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Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2027 di Vinodabere – I Migliori Vini Dolci

Dopo avervi parlato dei Migliori Spumanti (link), dei Migliori Nuragus e Nasco (link), delle Migliori Granazza (link), dei Migliori Vermentino della Gallura (link), dei Migliori Vermentino del resto della Sardegna (link), delle Migliori Vernaccia Ossidative (link), dei Migliori Altri Vini Bianchi (link), è il momento di passare alla ottava puntata dedicata ai Migliori Vini Dolci nella nostra Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2027.

Vi ricordiamo che Vinodabere ha pubblicato anche un articolo relativo ai Migliori Mirto dell’anno in corso prodotti in Sardegna  (sia bianchi che rossi): link.

 

Introduzione

Che in generale il momento del vino (incluso quello targato Sardegna) non sia di quelli espansivi lo conferma (e difficilmente avrebbe potuto essere altrimenti) il numero dei campioni ricevuti e degustati per questa edizione della Guida: oltre 600, sempre tanti, ma in lieve flessione rispetto all’edizione precedente.
Suona però tutt’altra musica quando si passa a pesare i risultati. A dispetto del momento complessivo di cui si diceva e degli assalti del clima (le uve e noi ne stiamo vivendo sulla rispettiva pelle uno ben pesante giusto nel corso di questa torrida estate) la qualità dei prodotti dell’eno-continente sardo continua senza intermittenze la sua ascesa. E anche qui parlano i numeri: 331 campioni che meritano la recensione in Guida, con una percentuale siderale di Standing Ovation: che sono 118, ovvero il 35,6 per cento, più di una ogni tre censiti.
A fare la differenza sono la capacità in costante ascesa (e premiata appunto da sempre più  evidenti riconoscimenti), l’impegno degli storici e l’affacciarsi di nuovi protagonisti confortati soprattutto sul fronte Bianchi (dunque anzitutto Vermentino) dalla complicità di un’annata, la 2025, decisamente umana e propizia se paragonata a precedenti e attuale.
Tra le Standing Ovation, sette i super top approdati al diploma di vino perfetto: i 100/100. Sono due bianchi, due rossi, e, a sorpresa (fino a un certo punto: la Sardegna ne è patria orgogliosa e malgrado la tendenza commerciale non esaltante, il livello, Vernaccia oristanese in testa, si è confermato in degustazione straordinario) un vino da ossidazione e due vini dolci.
Ovviamente per quanto detto non poteva non essere la Gallura a far la parte del leone col suo prodotto bandiera: 19 Standing su 38 vini in Guida (contro il rapporto 8 a 62 del resto dell’isola) e poco altro da aggiungere.
Benissimo sul fronte colorato, parlando di Cannonau, ancora una volta Mamoiada: 11 Standing su 20 presenze. Ma fanno benissimo
anche i Carignano  con 12 vini al top di 24 e si propone in rampante ascesa il Cagnulari, che si assicura 6 allori su 23 recensiti. E infine, a ulteriore conferma che in terroir, quando è Grand, sa aver anche più facce, Mamoiada si ripropone anche, imperiosa,  con le sue Granazza (4 Standing Ovation su 6). E altrettanto, esaltata dalla già citata grazia d’annata, fa la Gallura affiancando al rullo compressore Vermentino ben 5 Cannonau a premio. Con la varietà gratificata anche dai risultati di Romangia (3 premiati), Orgosolo e Ogliastra, entrambe con due decorati sugli appena 3 vini rispettivamente presentati.

 

Metodologia

L’impostazione vede confermate le scelte principali. L’obiettivo rimane quello di rivolgersi al consumatore finale, ai ristoratori e tutti gli esercenti dei circuiti commerciali che ruotano attorno al vino. Che abbiamo dunque messo al centro del nostro lavoro, creando delle classifiche per tipologia ed insiemi omogenei, provando a rispondere alle esigenze di chi vuole orientarsi nell’acquisto di una bottiglia o nella costruzione di una cantina o anche di una carta dei vini se titolare di un locale. Non mancano le descrizioni delle aziende e le loro storie, ma solo dopo ciascun vino recensito; per questo alcune – quelle di cantine presenti con più vini – saranno ripetute per non costringere il lettore ad andare a cercarle altrove nella Guida.

