobre nelle zone più tardive del territorio. Le condizioni di clima fresco e adeguate piogge autunnali hanno portato alla perfetta maturazione fenoliche delle uve, che sono caratterizzate da una spiccata acidità e da un grado zuccherino non elevato che ha determinato gradazioni più contenute nei vini della 2024. “Sono molto soddisfatto della vendemmia 2024 – dichiara il Presidente Giovanni Manetti – la sanità delle uve portate in cantina è stata perfetta, e noi produttori di Chianti Classico saremo ripagati dalle fatiche di una lunga raccolta con dei vini particolarmente eleganti e freschi, con uno stile che ricorda le grandi annate degli anni ’90.”
2023
Produzione: hl 200.000
Come in tutta Italia, anche nel Chianti Classico la primavera 2023 è stata più piovosa di quelle degli ultimi anni e questo ha richiesto un lavoro più attento e accurato in vigna, in particolare nella gestione della chioma, per prevenire eventuali malattie fungine. Come in altre regioni vitivinicole italiane, i nostri viticoltori hanno dovuto difendere le proprie uve da attacchi di peronospora che quest’anno si sono manifestati in alcuni vigneti a seguito delle copiose piogge dei mesi di maggio e inizi giugno.
Tuttavia le particolari caratteristiche pedoclimatiche del territorio del Chianti Classico, con un’altitudine media dei vigneti elevata e una buona ventilazione in tutte le zone, hanno fatto sì che gli attacchi siano stati contenuti. Fenomeni che – ricordiamo – hanno avuto solo delle conseguenze sulla produzione, dal punto di vista quantitativo e non qualitativo.
Il caldo dei mesi di luglio e di agosto non ha portato le vigne in stress idrico, in quanto le riserve di acqua, a seguito della primavera piovosa, sono risultate più che sufficienti. Inoltre, grazie alla stagione calda, non sono stati rilevati attacchi di insetti. La buona escursione termica fra le ore notturne e quelle diurne, nelle giornate di fine agosto e della prima parte di settembre, ha consentito alle uve di raggiungere una maturazione ottimale.
Per quel che riguarda la tempistica, la vendemmia è tornata quest’anno ai tempi tradizionali. La raccolta delle uve Sangiovese è infatti iniziata intorno al 20 settembre per concludersi nella prima decade di ottobre. Le uve portate in cantina erano sane e di elevata qualità.
Ai primi assaggi, i vini Chianti Classico 2023 risultano di buona struttura, equilibrati e con un buon profilo aromatico. In generale sono vini che presentano una buona freschezza e tannini morbidi e vellutati.
2022
Produzione: hl 260.000
Andamento stagionale – Il Chianti Classico 2022 si presenta sotto ottimi auspici: per quel che riguarda l’andamento stagionale, non si sono avute gelate primaverili, quando il rischio di danni sui nuovi germogli della vite è molto alto, né particolari eventi di grandine. In tarda primavera è iniziato il caldo,
che è stato costante per tutta l’estate, ma senza picchi eccessivi: le viti si sono quindi potute adattare da subito alle alte temperature. La siccità dei mesi estivi non ha inciso sullo sviluppo dei grappoli: le piogge primaverili hanno permesso alle viti di attingere a buone riserve di acqua e nutrienti minerali durante i mesi più siccitosi. Inoltre, le temperature, pur rimanendo alte durante il giorno, si sono abbassate negli orari notturni, con un’escursione termica che ha permesso al Sangiovese il regolare sviluppo fenolico. A metà agosto si sono verificati fenomeni di pioggia anche prolungati, garantendo così temperature più miti e un’ulteriore riserva idrica di grande importanza per il raggiungimento ottimale della maturazione delle uve. Infine, lo stato sanitario dei grappoli portati in cantina è stato molto buono: il caldo prolungato e l’umidità modesta, già dalle prime ore della giornata, hanno facilitato la gestione della difesa sanitaria, tenendo molto bassi i rischi di malattie. La vendemmia del Sangiovese è iniziata in leggero anticipo, verso il 10 settembre e si è chiusa, come di consueto, dopo circa un mese. Dai primi assaggi, i vini Chianti Classico 2022 si presentano in generale molto equilibrati, con una forza acida non eccessiva, tannini dolci e maturi.
