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Piemontesi DOC(G): Barolo, Barbaresco, Barbera, Dolcetto, Roero Arneis, Gavi – Cantina Beni di Batasiolo

La Cantina Beni di Batasiolo è una delle più grandi delle Langhe, dove sono situati tutti i suoi vigneti, in particolare nella zona del Barolo.

La cantina, di proprietà della famiglia Dogliani, è stata fondata nel 1978 e prende origine dalla storica cantina Kiola che negli anni ’50 comprendeva sette cascine situate nelle zone leggendarie del nebbiolo.

Oggi la Beni di Batasiolo comprende nove cascine dislocate su oltre 120 ettari – di cui circa 60 dedicati a Nebbiolo destinato a Barolo – dove possiede alcuni tra i “cru” più pregiati di quel territorio: Batasiolo ( da cui prende il nome la Cantina), Brunate-Cerequio e Morino nel comune di La Morra; Boscareto e Briccolina nel comune di Serralunga; Bricco di Vergne e Zonchetta nel comune di Barolo; Bussia Bofani e Bricco S.P. Tantesi nel comune di Monforte d’Alba.

I vigneti Batasiolo nella zona del Barolo

L’ampiezza e la diversità dei terreni di proprietà, la cui composizione varia da prevalentemente sabbiosi (come nel caso di Serralunga) a calcareo-argillosi (La Morra e Barolo) consente una ampia gamma produttiva, ma il carattere distintivo della Cantina Batasiolo è costituito dai grandi rossi delle Langhe come il Barolo, il Barbaresco, la Barbera (d’Alba e di Asti) e il Dolcetto d’Alba; sono prodotti anche grandi vini bianchi come il Moscato d’Asti, il Langhe Chardonnay, il Roero Arneis e il Gavi del Comune di Gavi. Completano la gamma un Metodo Classico e un Moscato Passito.

Gli Assaggi

Di seguito una piccola selezione di assaggi dei vini di Beni di Batasiolo

 

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Barolo “Brunate” Docg 2013, 14% – Batasiolo (Nebbiolo 100%). Dal vigneto omonimo situato nel comune di La Morra. Affinato 24 mesi in legno grande e 12 in acciaio. Colore Rosso Rubino scarico con riflessi granati. Profumi di viola e spezie (chiodi di garofano, sesamo), poi fruttati di prugna e more; note animali di pelliccia. Al palato aromi dolci di succo di ciliegia, con retrogusto amarognolo di rabarbaro e liquirizia; i tannini sono eleganti ma decisi e si manifestano con una leggera astringenza finale. Sorso austero e complesso che si distende e si amplia nel bicchiere.

Barolo “Cerequio” Docg 2011, 15% – Batasiolo (Nebbiolo 100%). Affinato 24 mesi in legno grande e 12 in acciaio. Dal vigneto omonimo situato tra i comuni di La Morra e Barolo. Colore Rosso Rubino chiaro con riflessi aranciati. L’ondata di caldo che ha preceduto la vendemmia 2011 si riflette nella gradazione e nei profumi, raffinati ma “caldi”, di rosa rossa, ribes, ciliegia, con note balsamiche e vegetali in sottofondo. L’ingresso nel palato è avvolgente, con la frutta matura (amarena) in primo piano, stemperata da una buona sapidità; si sente il calore dell’alcol ed il tannino, inizialmente sommerso dal fruttato, riemerge alla fine insieme ad aromi di liquirizia, donando al vino freschezza, persistenza e piacevolezza di beva. Di impatto immediato e di grande piacevolezza.

Barbaresco Docg 2015, 14% – Batasiolo (Nebbiolo 100%). Affinato 12 mesi in legno grande e tonneaux e 12 mesi in acciaio. Colore Rosso Rubino molto chiaro, con riflessi aranciati. Profumi fruttati maturi (lampone), di cuoio, di spezie dolci (cannella) e balsamiche (pepe). Al gusto è sapido, asciutto, con ritorni di lampone e arancia rossa; il liquido scorre agile e fresco al centro del palato, con l’alcol e i tannini (fitti e levigati) che emergono nel finale e danno corpo al vino.

Dolcetto d’Alba Doc “Vigna Bricco di Vergne” 2017, 13% – Batasiolo (Dolcetto 100%). Affinato in bottiglia. All’olfatto presenta un intenso sentore vinoso, accompagnato da profumi di viola, spezie nere e ciliegia. In bocca si confermano frutti rossi e spezie con un finale amarognolo di liquirizia. Il sorso è scorrevole e giustamente tannico.

Barbera D’Alba Doc “Sovrana” 2016, 14,5% – Batasiolo (Barbera 100%). Affinato 12 mesi in barrique e legno grande. Profumi di frutta rossa matura (ciliegia sotto spirito/amarena) e spezie dolci. Al gusto conferma il fruttato di amarena (sciroppo) con note di liquirizia e spezie; al sorso si pone in primo piano l’acidità, accompagnata in sottofondo da tannini delicati.

Roero Arneis DOCG 2017, 13% – Batasiolo (Arneis 100%). Affinato in acciao. Giallo paglierino, ha profumi floreali (fiori bianchi) e fruttati di pera matura, con leggero agrume e note minerali. Al palato conferma le note di frutta bianca matura con buona acidità e scorrevolezza. Semplice ma buono.

Metodo Classico Millésimé 2012, sboccatura 2018 , 12,5% – Batasiolo (Pinot Nero e Chardonnay%). Colore dorato, perlage abbastanza fine e persistente. Affinamento in bottiglia per minimo 40 mesi. Profumi di fiori bianchi e miele, note piuttosto mature di crosta di pane e lieviti; sentori agrumati (arancia) con finale speziato e minerale (note sulfuree). Il sorso è morbido, sapido, di buona struttura con retrogusto amarognolo.

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Sono un appassionato del mondo del vino, mi piacciono i profumi e i sapori che ogni bottiglia di vino racchiude, le sensazioni e le emozioni che trasmette. Mi piacciono molto anche i distillati, in particolare la grande varietà e specificità del mondo del whisky. Laureato in Fisica, con un passato di marketing manager nel settore Servizi e Innovazione di una società leader di telecomunicazioni, oggi critico enogastronomico per passione. Scrivo di Vino, Distillati ed Olio sulla testata giornalistica Vinodabere (www.vinodabere.it). Collaboro anche con le testate di settore “Luciano Pignataro (www.lucianopignataro.it)”, "Wining (www.wining.it)" ed “Epulae (www.epulaenews.it)”. Giudice per il concorso internazionale Grenaches du Monde. Assaggiatore per la “Guida Flos Olei“ di Marco Oreggia. Ho collaborato per l’edizione 2018 con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso. Sommelier AIS dal 2001, Sommelier AISO dell’Olio e degustatore iscritto all'albo per la Regione Lazio.

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