Utilizziamo alcuni simboli per spiegare ancora meglio le differenze qualitative tra i vini recensiti.

Abbiamo attribuito 1 applauso   a quelle etichette che si attestano tra i 90 ed i 94,9 centesimi (vini decisamente buoni), 2 applausi  tra i 95 ed i 97,9 (vini ottimi), e la Standing Ovation  tra 98 e 100 (vini eccellenti). I punteggi, essendo frutto di una media di degustazione in panel, possono prevedere anche i decimi di punto. Le classifiche sono in ordine inverso (si parte dall’ultima posizione per arrivare alla prima).

Per rendere più compiutamente comprensibili e trasparenti le nostre valutazioni vi ricordiamo che abbiamo usato una scala di punteggio internazionale (quindi mediamente più alta di quelle in uso in Italia) e che tutti gli assaggi sono stati svolti rigorosamente alla cieca presso il Ristorante VII Coorte di Roma, che ringraziamo per l’ospitalità.

Qualora almeno la metà del panel abbia attribuito il punteggio di 100/100 ad un campione, si è provveduto ad un riassaggio per confermare o meno questo punteggio massimo.

La Squadra

Curatori: Maurizio Valeriani e Antonio Paolini.

Revisione dei testi a cura di Pino Perrone.

Attività di redazione web a cura di Daniele Moroni.

I testi che leggerete in Guida sono di:

Salvatore Del Vasto, Federico Gabriele, Maurizio Gabriele, Emanuele Giannone, Paolo Manna, Daniele Moroni, Gianmarco Nulli Gennari, Antonio Paolini, Pino Perrone, Stefano Puhalovich, Cristina Santini, Franco Santini, Susanna Schivardi, Gianni Travaglini, Paolo Valentini, Maurizio Valeriani.

Hanno completato la squadra di assaggio: Paolo Carpino, Paolo Frugoni, Riccardo Mugnaini.

 

La Classifica dei Migliori Vini Dolci

 

13

Malvasia di Bosa Dolce 2025 – S’Isula ‘e Campeda 92/100  (territorio/zona dei vigneti: Bosa) prezzo a scaffale enoteca n.d. (bottiglia da 0,500 litri).

Da antichi vigneti di oltre 30 anni nasce un vino che non vuole essere né dolce né voluminoso, incentrato su una bella acidità che ne esalta la freschezza. Il sorso è caratterizzato da profumi di spezie ed erbe aromatiche iniziali, per terminare su intriganti note mandorlate.

L’azienda: S’Isula ‘e Campeda

località Campeda

08013 – Bosa

Email: info@sisulaecampeda.it

La Cantina S’Isula ‘e Campeda si trova a Bosa, in Planargia, storica zona di produzione vinicola della Sardegna. I vigneti, situati a poca distanza dal mare, godono della sua brezza. Si produce vino rosso, vino bianco e Malvasia di Bosa Doc.

12

Passito Bianco 2025 – Cantina La Giara 94/100  (territorio/zona dei vigneti: Oristanese) prezzo a scaffale enoteca 23 euro circa (bottiglia da 0,750 litri).

Nasce dalla selezione di grappoli stramaturi di Nasco, Malvasia e Moscato. La fermentazione sulle bucce è interrotta non appena si trova l’equilibrio desiderato tra acidità, alcol e zuccheri. Poi breve affinamento in acciaio per ottenere un vino giovane, fresco, di colore dorato brillante, con bouquet sontuoso e fine di canditi di agrumi, confettura di albicocca, pasta di mandorle, fiore di arancio e macchia mediterranea. Il sorso è di piacevole bevibilità, fruttato, morbido, dolce ma non stucchevole, di lungo finale che ripropone gli spunti floreali e fruttati.

L’Azienda: Cantina La Giara

Bivio Escovedu

09090 – Usellus (OR)

Tel: tel:0783 938006

Email: info@cantinalagiara.it

La Cantina La Giara nasce nel 1958, ai piedi dell’omonimo altopiano, dall’iniziativa di alcuni viticoltori nella sub-regione sarda della Marmilla, a circa 300 metri di altezza. I vigneti dei Soci si estendono in un raggio di circa 25 chilometri in territori che si distinguono per notevoli varietà e tipologie.