Ma veniamo alle nostre sensazioni.
La 2024 si presenta in grandissimo spolvero, mettendo in evidenza tutte le migliori caratteristiche della denominazione mostrando finezza ed eleganza di beva, unite ad un sorprendente equilibrio e pulizia delle componenti organolettiche, che fa sperare in una riuscita altrettanto buona per la Riserva e la Gran Selezione di questa annata che potremo degustare nei prossimi anni. Non possiamo però stilare un giudizio altrettanto positivo per l’annata, la Riserva e la Gran Selezione 2023 (ma anche la Gran Selezione 2022 non ha brillato, mostrando caratteristiche sensoriali simili alla 2023 ), che si prefigurano di difficile lettura.
Dopo aver degustato alla cieca tutti i campioni disponibili di queste tipologie e annate, siamo in grado di darvi conto dei nostri migliori assaggi in ordine di preferenza.
Migliori Chianti Classico Annata 2024
Chianti Classico 2024 – Cigliano di Sopra
Chianti Classico 2024 – Fattoria San Giusto a Rentennano
Chianti Classico Retromarcia 2024 – Monte Bernardi
Chianti Classico Morino 2024 – Mori Concetta
Chianti Classico 2024 – Calcamura
Chianti Classico 2024 – Montesecondo
Chianti Classico 2024 – Ormanni
Chianti Classico 2024 – Casale dello Sparviero
Chianti Classico Castellare 2024 – Castellare di Castellina
Chianti Classico Il Classico 2024 – Il Poggiolino
Chianti Classico Tenuta de’Carlini 2024 – Belvedere1
Chianti Classico Tornus 2024 – Castello di Tornano
Chianti Classico Contessa di Radda 2024 – Geografico
Chianti Classico 2024 – Setriolo
Chianti Classico 2024 – Castello di Gabbiano
Chianti Classico 2024 – Castello di Querceto
Chianti Classico Al Limite 2024 – San Leonino
Chianti Classico 2024 – Tenute Casenuove
Chianti Classico Vignole 2024 – Tenuta di Vignole
Migliori Chianti Classico Annata 2023
Chianti Classico 2023 – Castello di Monsanto
Chianti Classico Sacello 2023 – Arillo in Terrabianca
Chianti Classico 2023 – Castello di Bossi
Chianti Classico 2023 – Castello di Radda
Chianti Classico 2023 – Querciabella
Chianti Classico 2023 – Tenuta di Carleone
Chianti Classico 2023 – Istine
Chianti Classico 2023 – L’Erta di Radda
Migliori Chianti Classico Riserva 2023
Chianti Classico Riserva Lama dei Cortacci 2023 – Castellaccio
Chianti Classico Riserva 2023 – Castello di Albola
Chianti Classico Riserva 2023 – Villa S.Andrea
Chianti Classico Riserva Capaccioli 2023 – Capaccioli Poggio Nicolini
Chianti Classico Riserva 2023 – Brancaia
Chianti Classico Riserva Brolio 2023 – Ricasoli
Migliori Chianti Classico Gran Selezione 2023
Chianti Classico Gran Selezione Sorleone 2023 – Villa a Sesta
Chianti Classico Gran Selezione Castello di Brolio 2023 – Ricasoli
Migliori Chianti Classico Gran Selezione 2022
Chianti Classico Gran Selezione Vigna Gittori 2022 – Riecine
Chianti Classico Gran Selezione Vigneto Cerbaiola 2022 – Castello di Gabbiano
Chianti Classico Gran Selezione 2022 – Carpineto
Chianti Classico Gran Selezione La Prima 2022 – Castello Vicchiomaggio
Chianti Classico Gran Selezione Vigna Contessa Luisa 2022 – Conti Capponi
Chianti Classico Gran Selezione Sergio Zingarelli 2022 – Famiglia Zingarelli
Chianti Classico Gran Selezione Effe 55 2022 – Capraia
Chianti Classico Gran Selezione Il Puro Casanova 2022 – Castello di Volpaia
Chianti Classico Gran Selezione Riserva Ducale Oro 2022 – Ruffino
Chianti Classico Gran Selezione Terrazze di San Leonino 2022 – Fontodi
Chianti Classico Gran Selezione Castello Fonterutoli 2022 – Castello di Fonterutoli
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