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Sardegna – I Cannonau dell’azienda vinicola Teularju: ricordi di Rodano nel cuore di Mamoiada

Mamoiada è un piccolo comune della Barbagia, nel cuore della Sardegna, con meno di 3 mila abitanti,  che da alcuni anni inizia ad essere conosciuto, non più solo per le maschere (i Mamuthones) e le manifestazioni folcloristiche, ma anche per i suoi vini che rientrano nelle migliori rappresentazioni dell’anima e del carattere della Sardegna.

Dal 2015 con la nascita dell’Associazione Mamojà i vini di questo territorio, rigorosamente ricavati da uva Cannonau (oppure Granazza per una piccola produzione di bianchi), sono diventati lo strumento per far conoscere un areale affascinante e unico che ha spinto nuove aziende ad iniziare la produzione.

Una delle ultime nate è l’azienda vinicola Teularju condotta da Francesco Sedilesu (già noto per essere stato il vero motore primo del fermento mamoiadino)  e Rosa Muggittu insieme ai loro figli, Giovanni, sua moglie Elisabetta, Vincenza e Giuseppe.

Nata nel 2017 con l’impianto di nuovo vigneto, interamente coltivato a Cannonau che solo nel 2019 ha dato luogo alla prima vendemmia e la vinificazione delle primi due Ghiradas (che vuol dire in  sardo appezzamenti di terra, praticamente dei cru) l’ Ocruarana e la Cara’Gonare, mentre nel 2020 nascono i vini delle altre due Ghiradas, l’Erula e la Rizza. 

 

Riprendiamo le parole di Francesco Sedilesu sull’impianto della vite, il suolo e le “Ghiradas”:

“Teularju è posto da 570 a 630 metri sul livello del mare.

Esposto a nord ovest nella ghirada alta di 2 ha, ha una media pendenza di circa il 20%; il suolo è sabbioso di origine granitica, con un pò di argille e sostanza organica, è ricco di scheletro, con infiltrazioni a tratti di una pietra metamorfica verde chiamata Ocruarana che le ha dato il nome.

Ghirada Ocruarana

La ghirada centrale, quasi piana, di 2,7 ha, prende il sole per tutto il giorno, solo la parte bassa è pendente ed esposta a nord/ovest, il suolo nella piana è sabbioso profondo a tratti con sostanza organica abbondante, qui crescevano le piante di Ferula, da qui il nome Erula; nella parte in pendenza è più ricca di scheletro.

Ghirada Erula

La ghirada bassa di 2,3 ha è molto pendente, fino al 40% in alcuni tratti, da qui il nome Rizza; è esposta a ovest, il suolo è sabbioso con argille e molto ricco di scheletro.

Ghirada Rizza

Per ultima la ghirada che da verso il monte di Gonare, da qui Cara’Gonare di 1 ha, che è esposta a sud-sud/ovest, composta da una parte con minima pendenza e una parte più pendente, il suo suolo è sabbioso con sostanza organica e argille e scheletro abbondante nelle parti più pendenti.

Ghirada Cara’Gonare

Solo in alcune zone ricche di pietrame e molto povere, in particolare nella ghirada Rizza, vi abbiamo integrato la sostanza organica con humus e terra portata via dalle capezzagne nelle parti dove il suolo è più ricco e profondo.”

Abbiamo assaggiato i due vini appena usciti in commercio che ci hanno mostrato il grande potenziale di questo straordinario areale.

Precisiamo che si tratta in entrambi i casi di Barbagia  Rosso IGT (e non di Cannonau di Sardegna DOC), quasi a sottolineare la prevalente importanza del territorio in etichetta rispetto al vitigno (ovviamente sempre solo e comunque Cannonau)

Barbagia Rosso IGT Ghirada Ocruarana 2019 – Teularju
Un assaggio che ci lascia favorevolmente colpiti. Note di mirto, macchia mediterranea, fiori (con la viola in evidenza), e spezie dolci riescono a imprimere nella nostra mente quella sensazione di “libertà” che solo i vini di questo territorio sanno dare. L’eleganza e la complessita ci portano con il pensiero al meglio del Rodano. Un vino che dimostra come con grande attenzione in vigna ed in cantina, in un territorio particolarmente vocato come questo, si possa produrre un vino straordinario senza sbavature e di grande carattere, e che la personalità non deve necessariamente emergere con delle imprecisioni…. Uno dei migliori vini di Mamoiada provato negli ultimi anni.

Barbagia Rosso IGT Ghirada Cara’ Gonare 2019 – Teularju
L’altro Ghirada di casa Teularju, presenta ricordi di spezie dolci uniti a sensazioni di frutti rossi che anticipano freschezza e sapidità accompagnate da un tannino ancora vibrante Il lungo finale insiste piacevolmente su toni di macchia mediterranea. Ancora giovane, darà il meglio di sé tra qualche tempo ma promette molto bene.

Contatti

Azienda Agricola Teularju

Via Enrico Berlinguer, 15

08024 – Mamoiada, Italia/Nuoro/Sardegna

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