11

Moscato di Tempio Pausania Vino Spumante di Qualità s.a. –  Cantina Gallura 94,5/100  (territorio/zona dei vigneti: Gallura) prezzo a scaffale enoteca 16 euro circa (bottiglia da 0,750 litri).

Ha un approccio semplice, diretto, ma tutt’altro che banale. Il Moscato si riconosce subito nel corredo di fiori, agrumi dolci e frutta a polpa chiara, mentre la spuma dà leggerezza e rende il sorso scattante. La componente zuccherina c’è, naturalmente, ma non prende mai il sopravvento: il vino resta agile, fragrante e molto piacevole da bere. Più che cercare complessità, punta sulla precisione e sulla freschezza dell’insieme, e proprio qui trova la sua cifra migliore. Un vino aromatico ben centrato, immediato ma non scontato.

L’azienda:  Cantina Gallura

Via Val di Cossu  9

07029 Tempio Pausania (OT)

Tel. +39 079 631241 – +39 079 671257

Uno degli esempi di successo del modello cooperativo sardo, con una storia ormai antica, che dà luogo a vini diventati dei veri e propri portabandiera della Gallura. Da diversi anni il Canayli è sugli scudi conquistando i palati nazionali ed esteri.

10

Passito Rosso Sole Ruju 2025 – Surrau 96/100  (territorio/zona dei vigneti: Gallura) prezzo a scaffale enoteca 23 euro circa (bottiglia da 0,375 litri).

Qui non è la potenza a fare la differenza, ma il modo in cui viene gestita. Sole Ruju 2025, da vitigno gallurese autoctono Caricagiola, parte da un frutto rosso e scuro molto maturo, quasi in confettura, poi lascia spazio a spezie, erbe mediterranee e a una sfumatura più balsamica che alleggerisce l’insieme. È un vino ricco, certo, ma non fermo: conserva energia e una buona continuità di sorso. La parte dolce resta sempre sullo sfondo, senza coprire il frutto né appesantire il finale. Un passito rosso convincente, che punta più sull’equilibrio che sull’effetto.

L’azienda: Surrau

Località Chilvagghja, Strada Provinciale Arzachena, Km 1,

07021 – Porto Cervo (OT)

Tel. 0789 82933

Email: info@vignesurrau.it

Le Cantine Surrau possiedono oltre 50 ettari di terreno, occupato in parte da vigneti, nella zona più orientale della Gallura, in vallate soleggiate accarezzate dal vento di maestrale e poste di fronte alle bocche di Bonifacio. I suoli sono composti da sabbie granitiche delle colline di Jannisolu e Capichera e argille delle pianure di Pastura e Cascioni. La cantina, dal design moderno, si trova all’inizio della strada che da Arzachena conduce a Porto Cervo ed è frutto di un progetto architettonico​ integrato nella natura.

9

Moscato Passito Li Cossi 2025 – Tenute Vignola 96,5/100  (territorio/zona dei vigneti: Trinità D’Agultu e Vignola) prezzo a scaffale enoteca 40 euro circa (bottiglia da 0,500 litri).

Li Cossi 2025 ha un profilo ricco ma equilibrato. Il frutto maturo si accompagna a richiami agrumati, miele ed erbe mediterranee, con una componente aromatica intensa. La dolcezza è importante, come ci si aspetta dalla tipologia, ma trova un buon contrappeso nella freschezza e soprattutto in una vena sapida che dà carattere al finale. Il risultato è un Moscato pieno, persistente e ben definito, che riesce a mantenere una buona tensione fino alla chiusura.

L’azienda: Tenute Vignola

Località Lu Colbu, km35 07038,

Trinità D’Agultu e Vignola – Olbia Tempio

Tel +39 379 149 3747

Email: info@tenutevignola.com

Siamo a Trinità d’Agultu e Vignola, in Gallura, dove l’azienda ha consolidato la sua identità puntando da subito su una produzione di elevata qualità, unendo tradizione locale e sperimentazione, come ribadisce l’etichetta, moderna ma ispirata all’arte nuragica, e corredata di un messaggio autentico e identitario: “in su binu sa veridade” (“nel vino la verità”). La gamma aziendale è già abbastanza composita ed include sia uno Charmat e che un Metodo Classico.

8

Moscato di Sardegna Dolce Agape 2024 – Tenute Evaristiano  97/100  (territorio/zona dei vigneti: Sinis) prezzo a scaffale enoteca 18 euro circa (bottiglia da 0,500 litri).

