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Roma Trastevere – Merisù: il regno del tiramisù espresso celebra i 10 anni di vita con una creazione di Tommaso Foglia

In uno dei quartieri più dinamici di Roma, Trastevere, 10 anni fa Antonio Zullo insieme alla moglie Stella Pirrò decise di aprire un’attività dove dar risalto ad uno dei dolci più celebri della pasticceria italiana: il Tiramisù.

Partendo da ricordo che aveva di sua nonna Meri, da cui deriva il nome Merisù che gli preparava spesso questo dolce, si vollero ricreare le condizioni per dare al tiramisù la sua identità più autentica. Era innanzitutto necessario partire dal concetto che questo dolce veniva preparato espresso, così si decise abbandonare la metodologia utilizzata negli ultimi decenni che prevedeva di lasciarlo riposare in frigo prima di servirlo.

Ed è proprio il ritorno al passato, con preparazione e consumo immediato, la filosofia che contraddistingue questo concept.

Per festeggiare i primi 10 anni di attività è stato chiesto al  pastry chef Tommaso Foglia di crearne una versione “speciale”, che verrà proposta in vendita soltanto per un anno. Trattasi della rivisitazione di uno dei dolci più famosi dello chef: Ti Porto Al Cinema, un tiramisù con popcorn, caramello salato e sale affumicato.

Tommaso ha saputo fondere perfettamente le diverse consistenze degli ingredienti utilizzati, la morbidezza della crema al mascarpone del savoiardo inzuppato nella bagna al caramello, con la croccantezza del popcorn anche grazie all’uso del sale affumicato posto sopra il dolce che da una parte ha esaltato il popcorn dandogli la funzione originale dall’altro ha stemperato il sapore del caramello permettendo a questo connubio di avere una propria identità.

Il locale sito in Via di San Francesco a Ripa, non permette il consumo al suo interno, viste le piccole dimensioni e per questo è possibile ordinare solo porzioni da asporto in tre misure differenti, qui il cliente può anche osservarne, in diretta, la sua preparazione perché uno specchio inclinato posto dietro il banco permette di vedere tutti i passaggi.

Il caffè per la bagna dei biscotti savoiardi è rigorosamente preparato con la moka, come vuole la tradizione napoletana, ed è una miscela di arabica proveniente dal Sudamerica,  ad esso si accompagna una crema al mascarpone nata dalla collaborazione con la scuola di formazione gastronomica campana In Cibum, che incorpora una base di panna, che gli conferisce quella struttura che normalmente manca in quelli che ci propongono.

Polvere di cacao amaro, nocciola, zabaione e biscotti sono gli altri ingredienti che danno vita a ben 4 distinte proposte:

  • Tiramisù Classico

Un ricordo di tempi passati ci invade la mente mentre ci accingiamo al primo assaggio, ci tornano in mente immagini dove una vaschetta di tiramisù veniva portata dalla mamma a casa, la crema consistente e saporita accompagnava il caffè con cui erano imbevuti i biscotti e la polvere di cioccolato amaro, allora come oggi in abbondanza ci sporcava la bocca, mentre riequilibrava le note dolci spingendoci ad ulteriori assaggi, che avevano termine quando la vaschetta era vuota.

  • Tiramisù alle nocciole di Giffoni

Assaggio notevole, la nocciola e la pasta di nocciole, provenienti da questo territorio campano particolarmente vocato per la loro produzione, sono le primedonne di questo tiramisù e non si fanno surclassare dal sapore del caffè rendendolo quasi un comprimario all’interno del dolce.

 

  • Romano (con biscotti Gentilini)

Una versione che non conoscevamo nonostante siamo nati a Roma e  questi biscotti, i Gentilini, hanno fatto parte della nostra infanzia e non solo. Un dolce ben fatto che risulta equilibrato e intrigante, una copia di quello originale.

  • Merisù Signature (con doppia crema di mascarpone e zabaione)

Questa versione vuole onorare nonna Meri, ma risulta essere troppo ricco, la crema allo zabaione fatta, come ricetta prevede, con marsala e uova risulta surclassare la crema al mascarpone presente nel dolce rendendolo leggermente meno accattivante degli altri.

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Ha fondato Vinodabere nel 2014. Laureato in Economia e Commercio specializzazione mercati finanziari, si è dedicato negli ultimi dieci anni anima e corpo al mondo del vino. Vanta diverse esperienze nell'ambito enoico quali la collaborazione con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso (edizioni 2017 e 2018), e la collaborazione con la guida Slow Wine (edizioni 2015 e 2016). Assaggiatore internazionale di caffè ha partecipato a diversi corsi di analisi sensoriale del miele. Aver collaborato nella pasticceria di famiglia per un lunghissimo periodo gli garantisce una notevole professionalità in questo ambito.

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