Sulle sponde del Lago Trasimeno sorge la tenuta Viandante del Cielo, creata nel 2007 dalla Skywalker Vineyards, gruppo californiano fondato da George Lucas, gruppo che possiede anche tenute in Provenza e in California.
Il Viandante del Cielo sorge a Passignano, in provincia di Perugia, dove le colline custodiscono secoli di storia e una natura che incanta; è guidata da Michele Biraga, direttore d’azienda, che si avvale della collaborazione degli enologi Maurizio Castelli e Mary Ferrara.
L’amore per questo territorio fu la molla che spinse la proprietà ad acquisire questa tenuta abbandonata e sovrastata dal Convento di Frati Cappuccini del XVI secolo, luogo che regala una vista spettacolare sull’Isola Maggiore nel Trasimeno.
Sui 24 totali, sono quattro gli ettari dedicati al vigneto; distribuiti lungo venti strette terrazze che si affacciano sul lago sono posti a un’altitudine che varia dai 330 ai 370 metri con un’esposizione sud/sud-ovest.
Sulle terrazze più alte, ed esposte a sud sotto il Convento dei Cappuccini, cresce il Cabernet Sauvignon che si adatta perfettamente ai terreni duri e drenanti di arenaria. Più in basso, nelle zone più umide, prospera il Merlot, mentre a nord – su suoli sabbiosi e calcarei – hanno trovato dimora le varietà autoctone umbre: Ciliegiolo, Foglia Tonda, Pugnitello e Sanforte. Nelle aree più fresche e riparate, crescono Chardonnay e Grechetto.
Viandante del Cielo è, fin dalla sua nascita, un’azienda ecosostenibile, certificata biologica, nella quale viene praticata un’agricoltura promiscua. Su ogni terrazzamento è infatti disposto un filare di olivi, a volte secolari, recuperando così una parte della tradizione vitivinicola locale.
Tra i principi che la guidano, occupa un posto di rilevanza l’attenzione verso il territorio in tutte le sue forme: territorio come patrimonio di tradizioni vitivinicole locali, come architettura e come riduzione dell’impatto con il recupero dell’acqua piovana, ad esempio. Ma anche come partecipazione alla vita dei Consorzio di tutela della denominazione.
Sono solamente tre i vini su cui si concentra la produzione dall’azienda, ognuno con una sua propria identità ancora parzialmente in divenire vista la giovane storia della cantina e la ricerca della qualità assoluta che contraddistingue gli sforzi dell’intero staff.
“Lungolago”, Chardonnay e Grechetto, è un bianco di struttura e dalla grande capacità di invecchiamento;
“Pristinvm”, è un vivace blend a base di varietà autoctone Ciliegiolo, in primis, e poi Foglia Tonda, Pugnitello e Canaiolo;
“Viandante”, un assemblaggio dai toni internazionali: Cabernet Sauvignon e Merlot.
Oggi l’intera produzione tocca le 23.000 bottiglie ma l’obiettivo è quello di arrivare a 40.000.
La degustazione
Umbria IGT Lungolago 2022
60% Chardonnay e 40% Grechetto, fermentazione e maturazione in barrique per lo Chardonnay, in cemento per il Grechetto.
Intrigante colore giallo paglierino con riflessi che rimandano sia al dorato che al verdolino. Sentori agrumati e di frutta gialla matura anticipano al naso note minerali e balsamiche. Dalla spiccata freschezza e dalla ficcante sapidità, al palato si dipana persistente e accompagnato da ritorni morbidi di frutta matura. Dallo stile internazionale.
Umbria IGT Pristinum 2020
85% Ciliegiolo, 15% Foglia Tonda, Pugnitello, Sanforte e Canaiolo, fermentazione in uvaggio in cemento, maturazione di 12 mesi in barrique.
Colore granato, si svolge sugli eleganti toni della frutta matura e del pepe nero ben amalgamati tra loro. Palato pieno e dalla bella espressività, si fa apprezzare per la sua personalità, intrigante e cangiante. Supportato da buona freschezza è dotato di lunga persistenza nella quale emergono delicati accenni della sosta in legno.
Umbria IGT Viandante del Cielo 2018
85% Cabernet Sauvignon, 15% Merlot, fermentazione in cemento non vetrificato, maturazione per 14 mesi in barrique nuove, prima vendemmia.
Dal colore rubino intenso con sfumature che rimandano al granato, il profumo si declina sui toni mentolati che accompagnano le note di frutta nera e le spezie, dalla liquirizia alla cannella. Il sorso svela un tannino importante, una struttura piena e ricca. Buona freschezza gustativa che chiude con un piacevole finale di frutta matura.
Umbria IGT Viandante del Cielo 2019
Il colore rubino intenso è screziato di granato. L’olfatto gioca maggiormente sul frutto e sulle bacche rosse, note speziate completano il profilo. Al palato risulta succoso e scorrevole, a tratti scalpitante; riemergono sentori di pepe nero e tostature. Necessita ancora di riposo in bottiglia per dimostrare pienamente le sue potenzialità.
Umbria IGT Viandante del Cielo 2020 (Anteprima)
Maturazione per 36 mesi in barrique nuove e 12 mesi in cemento, imbottigliato agosto 2025.
Colore rubino tendente al granato, profumi eleganti che spaziano dal fruttato matura a balsamiche note di eucalipto e a un accenno di cenere. Al palato è pieno, persistente e dal gusto internazionale con un tannino morbido che apporta pienezza e rotondità al sorso.
Dopo una trentennale brillante carriera in ambito amministrativo finanziario all’interno di un noto gruppo multinazionale, dal maggio 2018 si dedica totalmente al mondo del vino del quale è appassionato partecipe da oltre quindici anni. Sommelier dal 2005 e degustatore Associazione Italiana Sommelier, assaggiatore di formaggi ONAF, assaggiatore di grappe e acqueviti ANAG e degustatore professionista di birre ADB, è relatore in enologia nei corsi per sommelier. È stato responsabile redazionale del sito internet della delegazione AIS di Milano e ha collaborato alla stesura delle guide Vitae e Viniplus. È redattore per la rivista Viniplus di Lombardia, per la quale cura due rubriche, è inoltre autore per la rivista Barolo & Co e per le testate on-line vinodabere.it, e aislombardia.it.
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