Un Moscato immediato ma tutt’altro che semplice. Agape 2024 mette in fila fiori bianchi, agrumi maturi e una vena mielata che resta sempre ben dosata. Il sorso è morbido, pieno, con una dolcezza evidente ma non invadente, sostenuta dalla giusta freschezza. Piace soprattutto per la pulizia e per una chiusura lunga, calda e coerente con il profilo aromatico. Un vino piacevole e centrato, che trova nella misura la sua qualità migliore.

L’Azienda: Tenute Evaristiano

Loc. Is Araus SP10 Km 10.500

09070 – San Vero Milis (OR)

Tel.: 0783 1814 897

Email: info@cantinaevaristiano.it 

La Cantina Evaristiano nasce negli anni ’90, ma la sua storia vitivinicola risale al 1939, quando Padre Evaristo Madeddu e Beniamina Piredda crearono la Compagnia del Sacro Cuore con l’obiettivo di aiutare la comunità attraverso un progetto di educazione formazione e lavoro al sostegno dei bisognosi. Attualmente la Sede operativa enologica è ubicata nella località di Putzu Idu, nel comune di San Vero Milis (OR), situato nella costa occidentale della Sardegna. La “Società Agricola Evaristiano”, che oggi conta oltre 100 ettari di terreno, è stata fondata per rispondere alle esigenze socioeconomiche del momento, mantenendo intatto il carisma fondativo dell’opera evaristiana. Oggi le principali aree di coltivazione dei vigneti, estese per circa 30 ettari, sono così distribuite: Area del Sinis, nei pressi della comunità di Putzu Idu; Area del Medio Campidano, nei pressi della comunità di Serramanna; Area della piana di Cagliari, Sestu e Monserrato.

7

Bianco Passito 2024 – Cantina TraMonti di Antonio Marogna 98,5/100  (territorio/zona dei vigneti: Romangia) prezzo a scaffale enoteca 25 euro circa (bottiglia da 0,500 litri).

Vendemmia tardiva fuori dagli schemi di varietà autoctone aromatiche e semi-aromatiche, Moscato bianco, Nasco e Malvasia, che maturano nel mese di agosto e sono raccolte a settembre, e che crescono su terreni tufaceo-marnosi e calcarei dove le brezze marine mitigano il caldo estivo e preservano l’acidità. Dorato brillante. Il naso è arioso e leggero, e parla di frutta a polpa gialla, fico maturo, salvia, pesca e un accenno floreale. È al palato che questo passito cala il carico: la dolcezza e la morbidezza, ben presenti, sono contenute dalla struttura asciutta e dinamica, alimentata dalla vena fresco-sapida che indirizza questo passito sia verso il pasto sia verso la meditazione, e naturalmente verso la nostra Standing Ovation.

L’Azienda:  Cantina TraMonti di Antonio Marogna

Strada Provinciale 29

07037 – Sorso (SS)

Tel. +39 329 4878245

Email: vendite@vinitramonti.it

TraMonti ha sede in Romangia, a Sorso. La sua fondazione a opera di Salvatore Marogna risale al tardo XIX sec., quando fu riattato il sito storico di Tres Montes; a questo  si aggiungono nel 2010 i 4 ettari di Badde Pira, oggi fulcro della produzione aziendale. Gestione biodinamica, vendemmia manuale, nessuna filtrazione (decantazione spontanea) per il Cagnulari, il Cannonau e il Vermentino prodotti oggi da Antonio, discendente del fondatore.

6

Moscato di Sardegna Passito Quae 2024 – U Tabarka Carloforte 99,1/100  (territorio/zona dei vigneti: Carloforte) prezzo a scaffale enoteca 26 euro circa (bottiglia da 0,500 litri).

Vino dolce da blend di uve autoctone, Moscato e Nasco, vendemmiate stramature. Vino vellutato, che accarezza anche la vista con il suo intenso paglierino carico con riflessi dorati, per proseguire con l’olfatto che percepisce eleganti profumi di albicocca disidratata, fico secco, fiori di acacia, canditi di arancia e mango. Al palato è di avvolgente morbidezza, ben bilanciata dalle vene acide e sapide che invitano al sorso successivo, sulle note di miele d’acacia e di albicocca, e allungano il finale. Standing Ovation meritata.

