Cocktail e mixology rappresentano la chiave di volta nel futuro della ristorazione. Anzi, potrebbero ridare slancio persino al mercato del vino visto l’estro dei protagonisti nel proporre innovative tecniche di infusione per destare la curiosità di chi assaggia.
Nel bel mezzo delle colline casertane, precisamente a Pontelatone, i fratelli Francesco e Manolo Scaramuzzo hanno avviato dal 2020 un all day bar aperto dal mattino a notte fonda, più propensi a presidio del piccolo comune nella fase giornaliera e predisposti all’accoglienza del cliente giunto appositamente per un aperitivo o una cena lontano dal traffico e dal frastuono delle grandi città.
Di recente Il Wengé, nome originale del loro locale, ha cambiato pelle in modo camaleontico con una drink list innovativa firmata Manolo Scaramuzzo, affidando la cucina alle mani esperte di Marco Di Domenico, formazione ALMA e poi dritto nelle brigate di Locanda Margon, Don Alfonso, JK Place a Parigi e Moebius a Milano, solo per citarne alcuni. Infine, la collaborazione artistica con le opere della pittrice Anna Colella e il suo stile naïf che sta riscuotendo apprezzamenti dalla critica di settore. Immaginabile, in futuro, anche il design di calici e piatti dedicati alla perfetta mise en place già presentata correttamente dal servizio di sala con Viviana e Alessia.
Fare cocktail e proporli in abbinamento alle ricette gastronomiche è una sfida che solo in pochi sanno accettare. Le componenti devono viaggiare all’unisono, tenendo conto del diverso apporto in termini calorici del classico calice di vino e di tante sottili sfumature, dal piccante al salato, che oggigiorno vanno di moda. Pre-dinner e after dinner sono ora superati da contaminazioni contemporanee che prevedono anche consistenze differenti. Un passaggio indiscutibile che non deve spaventare le altre categorie del beverage, ma solo sostenere l’azione comune di cultura e approccio corretto al consumo di alcool con un occhio ammiccante alle scelte dei giovani.
Sono sei i cocktail ideati per il menu: Suspiria twist a base Tanqueray N°10, in cui la freschezza del pompelmo rosa e del limone trova una dimensione differente grazie al vino rosso che ne amplifica profondità e carattere.
Calìa interpreta la sensibilità mediterranea con Gin Mare Capri, bergamotto e miele per una trama aromatica morbida e luminosa, su finale lievemente piccante al peperoncino.
Casa Hisui esplora il dialogo tra culture, intrecciando la struttura della Tequila Espolòn Añejo con tè matcha, lime e passion fruit dal profilo fresco e complesso.
In Cinder il Rum Don Q Reserva 7, accompagnato da liquore di nocciole, Braulio e caffè espresso si fonde in una miscela profonda e avvolgente, pensata per una degustazione più lenta e meditativa.
Opaline rappresenta la ricerca sulle infusioni contemporanee attraverso un gin home made alla pera e vaniglia che dialoga con Vermouth dry e Jefferson in una costruzione essenziale, precisa e moderna.
Afterglow chiude il percorso con una interpretazione del fine pasto in chiave strutturata su Bulleit Bourbon, Vermouth ai canditi, Angostura e note agrumate.
Intriganti le pietanze che partono da crocchette di funghi o il ricordo di pizzaiola con carpaccio di carne alla pizzaiola su composta di pomodoro e origano. Gustosi il toast di cipolle con formaggio pezzata rossa e il padellino con mozzarella di bufala e filetto di bufalo, per finire con lardiata al conciato romano e per dolce un gianduiotto nocciola e caffè.
Per gli amanti del fermentato (e a volte rifermentato d’uva), Francesco Scaramuzzo ha completato una carta pazzesca con alcune referenze vini del territorio casertano ancora poco conosciute ma dal grande potenziale. La stessa attenzione che pone nelle denominazioni storiche del panorama italiano e internazionale, individuando aziende meno commerciali sul mercato dal corretto rapporto qualità-prezzo.
Luca Matarazzo Giornalista- Sommelier AIS - Degustatore Ufficiale - Relatore corsi per la Campania.. Ha partecipato a numerosi concorsi enologici e seminari di approfondimento. Vincitore del Trofeo Montefalco Sagrantino edizione 2021 e del Master sull'Albana di Romagna 2022, Wine Consultant collabora attualmente con testate giornalistiche e blog importanti a livello nazionale.
Aggiornamenti continui sul mondo dell'enogastronomia