L’azienda: U Tabarka Carloforte

Località Gioia, Carloforte

09014 – Isola di San Pietro

Tel +39 345 096 5746

Email: info@u-tabarka.it

L’azienda Tanca Gioia è situata a Carloforte, sull’isola di S.Pietro, nell’estremità sud-occidentale della Sardegna. Qui vengono prodotti i vini che sono commercializzati con il nome di U-Tabarka, nome che ricorda la storia del luogo. La cantina, fondata nel 2000, gestisce 10 ettari di terreni sabbiosi vicino al mare, su cui vengono allevate viti a piede franco. Carignano, Vermentino, Bovale Sardo, Nasco e Moscato di Calasetta sono i vitigni coltivati nei due Poderi di Vigna Alta e Vigna Bassa.

5

Sardegna Girò Dolce – GRO Memorie di Vite 2024 – Quartomoro 99,2/100  (territorio/zona dei vigneti: Oristanese) prezzo a scaffale enoteca n.d. (bottiglia da 0,500 litri).

Il GRO 2024 gioca bene la carta della dolcezza senza perdere ritmo. Frutto maturo, richiami di confettura e una vena appena speziata costruiscono un profilo pieno ma non pesante. Il sorso è morbido, con una bella consistenza e soprattutto con quell’equilibrio che serve per evitare qualsiasi sensazione stucchevole. La chiusura resta pulita e invita a tornare sul bicchiere. Un vino curioso, ben fatto e soprattutto utile a raccontare una Sardegna meno prevedibile, fatta anche di varietà quasi dimenticate. Merita la nostra Standing Ovation.

L’azienda: Quartomoro

Località: Via Dino Poli 31,

09092 – Arborea (OR)

Tel. +39 346764 3522

Email: info@quartomoro.it

Quartomoro rappresenta una realtà dinamica e in continua evoluzione fondata dall’enologo e vignaiolo Piero Cella  ad Arborea in provincia di Oristano. La cantina  nasce come  una sorta di laboratorio, una fabbrica di idee che condensa saperi ed esperienze della viticoltura e dell’enologia sarda. La filosofia aziendale è ispirata alla produzione di vini marcatamente territoriali, eleganti e originali realizzati con il massimo rispetto della natura e dei suoi tempi e con un moderato intervento in cantina.

4

Vermentino di Gallura Passito 2024 – Cantina Tani 99,3/100  (territorio/zona dei vigneti: Monti/Gallura) prezzo a scaffale enoteca 25 euro circa (bottiglia da 0,500 litri).

Un Vermentino passito che conquista la nostra Standing Ovation, puntando più sull’equilibrio che sulla semplice concentrazione. La parte aromatica richiama frutta matura, scorza di agrumi, miele e qualche sfumatura di erbe mediterranee, ma senza diventare ridondante. La dolcezza è ben presente, come deve essere, però trova subito un contrappeso nella sapidità e in una freschezza che tiene il sorso in movimento. Pieno e intenso, chiude lungo, con un bel ritorno agrumato che alleggerisce la parte più morbida. Un passito di carattere, molto ben centrato, che conserva anche in questa veste la riconoscibilità del Vermentino di Gallura.

L’Azienda: : Cantina Tani

Loc. Conca Sa Raighina

07020 – Monti (OT)

Tel. +39 335472221

Email: info@cantinatani.it

Tonino Tani e le figlie Angelica e Roberta, hanno dato vita a questa cantina con annesso, piacevole agriturismo. Siamo a Monti, nel cuore dell’area di produzione del Vermentino di Gallura. Le vigne qui sono a 350 metri, su terreni da disfacimento granitico. La vendemmia è manuale. Si producono con successo anche vini a base di Cannonau. La Cantina, costruita nel 2008, è ubicata nel cuore dei vigneti per consentire l’immediata vinificazione delle uve appena colte. Struttura all’avanguardia, conta interamente su macchine in acciaio inox, ed ha annessa area di affinamento seminterrata.

3

Bovale Passito Rosso Su’Luna 2024 – Su’Entu 99,5/100(territorio/zona dei vigneti: Marmilla) prezzo a scaffale enoteca 26 euro circa (bottiglia da 0,375 litri).

Passito da Bovale i cui grappoli sono sottoposti alla rottura del capo a frutto, che impedisce gli scambi tra il frutto e la pianta e porta al naturale appassimento degli acini. Rosso rubino opulento, vivace e invitante. Naso ricco e intenso: ribes nero, mirtilli e more sia stramaturi sia in confettura, amarene sotto spirito, foglie di sambuco, caramellina di viola, soffi balsamici di foglie di mirto e speziati di pepe rosa. Il sorso prima avvolge la bocca di glicerina, poi rinfresca con la sapidità e infine stuzzica con il gentile tannino, componenti che allungano il finale sui ricordi di confettura di frutta e le note mentolate. Conquista in scioltezza la nostra Standing Ovation.

L’Azienda: Su’Entu

SP 48 Km 1,8 (Strada Sanluri-Lunamatrona)

09025 – Sanluri (CA)

Tel: +39 (070) 935 71 206

Email: info@cantinesuentu.com

Il progetto della famiglia Pilloni è uno di quelli di cui si parla molto nell’isola. Con l’obiettivo di valorizzare un territorio poco conosciuto e incontaminato, la Marmilla, in pochi anni ha messo su una cantina, una struttura ricettiva e una produzione vitivinicola di prima classe. I vigneti stanno diventando più maturi ed equilibrati, e ciò si riflette in una qualità media della produzione in continua crescita.

1 Ex Aequo

Moscato di Sorso Sennori Antas 2024 – Cantina Sorso Sennori 100/100  (territorio/zona dei vigneti: Romangia) prezzo a scaffale enoteca 40 euro circa (bottiglia da 0,750 litri).

Standing Ovation con massimo punteggio per questo vino intenso e ben strutturato, che accompagna le seadas, il tipico dolce sardo a base di formaggio, la pasticceria in genere e i formaggi stagionati e piccanti. Colore ambrato-dorato brillante. Profilo olfattivo di fico secco, frutta secca, caramello, pesca sciroppata, albicocca disidratata, cuoio e torrefazione. Il palato è sollecitato dallo straordinario equilibrio gustativo tra la dolcezza e il pregiato tessuto fresco-sapido che sostiene il sorso e allunga il finale, di sorprendente persistenza.

L’Azienda: Cantina Sorso Sennori

Via Marina, 5

07037 – Sorso (SS)

Tel: 079 350118

Email: info@cantinasorsosennori.it

L’azienda si colloca nel complesso mosaico geo-pedologico della Romangia e, per precisione, a Sorso. Fondata nel 1955, vanta oggi una superficie vitata di 40 ettari su terreni prevalentemente sabbiosi e argillosi, destinati principalmente alla produzione di Vermentino, Cannonau, Cagnulari e, ovviamente, Moscato. Prendas è una linea dedicata di vini, piuttosto limitata per entità e diffusione.

1 Ex Aequo

Vino da uve stramature Latinia 2021 – Cantina Santadi  100/100  (territorio/zona dei vigneti: Santadi) prezzo a scaffale enoteca 27 euro circa (bottiglia da 0,375 litri).

Realizzato prevalentemente da uve Nasco. La materia, presente ed imperiosa, resta sempre ben governata. Miele, scorza d’arancia, frutta matura e qualche accenno speziato compongono un profilo ricco ma non ridondante. Il sorso è pieno, morbido, profondo, con una dolcezza evidente ma ben bilanciata e una progressione che resta viva fino alla fine. La persistenza è infinita, così come la pulizia della chiusura. Un vino di estrema precisione, capace di tenere insieme intensità, equilibrio e piacevolezza. Per noi, una Standing Ovation da 100/100.

L’Azienda: Cantina Santadi

Via Giacomo Tachis, 14

09010 – Santadi

Tel. +39 0781950127

Email: info@cantinadisantadi.it

Nata negli anni Sessanta del Novecento, è probabilmente la cantina sociale del Sulcis più importante da un punto di vista storico, con un ruolo pionieristico per la valorizzazione del Carignano in termini di qualità e potenziale commerciale. È qui che Giacomo Tachis creò nel 1984 il Terre Brune, uno degli ambasciatori del vino sardo nel mondo. Oggi la via a fianco della sede aziendale prende il nome del celebre enologo. I soci sono circa 200, il patrimonio vitato (Vermentino compreso) è di ben 600 ettari.

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